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Navelli

Navelli sorge su un colle e arrivarci vuol dire rimanere incantati dalla delicatezza graziosa del suo borgo antico: qui le case sono ancora costruite in pietra grigia e si affacciano su stradine strette, tortuose, con gradini scavati direttamente nella roccia. Da sempre, però, Navelli è famosa per un prodotto che è diventato, nel tempo, simbolo del suo territorio: lo zafferano. Questa rara e preziosissima spezia, che un tempo era usata in medicina e nella cosmesi, è stata il cuore della sua economia. Anche oggi è di grande importanza, non solo per il suo commercio, ma per la bellezza del periodo della fioritura, che attira ogni anno tantissimi turisti: a ottobre i fiori vengono raccolti all’alba e lavorati ancora a mano con gesti che si ripetono immutati da sempre. Bellezza, tradizione e sapore, l’essenza di Navelli ha il colore rosso intenso dello zafferano.

 

Provincia: L'Aquila

CAP: 67020

Prefisso: 0862

Altitudine: 760

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.2359938, 13.7284432

L'oratorio e la chiesa abbaziale furono costruiti dai monaci di Farfa che detennero il complesso sino al secolo XII. L'oratorio si presenta all'esterno in forme semplici e rustiche. L'interno, al contrario, rappresenta un'autentica meraviglia con preziosi affreschi, annoverabili tra i più interessanti della Regione.

Chiesa del XV secolo. La facciata bicroma di marmi bianchi e rosa risale al 1496. All'interno, nella cappella di destra ? sito l'altare realizzato da Andrea dell'aquila allievo di Donatello.

A circa 4 km dal centro di Capestrano, nei pressi del fiume Tirino lungo la statale che porta a Bussi, sorgono in aperta campagna la Chiesa di San Pietro ad Oratorium e alcuni resti delle mura dell'antico monastero di cui la chiesa stessa faceva parte.