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Isola del Gran Sasso d'Italia

DOVE SI TROVA : Il borgo medievale di Isola del Gran Sasso sorge in una vallata denominata "Valle Siciliana" ai piedi dell’imponente catena del Gran Sasso, meta ideale per gli amanti della montagna e delle incommensurabili bellezze che solo essa sa offrire. Il nome gli deriva dal fatto che il centro più antico fu costruito su un fazzoletto di terra chiuso tra due corsi d'acqua, il Mavone ed il Ruzzo, una vera e propria "isola" a 415 m. sul mare. 

PERCHE' VISITARLO: Il paese nacque nel medioevo come borgo fortificato ed è caratterizzato ancora oggi da viuzze e piazzole monumentali con porte e finestre iscritte (la città dei motti). Isola si apre in un degradare di clivi e di verde, di campi lavorati, di vigneti, oliveti e frutteti; con a ridosso boschi, pascoli, nevi perenni ed il magnifico teatro roccioso delle creste che si elevano per circa 25 km, dal Camicia all'Arapietra; e su tutte svettante, imponente, superbo, il Corno Grande con i suoi 2500 metri di "Paretone". 

COSA VEDERE: 

  • Chiesa di San Giovanni ad Insulam, uno dei più rilevanti edifici religiosi dell'architettura romanico-gotica abruzzese che sorge isolata sopra un poggio che fiancheggia il fiume Mavone, semplice e austera nella sua forma di architettura sacra di gusto romanico; 
  • Santuario di San Gabriele dell'Addolorata, patrono d'Abruzzo e dei giovani, meta ogni anno più di un milione di pellegrini. Inizialmente era un convento del XVI secolo, ampliato nel XX secolo dopo che nel monastero morì San Gabriele dell'Addolorata. Il santuario successivamente nel 1974 fu ricostruito davanti la chiesa antica sotto aspetto moderno, per far fronte al numero crescente di pellegrini. Il santuario antico ha facciata neoclassica con un ordine di tre arcate a loggiato e affreschi. L'interno ugualmente è neoclassico, con la cripta neogotica di San Gabriele.
  • Eremo di Santa Colomba, situato a circa 1250 metri di altitudine, in luogo isolato, sotto il monte Infornace. Vi si accede da Pretara attraverso un ripido ma ben tenuto sentiero che si snoda tra verdeggianti boschi di abeti e di faggi. Qui, secondo la tradizione, pare si sia ritirata, in vita solitaria e in penitenza, la giovane Colomba, contessa di Pagliara, sorella di S. Berardo.


COSA MANGIARE: La gastronomia locale ha conservato la sua originalità, legata al'uso di prodotti sani e genuini che nel tempo si sono dimostrati alla base della ricca e gustosa cucina della zona. L’elemento più noto della gastronomia locale e dell’intera ragione, è sicuramente rappresentato dai “maccheroni”, spesso confezionati con il caratteristico strumento detto “chitarra”. E poi le carni, soprattutto di agnello e di maiale cucinate arrosto, allo spiedo, in padella (ottimo l’agnello cacio e ova) o sotto il coppo, dentro il camino; ricercatissimo è il “castrato”, facilmente reperibile all’inizio della primavera, da mangiare arrostito all’aperto, accompagnato da un buon vino rosso e forte.

https://www.isoladelgransasso.gov.it/

(AMM-10/01/2020)

Provincia: Teramo

CAP: 64045

Prefisso: 0861

Altitudine: 415

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.5012857, 13.6611879

The foundation of the Convent according to the legend would be linked to the presence of St. Francis; for centuries it was entrusted to the conventuals who had to abandon it after the suppression of religious orders by the French. In 1847 it was entrusted to the Passionist fathers.

The Museum of Contemporary Sacred Art is located inside the new San Gabriele Sanctuary and boasts a collection of works of great cultural importance. The Museum has three collections located in three rooms: one on the first floor (above the Penitentiary) of 300 square meters.

Also known as the Hermitage of Fra' Nicola, it has a modest appearance and does not show the sacred character of the construction.

Housed in the former Franciscan convent of Santa Maria in Constantinople, the museum houses numerous works from the early Middle Ages to the present day, donated mainly by the citizens of Castelli. The wonderful objects exhibited in the ancient rooms belong to artists from some famous families such as Grue, Gentili, Cappelletti and Fuina.