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Le “TERRAZZE” sul mare d'Abruzzo

Una costa per tutti i gusti e le esigenze. Così si presenta il litorale abruzzese: arenili incorniciati da pinete e scogliere, calette e solitarie spiagge di ciottoli, lidi animati e festosi. Ma nella dimensione umana, nell’autenticità dei borghi che sanno accogliere, che rimandano ad atmosfere intime e familiari, che ricordano e raccontano, l’Abruzzo offre qualcosa di più. Qualche assaggio di alcuni dei piccoli scrigni affacciati su questo mare?


Tortoreto, con Giulianova, è una delle perle della “costa giardino”, con ampie spiagge sabbiose e lidi, ideali per le famiglie. Tortoreto Alto custodisce ricche testimonianze rinascimentali. Da visitare il centro storico: torri, archi e ruette, le mura del borgo medievale, la Torre dell'Orologio. E poi è d’obbligo affacciarsi a La Fortellezza, terrazza naturale da cui ammirare lo splendido panorama della costa.
Poco distante è Giulianova, antica colonia romana. La parte alta conserva il centro storico, mentre Giulianova Lido si è sviluppata attorno al porto peschereccio. Dalle spiagge attrezzate alle testimonianze storiche: il Torrione “Il Bianco” – il maggiore dei resti delle mura che cingevano l’antica città – e la chiesa di S. Maria a Mare, il santuario della Madonna dello Splendore e la Pinacoteca Civica.
Silvi, che probabilmente deve il suo nome a un tempietto dedicato a Silvano, dio italico protettore di greggi e pastori, era territorio ideale per la transumanza data la sua posizione tra colline e mare. Di origine medievale, il borgo conserva la Cattedrale di S. Salvatore e la torre campanaria del 1706. Da Silvi Alta lo sguardo spazia dal Gran Sasso al mare aperto, alle spiagge sabbiose delimitate dai pini, tra cui svetta la Torre del Cerrano, simbolo dell’omonima Area marina protetta.

Proseguendo verso sud, si arriva alla Costa dei Trabocchi, tra Ortona e Vasto, lungo la quale sorgono come sentinelle sul mare le antiche macchine da pesca in legno, armoniose nel loro gioco di fili e corde, paragonate da D’Annunzio a “ragni colossali” protesi in mare. Alcuni di questi trabocchi, che impreziosiscono questo tratto di litorale, sono stati trasformati in caratteristici ristoranti che stupiscono con deliziosi piatti a base di pesce dell’Adriatico. I primi si incontrano dopo Ortona, quando la costa abruzzese inizia a cambiare fisionomia, passando da spiagge basse e sabbiose a un paesaggio più aspro e roccioso, frastagliato da scogliere e piccole insenature con calette ghiaiose, dove immergersi per osservare i fondali. Poi si concentrano soprattutto tra San Vito Chietino e Fossacesia. San Vito Chietino, definito dal Vate “il paese delle ginestre”, sorge su uno sperone a picco sul mare. Dalle sue balconate si apre la vista dalla Majella al Gargano, alle Tremiti. Il borgo medievale conserva resti della cinta muraria e belle chiese. La Marina offre spiagge di sabbia o ciottoli sorvegliate da maestose rupi. La costa frastagliata è segnata dal Promontorio del Turchino, così detto per le intense sfumature del mare: un angolo reso ancora più suggestivo dalla presenza dell’omonimo Trabocco e, tra aranceti e ginestre, di Villa Italia, l'eremo in cui D'Annunzio ha trascorso lunghi periodi, affascinato dalla tanta bellezza. Imperdibile la vista che si apre su questo tratto di litorale dalla magnifica Abbazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia.
I trabocchi ci accompagnano ancora lungo il tratto di costa rocciosa di Vasto, dalla Riserva naturale di Punta Aderci fino all’inizio del litorale sabbioso di Vasto Marina. La cittadina sulla collina ha avuto origine circa tremila anni fa e racconta la sua storia tra torri, fortificazioni, chiese, palazzi e stemmi: dalle tracce dell’anfiteatro romano e delle Terme del II-III secolo d.C., con preziosi pavimenti in mosaico, al Castello Caldoresco di epoca medievale. E ancora Palazzo d’Avalos, significativo esempio di architettura rinascimentale, con gli splendidi giardini. Interessanti anche la Loggia Amblingh, il Portale di S. Pietro e il Teatro Rossetti. Lungo il golfo si estende Vasto Marina, con l’ampio arenile dorato e i fondali bassi. Verso nord invece la costa è frastagliata da scogliere e calette, impreziosite da trabocchi. La riserva naturale di Punta Aderci, con l’omonimo promontorio e le spiagge di ciottoli, regala uno spettacolare angolo di natura selvaggia e incontaminata.

 

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