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Il Fagiolo Tondino del Tavo

Il fiume Tavo nasce sul Gran Sasso e dà il nome al piccolo legume coltivato con premura e dedizione proprio nella zona posizionata lungo la vallata nella quale scorre, il Fagiolo Tondino del Tavo. Considerato prodotto “sociale”, ricchezza di un’intera comunità, è racchiuso in un baccello allungato che può contenere fino a otto semi. Il Fagiolo Tondino è un legume unico nel suo genere dalle origini antichissime che per molto tempo è scomparso, lasciando il posto al tipico Fagiolo Borlotto, più economico e dalla crescita rapida. Dopo anni in cui quello che storicamente e popolarmente era chiamato “fasciule a bucielle” per la somiglianza col piccolo e tondo pisello è scomparso dalle scene, un lungo e attento lavoro di ricerca ha riportato sulle tavole degli abruzzesi il tesoro smarrito. È stato salvato un fagiolo magico dotato di elevate proprietà nutrizionali, con una buccia sottilissima che ne consente una cottura rapida e una veloce digeribilità. Il Fagiolo tondino del Tavo, delicato e profumato è il simbolo di un’intera comunità. Il suo consumo è per lo più allo stato secco, da solo e più spesso in abbinamento con altre minestre. Non manca il consumo allo stato fresco in cui, dopo la raccolta, i baccelli vengono sgranati e il frutto, allo stato ceroso, viene conservato in frigo e utilizzato come provvista durante il periodo invernale. È un prodotto unico, puro e antico, profumato e dal sapore delicato, ritenuto dagli agricoltori il perno su cui ricostruire buona parte dell’economia di un’intera comunità, che vuole metterne in risalto la preziosità e distinguerlo dalle imitazioni.

 

42.4627158, 14.0754528