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Parrozzo pescarese

Tra le specialità dolciarie una menzione particolare merita il Parrozzo, moderna versione dell’antico ‘pane rozzo’ preparato dai contadini con il granturco. La vocazione dolciaria di Luigi D’Amico e l’ispirazione di Gabriele D’Annunzio, che creò il nome, sono all’origine di questo dolce prelibato in cui il giallo del granturco è riprodotto dalle uova dell’impasto, lo scuro della cottura in forno a legna è evocata dalla copertura di cioccolato e la farina di mandorle pregiate dà quel tocco di dolceamaro che lo rende inimitabile.

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Proposte di Viaggio, Itinerari & Idee

Che decidiate di trascorrere nella nostra regione solo un weekend o un'intera vacanza, troverete qui spunti e suggestioni sui luoghi, le attività, i borghi e i percorsi più affascinanti per scoprire l'Abruzzo più autentico!

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Curiosità, suggerimenti, racconti di viaggio: informazioni e notizie per cominciare a conoscere l'Abruzzo e le tante esperienze da vivere nella nostra meravigliosa regione.

09 Ott 18

L' Abruzzo vanta una centenaria tradizione nella produzione della liquirizia ed è tra le regioni con la maggior produzione, dove la pianta viene lavorata fin dall'epoca romana, soprattutto ad Atri

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23 Mag 18

Sulmona è famosa nel mondo come "La Città dei Confetti", e tale fama spesso ha oscurato quella culturalmente più rilevante di aver dato i natali al poeta latino Ovidio.

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Zafferano oro navelli
14 Mag 18

Lo zafferano - Crocus Sativus della famiglia delle Iridacee - è una pianta alta circa 15 cm con  fiori  viola rosato e stimmi scarlatti utilizzati per le qualità medicinali, aromat

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Scopri tutti i prodotti tipici d'Abruzzo

Aglio Rosso di Sulmona

Una delle varietà più conosciute e apprezzate di questa pianta erbacea è quella coltivata nella Valle Peligna, per l’elevata qualità dei suoi oli essenziali e la delicatezza degli aromi. Si tratta di un aglio unico, che non ha riscontro nelle altre due qualità, rosa e bianco, solitamente coltivate in Italia.

Caciotta Frentana

La Caciotta Frentana, conosciuta localmente come “casce d’ vac”, è una varietà di formaggio prodotta in zone di pianura e medio collinari del territorio Frentano e del medio Vastese, in provincia di Chieti ed è tra i formaggi più antichi della zona e forse il meno conosciuto.

Canestrato di Castel del Monte (Presidio Slow Food)

Questo pregiato formaggio pecorino si produce nel versante meridionale del Gran Sasso in 9 comuni del circondario di Castel del Monte, borgo a ridosso dell’altopiano di Campo Imperatore. La lavorazione del latte avviene a crudo, con caglio naturale di vitello o di agnello.

Cece di Navelli (Presidio Slow Food)

La coltivazione di questo legume ha una lunga tradizione, sicuramente molto radicata nel periodo medievale, che va tutelata in ogni modo vista l’esiguità di produttori rimasti a Navelli e nei borghi limitrofi – non a caso è un Presidio Slow Food. La produzione proviene dai campi scelti, ben drenati ed esposti al sole.

Centerbe di Tocco da Casauria

Agli inizi dell’800 un appassionato erborista selezionò un gran numero di erbe aromatiche raccolte sulle montagne abruzzesi.

Cipolla bianca di Fara Filiorum Petri (Presidio Slow Food)

La cipolla classica di Fara Filiorum Petri è piatta, bianca, dolce e aromatica. Con il tempo i semi erano andati perduti e solo recentemente i contadini locali sono riusciti a recuperare quelli originari.

Confetti di Sulmona

La tradizione risale alla fine del XV secolo. Il confetto tipico è formato da una mandorla intera sgusciata e pelata, rivestita da strati di zucchero sovrapposti per successive bagnature così da ottenere una crescita della copertura cristallina senza l’utilizzo di amido.

Confetti di Sulmona

La tradizione risale alla fine del XV secolo. Il confetto tipico è formato da una mandorla intera sgusciata e pelata, rivestita da strati di zucchero sovrapposti per successive bagnature così da ottenere una crescita della copertura cristallina senza l’utilizzo di amido.

Vino Cotto di Roccamontepiano

In un paesino ai piedi della Majella, Roccamontepiano, è molto estesa e importante la produzione del vino cotto, una bevanda di prestigio, reliquia della cultura abruzzese. Il vino cotto di Roccamontepiano si ottiene da un procedimento artigianale di riduzione, tramite una lenta cottura in grandi caldai di rame, del mosto durante la stagione della vendemmia.

Fagioli di Paganica (Presidio Slow Food)

La coltivazione di questo legume richiede molta manodopera, per questo il suo futuro è legato a un motivato gruppo di giovani coltivatori che crede nella sua produzione, anche con il sostegno del Presidio Slow Food.

Fico Secco Reale di Atessa (Presidio Slow Food)

Fino ad alcuni decenni fa Atessa poteva vantare una vasta produzione di fichi secchi; oggi alcuni giovani hanno deciso di recuperare questa tradizione, con il sostegno del Presidio Slow Food. 

Grano Solina dell'appennino abruzzese (Presidio Slow Food)

La solina è il frumento tenero tipico delle montagne abruzzesi per la costanza produttiva su terreni poco fertili e per la resistenza al freddo. La sua farina dona ai prodotti da forno e alla pasta sapori quasi dimenticati.

Il Carciofo di Cupello

Il Carciofo di Cupello, ecotipo che deriva dal Campagnano romano, è figlio di un territorio abruzzese posto tra le valli del Trigno e del Sinello in provincia di Chieti, a pochissimi km dal mare che, oltre a vantare la coltivazione dell’eccellente ortaggio, vanta una posizione geograficamente felice.

Il Fagiolo Tondino del Tavo

Il fiume Tavo nasce sul Gran Sasso e dà il nome al piccolo legume coltivato con premura e dedizione proprio nella zona posizionata lungo la vallata nella quale scorre, il Fagiolo Tondino del Tavo. Considerato prodotto “sociale”, ricchezza di un’intera comunità, è racchiuso in un baccello allungato che può contenere fino a otto semi.

Il Pecorino di Atri

Il Pecorino di Atri è una varietà di formaggio pecorino tradizionale della zona di Atri, al confine fra le province di Teramo e Pescara. Si ottiene da latte intero crudo di pecora con caglio di agnello o di capretto ed è un formaggio a pasta semidura, semicruda, con occhiatura minuta e poco diffusa.

Lenticchia di Santo Stefano di Sessanio (Presidio Slow Food)

È piccola e molto saporita: una minuscola lenticchia di pochi millimetri di diametro, globosa e di colore scuro. Le coltivazioni, davvero eroiche, si trovano tra i 1.200 e i 1.600 metri di altitudine, nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Liquirizia di Atri

Da secoli il succo delle radici, di cui questo territorio è ricco, è utilizzato come rimedio e medicamento per molti disturbi e malattie in erboristeria e nell’industria farmaceutica per il suo elevato potere edulcorante, che è circa 50-100 volte superiore a quello del saccarosio.

Liquirizia di Atri

Da secoli il succo delle radici, di cui questo territorio è ricco, è utilizzato come rimedio e medicamento per molti disturbi e malattie in erboristeria e nell’industria farmaceutica per il suo elevato potere edulcorante, che è circa 50-100 volte superiore a quello del saccarosio.

Miele di Tornareccio

Il disciplinare da rispettare per ottenere la denominazione d’origine protetta “Miele d’Abruzzo” è piuttosto rigida. Sia gli alveari sia le operazioni di lavorazione, confezione e commercializzazione devono avvenire all’interno del territorio regionale.

Mieli dell'Appennino Abruzzese (Presidio Slow Food)

Per secoli, prima dell’arrivo dello zucchero, il miele è stato l’unico alimento dolce. In Abruzzo, come in altre regioni, è ancora presente nelle ricette tradizionali, in particolare quelle legate alle ricorrenze religiose. In pasticceria trova ancora largo impiego, così come a Carnevale è protagonista della “cicerchiata”, croccanti palline di pasta fritta ricoperte di miele.

Uva Montonico (Presidio Slow Food)

Dopo aver rischiato l’estinzione negli ultimi decenni, il montonico è oggi coltivato in vigneti familiari dalla popolazione locale che lo celebra nella folcloristica festa dell’uva e del vino che si tiene a ottobre nel centro storico di Bisenti.

Mortadella di Campotosto (Presidio Slow Food)

Campotosto e le sue frazioni Mascioni e Poggio Cancelli, sulle sponde del lago artificiale più grande d’Europa nel cuore del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, sono i luoghi dove si producono le mortadelle, di cui il Presidio Slow Food garantisce qualità e autenticità.

Oliva intosso di Casoli (Presidio Slow Food)

Questa varietà è stata la fortuna degli abitanti di Casoli e dintorni fino al secondo dopoguerra. Oggi il mercato si è ridotto per la concorrenza di olive da mensa di altri Paesi e gran parte della produzione è destinata all’olio senza distinzione varietale. Il Presidio Slow Food vuole ridare il giusto valore a questa produzione.

Parrozzo pescarese

Tra le specialità dolciarie una menzione particolare merita il Parrozzo, moderna versione dell’antico ‘pane rozzo’ preparato dai contadini con il granturco.

Patata del Fucino IGP

La Patata del Fucino IGP,  conosciuta in Abruzzo da più di duemila anni come patata di Avezzano, ha la sua dimora  nelle terre fertili di quello che era il terzo lago d'Italia per estensione, la Valle del Fucino.

Patata di Montagna del Medio Sangro

Comunemente conosciuta come montagnola, la Patata coltivata nella zona del Medio Sangro, da cui prende il nome, è prodotta prevalentemente nei comuni di Montenerodomo, Pizzoferrato, Gamberale e Civitaluparella, in provincia di Chieti.

Patata Turchesa (Presidio Slow Food)

Questa patata è entrata a far parte delle coltivazioni abruzzesi dal 1700. Il nome ricorda il granoturco, un prodotto dalle origini esotiche. Divenne per l’Abruzzo e soprattutto per il Gran Sasso un’importante risorsa alimentare. Poteva essere coltivata a quote notevoli e si conservava facilmente, si consumava in loco o si scambiava con altri prodotti.

Pecorino di Farindola (Presidio Slow Food)

Ogni piccolo produttore ha la sua tecnica e i suoi segreti, compresi la preparazione e l’utilizzo del caglio, tramandati all’interno dei nuclei familiari. Tante le aree particolarmente vocate, con nomi che sono un vero e proprio marchio di fabbrica e garanzia di naturalità, autenticità e bontà: Atri, Scanno, Pizzoli.

Peperone dolce di Altino (Presidio Slow Food)

Si tratta di un piccolo peperone a corno di colore rosso intenso, detto anche “a cocce capammonte” (a testa all’insù) perché i frutti si sviluppano verso l’alto. Una volta raccolti sono infilzati con ago e spago, così da creare una lunga collana chiamata “crollo”. Si lasciano essiccare all’aria per diversi giorni, quindi si fanno tostare in forno.

Pomodoro Mezzotempo di Vasto

Il Mezzotempo è un pomodoro tipico di Vasto, "Li mizza timba" nel dialetto locale, ecotipo antico del territorio ha ottime caratteristiche organolettiche e un altissimo contenuto di sostanze nutraceutiche; rispetto agli altri pomodori ha una maggiore intensità odorosa ed è ricco di zuccheri e vitamina C, circa il 28%, che lo rendono perfetto per la preparazione di piatti tipici, primo fra tutti

Salsiccia di fegato aquilana (Presidio Slow Food)

La salsiccia di fegato è un prodotto che sta rischiando di scomparire per il cambiamento dei gusti dei consumatori. La produzione è limitata a pochi artigiani: il Presidio Slow Food vuole valorizzare questa produzione storica, reintroducendo dove possibile anche l’allevamento dei suini abruzzesi a pelo nero oggi quasi estinti.

Salsicciotto frentano (Presidio Slow Food)

È un salume tradizionale dell’alta e media valle del Sangro e dell’Aventino, area collinare alle pendici orientali della Majella lungo il corso del Sangro. Qui la norcineria ha una storia antica, che risale almeno alla fine del ‘500. Per fortuna questa nobile tradizione non si è persa. 

Sise de' Monache di Guardiagrele

Dolce simbolo di Guardiagrele: “tre monti” di pan brioche farciti di crema e spolverati di  finissimo zucchero a velo. Fin qui la nota gastronomica, legata al nome della famiglia Palmerio e a una seconda pasticceria, intestata alla famiglia Lullo “successore di Filippo Palmerio”.

Torrone tenero aquilano

Ulisse Nurzia passava nottate intere nel suo piccolo laboratorio dolciario, sperimentando e inventando consistenze, gusti e sapori nuovi. Nacque così il "Torrone tenero al cioccolato" che si rivelò come una vera rivoluzione nel campo dei torroni.

Tartufo d'Abruzzo

Una recente indagine svolta dall’Agenzia Regionale di Sviluppo Agricolo ha censito le tartufaie naturali presenti sul territorio abruzzese.

Il Carciofo di Cupello

Il Carciofo di Cupello, ecotipo che deriva dal Campagnano romano, è figlio di un territorio abruzzese posto tra le valli del Trigno e del Sinello in provincia di Chieti, a pochissimi km dal mare che, oltre a vantare la coltivazione dell’eccellente ortaggio, vanta una posizione geograficamente felice.

Torrone tenero aquilano

Ulisse Nurzia passava nottate intere nel suo piccolo laboratorio dolciario, sperimentando e inventando consistenze, gusti e sapori nuovi. Nacque così il "Torrone tenero al cioccolato" che si rivelò come una vera rivoluzione nel campo dei torroni.

Tartufo d'Abruzzo

Una recente indagine svolta dall’Agenzia Regionale di Sviluppo Agricolo ha censito le tartufaie naturali presenti sul territorio abruzzese.

Uva Montonico (Presidio Slow Food)

Dopo aver rischiato l’estinzione negli ultimi decenni, il montonico è oggi coltivato in vigneti familiari dalla popolazione locale che lo celebra nella folcloristica festa dell’uva e del vino che si tiene a ottobre nel centro storico di Bisenti.

Ventricina del teramano

Si tratta di un delizioso salume fresco da spalmare (in questo parente del ciaùscolo ascolano), prodotto nel teramano con carne e grasso di suino macinati molto finemente, con l’aggiunta di sale, aglio, pepe bianco e nero macinati, peperoncino dolce e piccante, pasta di peperoni, semi di finocchio, rosmarino e buccia d'aranci

Ventricina del Vastese (Presidio Slow Food)

La zona collinare e pedemontana del medio e alto vastese è la patria di un insaccato davvero particolare, di lunga stagionatura e generosa pezzatura, composto con le parti più nobili del maiale, rigorosamente tagliate in punta di coltello.

Ventricina del teramano

Si tratta di un delizioso salume fresco da spalmare (in questo parente del ciaùscolo ascolano), prodotto nel teramano con carne e grasso di suino macinati molto finemente, con l’aggiunta di sale, aglio, pepe bianco e nero macinati, peperoncino dolce e piccante, pasta di peperoni, semi di finocchio, rosmarino e buccia d'aranci

Vino Cotto di Roccamontepiano

In un paesino ai piedi della Majella, Roccamontepiano, è molto estesa e importante la produzione del vino cotto, una bevanda di prestigio, reliquia della cultura abruzzese. Il vino cotto di Roccamontepiano si ottiene da un procedimento artigianale di riduzione, tramite una lenta cottura in grandi caldai di rame, del mosto durante la stagione della vendemmia.

Zafferano dell’Aquila Dop

“Zafferano dell’Aquila”: così si chiama, da più di 600 anni, la spezia-droga che si ottiene dalla raccolta e dall’essiccazione degli stimmi del fiore del “Crocus Sativus” nell’Abruzzo aquilano e in particolare nella piana di Navelli, dove lo zafferano ha trovato la sua ideale dimora.