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Rapino

Centro di antichissima origine, Rapino sorge sulle colline del Teatino. La particolare posizione geografica che occupa, rende questo piccolo centro uno dei paesi più belli e caratteristici del circondario: ai piedi della Montagna Madre, la Majella,  e ad appena una trentina di chilometri dal mare.Era noto in passato per l'arte della ceramica, portata al massimo splendore da Fedele Cappelletti e da altri illustri ceramisti della sua famiglia. L'area più interessante dal punto di vista archeologico è sicuramente quella pedemontana, compresa tra i territori di Guardiagrele a sud e Pretoro a Nord, costituita da un susseguirsi di pianori solcati da una serie di stretti e profondi fossati che scendono dal versante montano e confluiscono nel fiume Foro. I più antichi ritrovamenti nel suo territorio risalgono al Paleolitico medio e superiore come la statuetta di bronzo detta "Dea di Rapino" (oggi conservata al Museo di Chieti), ritrovata nella Grotta del Colle. Nelle vicinanze è stata scoperta anche una tavola di bronzo della “Targa di Rapino” o “Tabula Rapinensis” su cui è incisa una iscrizione in dialetto marruccino nel testo. Oltre a prescrizioni rituali, si cita anche “Touta Marouca” cioè il popolo dei marruccini. Questa tavola, acquistata dal Mommsen per i musei di Berlino, attualmente dovrebbe trovarsi nel museo Puskin di Mosca.
Nel periodo Neolitico e nell'età del Bronzo le attestazioni di frequentazione sono meno ricche, mentre tornano ad essere cospicue le tracce della presenza umana a partire dal I millennio a.C., in età romana e durante il Medioevo.

 

Provincia: Chieti

CAP: 66010

Prefisso: 0871

Altitudine: 440

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.199744, 14.1756573

Prossimi Eventi

Il Museo della Ceramica di Rapino nasce nel dicembre del 2003, con l'intento di rivalutare un'arte antica che ha portato il nome di Rapino in tutto il mondo, esso si trova all'interno dell'antico convento di San'Antonio, un complesso architettonico risalente al 1645 circa ed è costituito da diversi ambienti, oguno caratterizzato da opere di autori, epoche e stili differenti; tra queste, il Muse

The Museum of Ceramics of Rapino was founded in December 2003, with the intention of revaluing an ancient art that has carried the name of Rapino around the world, it is located in the ancient convent of San Antonio, an architectural complex dating back to 1645 and consists of different rooms, each characterized by works by different authors, eras and styles, among them, the Museum boasts the p

Il Museo della Ceramica di Rapino nasce nel dicembre del 2003, con l'intento di rivalutare un'arte antica che ha portato il nome di Rapino in tutto il mondo, esso si trova all'interno dell'antico convento di San'Antonio, un complesso architettonico risalente al 1645 circa ed è costituito da diversi ambienti, ognuno caratterizzato da opere di autori, epoche e stili differenti; tra queste, il Mus

Il Centro di Documentazione delle Verginelle, collocato all'interno del complesso monumentale S.Antonio in Piazza Cappelletti, è dedicato ad un ancestrale rito religioso di Rapino: la processione delle Verginelle.

Il Centro di Documentazione delle Verginelle, collocato all'interno del complesso monumentale S.Antonio in Piazza Cappelletti, è dedicato ad un ancestrale rito religioso di Rapino: la processione delle Verginelle.

Il massiccio della Majella è il più imponente e più immanente di tutto l'Appennino, con oltre 60 cime che superano i 2000 metri di altezza. Il Monte Amaro (q. 2.793 m) è la sua vetta più alta, la seconda montagna d´Abruzzo e di tutto l'Appennino, dopo il massiccio del Gran Sasso.

Il "Museo del costume e delle tradizioni della nostra gente" ripercorre un tratto del cammino dei nostri padri e abbraccia un periodo che va dalla fine dell'Ottocento alla metà del nostro secolo, quando l'uomo andava ancora al passo con la natura e l'animale era suo amico e compagno di lavoro.

The San Giovanni waterfalls are located in the Majella National Park, in the province of Chieti, near Guardiagrele, one of the most beautiful italian villages. The Vesola creek flows through a suggestive lush environment at an altitude of 975 mt above sea level, creating two falls of 35 and 15 meters : the San Giovanni waterfalls.

Le cascate di San Giovanni si trovano sul versante chietino del Parco nazionale della Majella, non lontano da Guardiagrele, uno dei borghi più belli d'Italia. In un ambiente suggestivo e ricco di vegetazione,a quota 975 slm, il torrente Vesola compie due poderosi salti - uno di 35 mt  e l'altro di 15 mt.- che costituiscono le Cascate di San Giovanni.

La chiesa di San Francesco, nota come santuario di San Nicola Greco, fu eretta nel 1276 dai francescani al posto della chiesetta di San Siro. Nei secoli successivi è stata più volte rimaneggiata e nel ‘700 è stata ristrutturata completamente.

The archaeological museum "F. Ferrari", set up on the ground floor of the town hall, was inaugurated in 1999 and houses in six rooms the funerary objects dating from the ninth and third centuries BC found in the necropolis of Còmino.

Il museo archeologico “F. Ferrari”, allestito al piano terra del palazzo comunale, è stato inaugurato nel 1999 e ospita in sei sale i corredi funerari databili tra il IX ed il III secolo a.C. rinvenuti nella necropoli di Còmino.

Il "Museo del costume e delle tradizioni della nostra gente" ripercorre un tratto del cammino dei nostri padri e abbraccia un periodo che va dalla fine dell'Ottocento alla metà del nostro secolo, quando l'uomo andava ancora al passo con la natura e l'animale era suo amico e compagno di lavoro.

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Il "Museo del costume e delle tradizioni della nostra gente" ripercorre un tratto del cammino dei nostri padri e abbraccia un periodo che va dalla fine dell'Ottocento alla metà del nostro secolo, quando l'uomo andava ancora al passo con la natura e l'animale era suo amico e compagno di lavoro.

The "Don Domenico Grossi" Museum exhibits a precious collection of objects of sacred art and jewellery. It is housed in the premises of the medieval crypt and, in three rooms, collects the most important pieces from the cathedral from other city churches. The works on display range from the fourteenth century to 1700.

Edificio romanico costruito interamente in pietra della Majella, che presenta una particolare  facciata in gran parte occupata dalla torre campanaria del XIII sec., alla cui base si apre un bel portale ogivale del '400, nella cui lunetta è collocata una scultura del 1394 che raffigura  l'Incoronazione di Maria tra quattro angeli. Sui lati esterni della chiesa  vi sono due porticati.

Il Museo "Don Domenico Grossi" espone una preziosa raccolta di oggetti di arte e oreficeria sacra. È ospitato nei  locali della cripta medievale e, in tre sale, raccoglie i pezzi più importanti provenienti dal duomo da altre chiese cittadine. Le opere esposte vanno dal XIV secolo fino al 1700.

Edificio romanico costruito interamente in pietra della Majella, che presenta una particolare  facciata in gran parte occupata dalla torre campanaria del XIII sec., alla cui base si apre un bel portale ogivale del '400, nella cui lunetta è collocata una scultura del 1394 che raffigura  l'Incoronazione di Maria tra quattro angeli. Sui lati esterni della chiesa  vi sono due porticati.

Edificio romanico costruito interamente in pietra della Majella, che presenta una particolare  facciata in gran parte occupata dalla torre campanaria del XIII sec., alla cui base si apre un bel portale ogivale del '400, nella cui lunetta è collocata una scultura del 1394 che raffigura  l'Incoronazione di Maria tra quattro angeli. Sui lati esterni della chiesa  vi sono due porticati.