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Storia e Fede tra i due versanti del Gran Sasso

Lungo la strada statale che conduce da Roseto a Teramo è possibile visitare due gioielli d'arte medievale: l'Abbazia di Santa Maria di Propezzano, e l'Abbazia di San Clemente al Vomano. L'Abbazia di Santa Maria di Propezzano, nel comune di Morro d'Oro, sorge sul luogo dove, secondo tradizione, apparve la Madonna nel lontano 715 e da allora e per tutto il Medioevo la chiesa e l'annesso monastero rappresentarono un importante punto di riferimento lungo il percorso adriatico verso la Terra Santa. Stile gotico e romanico si confondono nel delineare la struttura architettonica dell’edificio, preceduto da un portico accanto al quale si apre la grandiosa Porta Santa di scuola atriana (Raimondo del Poggio con probabile datazione 1315). La facciata è costituita da tre parti di diversa altezza; quella di destra è accorpata nel convento, mentre il corpo centrale ha un portico a tre archi sotto il quale si trova il portale e resti di affreschi quattrocenteschi, sopra il portico un oculo e più in alto un sobrio rosone; la parte di destra presenta un portale detto Porta Santa che viene aperto solo il 10 maggio e il giorno dell’Ascensione.Appena dietro troviamo la torre campanaria quadrangolare. L’interno della chiesa è a tre navate divise da archi a tutto sesto e conserva resti di affreschi quattrocenteschi. All’interno del convento  si trova il chiostro quadrangolare del XVI secolo, con doppio ordine di arcate e pozzo nel mezzo; nelle lunette del chiostro ci sono resti di affreschi seicenteschi del pittore polacco Sebastiano Majewski e nella sala del refettorio affreschi del cinquecento con le storie della leggenda di fondazione. L'Abbazia di San Clemente al Vomano, nel comune di Notaresco in località Guardia Vomano, è stata riaperta al pubblico nel 2008 dopo un lungo lavoro di restauro e secondo tradizione fu fondata nell'874, secondo tradizione per volontà di Ermengarda, figlia dell'Imperatore Ludovico II. Sull'ornato del portale appare incisa la data 1108, alla quale si fa risalire la nuova fabbrica. L'interno è a tre navate, terminanti con absidi semicircolari sorrette da colonne e pilastri in muratura o con alternanze di muratura e pietra. Tale "teoria" di colonne e pilastri di rinforzo scandisce lo spazio fino al presbiterio, rialzato da dieci gradini, in cima ai quali si staglia un prezioso ciborio, il più antico d'Abruzzo (XII secolo), finemente intagliato da Roberto e da suo padre Ruggiero. La decorazione è costituita da stucchi a fine intreccio con figure.Anche il sottostante altare è splendidamente decorato. Nella navata di destra c'è un busto ligneo policromo rappresentante San Clemente Papa. In quella di sinistra ci sono interessanti resti di affreschi. All'esterno, il portale e l'archivolto in pietra sono artisticamente scolpiti.  Nei pressi di Isola del Gran Sasso si trova Il Santuario di San Gabriele dell'Addolorata visitato da migliaia di pellegrini durante l'anno e  dedicato a San Gabriele, chiamato anche Santo della gioia e del sorriso. San Gabriele è morto giovanissimo nel 1962 di tubercolosi presso il Conventino di Isola del Gran Sasso. La tomba del Santo, al cospetto della quale ogni anno migliaia di pellegrini si inginocchiano e dove ancora continuano ad accadere prodigi, si trova al piano inferiore del Santuario. Ai piedi del Monte Camicia, nel Parco Nazionale dell'Abruzzo, si trova il borgo antico di Castelli. La sua fama è legata alla pratica dell'arte finissima della ceramica, per la quale è famoso in tutto il mondo. Da visitare la chiesa di San Donato, definita la "Cappella Sistina della Maiolica" per il soffitto maiolicato. L'arte della ceramica è praticata ancora oggi con grande maestria nelle numerose botteghe del piccolo centro. A pochi chilometri Civitella del Tronto, situata nel Parco Nazionale Del Gran Sasso e Monti della Laga, con la sua fortezza costruita intorno all'anno Mille e fortificata nel Millequattrocento, è riuscita ad opporsi alle forze francesi, ultimo coraggioso baluardo della resistenza borbonica. Dal Forte, situato in una splendida posizione panoramica, è possibile osservare tutto il territorio circostante e il centro storico ai suoi piedi, ricco di chiese e di palazzi signorili. La Chiesa di Santa Maria in Vico, nel paesino di Sant'Omero, rappresenta uno degli esempi più illustri di arte religiosa antecedente all'anno mille. La facciata si presenta come un corpo unico, l'interno è a tre navate con abside centrale e copertura con capriate a vista.Costruita sui resti di un tempio pagano dedicato ad Ercole, lo schema della pianta è estremamente semplice: un rettangolo allungato diviso in tre navate dove, in corrispondenza di quella centrale, si trova l'abside.I valichi sono scanditi da due file di sei piloni per lato, privi di base e sormontati da capitelli in pietra squadrati. Le cinque finestre, chiuse da transenne in travertino, assicurano all’interno una scarsa illuminazione, compensata però dall’ampio rosone aperto nel prospetto principale. La torre campanaria fu aggiunta nel Trecento, quando anche la facciata subì un'opera di ampio restauro. L'interno della Chiesa era impreziosito da affreschi di notevole fattura come una Madonna in trono col Bambino colta nel gesto affettuoso di stringerlo al volto, un'Annunciazione e una seconda Madonna in trono col Bambino.  Campli è una cittadina ricca di storia e tradizioni, delle quali conserva splendide testimonianze. Nella piazza si trova il Palazzo Parlamentare, caratteristico per gli archi a sesto acuto e un ampio portico medievale; di fronte, la splendida cattedrale di S. Maria in Platea ( XIV sec. ) e lungo il corso palazzi di grande bellezza con chiostri e loggiati splendidi. Accanto alla chiesa di San Paolo si trova la Scala Santa. Nel 1772 Papa Clemente XIV riconobbe alla città di Campli il privilegio della Scala Santa, che permetteva di concedere l'assoluzione dei peccati e, in alcuni giorni, l'indulgenza plenaria. Per ottenere l'assoluzione i fedeli salgono in ginocchio. pregando, i 28 gradini in legno della Scala. Lungo le pareti pregevoli dipinti raccontano i momenti della Passione di Cristo. Nel Museo Archeologico sono conservati i ritrovamenti della vicina Campovalano. Qui merita una visita la chiesa di San Pietro, risalente al VIII sec. e riedificata nel XII-XIII secolo.

Chiesa di Santa Maria di Propezzano, di Infinitispazi - Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5999518

 

 

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