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Patata di Montagna del Medio Sangro

Comunemente conosciuta come montagnola, la Patata coltivata nella zona del Medio Sangro, da cui prende il nome, è prodotta prevalentemente nei comuni di Montenerodomo, Pizzoferrato, Gamberale e Civitaluparella, in provincia di Chieti. È considerata storicamente una pietanza povera ma ha rappresentato e rappresenta oggi, per l’Abruzzo, una risorsa alimentare importantissima, entrata a far parte delle coltivazioni abruzzesi sin dal 1800 circa. La zona infatti, di tipo alto-collinare/montano, per le sue caratteristiche ambientali e climatiche, è vocato alla coltivazione di questo tubero. L’alta qualità delle produzioni l’ha resa la protagonista indiscussa delle tavole rurali d’Abruzzo e della gastronomia locale, una tradizione curiosa e tutta abruzzese la vede lessata e aggiunta all’impasto del pane di cui allunga significativamente la conservazione e la fragranza, donando alla mollica una morbidezza e una plasticità gradevolissimi. A renderle speciali non è solo il gusto e la consistenza, ma anche le tecniche di produzione. Le patate del Medio Sangro si coltivano in prevalenza con tecniche manuali seguendo i tempi e i gesti dettati dalla natura. La semina prende il via alla fine di marzo su terreni preparati in estate. In passato la patata montagnola era spesso aggiunta per la preparazione del pane e della polenta. Oggi si utilizza ancora nella preparazione dei frascarielli, una minestra lenta di farina, che un tempo veniva preparata per aumentare il latte delle partorienti.

41.9216793, 14.2374396