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Alba Fucens

Alba Fucens, antica città romana ai piedi del Monte Velino, in provincia dell'Aquila, è un gioiello archeologico ancora tutto da esplorare. Tra le rovine di Alba Fucens riportate alla luce si possono ammirare il macellum o mercato, le terme, ricche di mosaici con raffigurazioni marine, i bagni, maschili e femminili, e il sacello di Ercole.

Strutturata come un tipico forte romano, la città si sviluppa lungo una griglia di cardi e decumani. Percorrendo il decumano massimo (Via del Miliario), è possibile visitare i resti di un'antica domus romana divisa in vani con i caratteristici mosaici, i muri a secco, gli spazi votivi, e passeggiare fra le colonne del peristilio rialzate dagli archeologici. Di particolare fattura la pietra miliare raffigurante un combattimento di gladiatori con un'iscrizione dedicata all'imperatore Magnenzio che indica la distanza da Roma (68 miglia romane). All'opposto, lungo la via cosiddetta dei Pilastri, si trovano le taberne con i pavimenti originari, le condutture di piombo dei lavandini e i banconi per la mescita.

Ben conservate sono le mura ciclopiche a difesa della città che contava quattro porte e si estendava per ben 3 km intorno all'abitato.  I resti del teatro cittadino, situato sul Colle Pettorino, uno dei tre contrafforti naturali del luogo, lasciano immaginare come fosse ricca la vita culturale di Alba Fucens finanziata dai ricchi commercianti dell'epoca.
Tra le rovine di Alba Fucens riportate alla luce si possono ammirare il macellum o mercato, le terme, ricche di mosaici con raffigurazioni marine, i bagni, maschili e femminili, e il sacello di Ercole.
La città sotterranea, esplorata per la prima volta dall'archeologo irlandese Dodwell, rivela un efficiente sistema fognario (la cloaca maxima) in opus poligonale, un esempio unico in tutta Italia ancora oggetto di studio da parte di archeologici e speleologi.

Di particolare interesse è la Chiesa di San Pietro del XII secolo, semidistrutta dal terremoto del 1915. Costruita sul colle più alto, al di sopra di una cripta pagana appartenente al Tempio di Apollo, la chiesa cristiana conserva ancora testimonianze scultoree, come le colonne tortili della parete divisoria (iconostasi), di scuola cosmatesca.
Di gran pregio è l'abside della chiesa che nella parte esterna è decorata da motivi teriomorfi.
L'anfiteatro, con un'ottima acustica è attualmente usato per iniziative di carattere culturale, concerti e rappresentazioni teatrali dei grandi classici greci e latini. 
Il sito è sempre aperto e può essere visitato gratuitamente o con l'ausilio di guide a pagamento. Lapidi, monete, vasi, statue e altri rinvenimenti di Alba Fucens possono essere ammirati nei musei di Chieti e di Celano.

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