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Riserva Naturale Grotte di Pietrasecca - Carsoli (AQ)

La Riserva Naturale delle Grotte di Pietrasecca è il primo caso in Italia di Riserva speciale, istituita nel 1992 appositamente per tutelare i fenomeni carsici in essa presenti. Con un'estensione di circa 110 ettari, si trova nell'area dei Monti Carseolani e in quelle limitrofe, nel comune di Carsoli (AQ). Fiore all'occhiello della Riserva sono la Grotta carsica del Cervo, visitabile su prenotazione con accompagnamento della guida speleo, e l'Inghiottitoio naturale Grotta dell'Ovito. La vegetazione nella Riserva è strettamente correlata al tipo di roccia e alla morfologia: sui calcari la vegetazione è rappresentata essenzialmente da boschi a Roverella e Ginestra odorosa; sui substrati argilloso-arenacei predominano i boschi mesofili a Cerro, a Ginestra e Rovo comune.
Dal 2009 la Riserva ha aperto le porte al turismo con l'organizzazione di visite guidate lungo il sentiero geologico attrezzato e nella Grotta del Cervo, ed alle scuole, con progetti ed attività di educazione ambientale. La visita risulta fortemente avventurosa e suggestiva, avviene nella Grotta allo stato naturale, con guida speleo. All'interno della Grotta, al fine di limitare l'impatto dell'uomo, è stato scelto infatti di non introdurre luci artificiali permanenti e passerelle turistiche.
La Grotta Grande del Cervo, scoperta nel 1984, ha subito animato entusiasmi e curiosità per la sua straordinaria bellezza. L'ingresso immette in un'ampia galleria lunga circa 400 metri, caratterizzata dalla presenza di straordinarie concrezioni candide di varia forma e struttura. Deve la sua importanza al ritrovamento nel suo interno delle ossa di un cervo di notevole interesse paleontologico e di monete romane del IV-V sec. d.C. e del XV secolo. Forse per alluvioni o in occasione di un terremoto nel 1456 l'apertura dovette ostruirsi ed è tornata alla luce nel 1984 a seguito di uno studio e ricerca sul posto da parte del Gruppo Speleologico Romano.
La Grotta dell'Ovito è un inghiottitoio naturale che raccoglie le acque del bacino omonimo per restituirle dopo 1300 m. di distanza nella cosiddetta risorgenza della Vena Cionca a Pietrasecca. L'ingresso, dal caratteristico ampio e doppio portale, immette in una larga galleria. Il tracciato è caratterizzato da una suggestiva serie di stretti piccoli laghi, separati da brevi rapide, e da alcune diramazioni che introducono in ambienti con stalattiti e stalagmiti. Subito dopo ha inizio l'affascinante canyon caratterizzato da una successione di rapide, laghetti e cascate. Dopo un salto d'acqua di 8 metri si giunge sul vasto lago sottostante.
Per maggiori informazioni:
https://www.grottedipietrasecca.it/
http://www.comune.carsoli.aq.it
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Via del Popolo - Pietrasecca (AQ)
https://www.grottedipietrasecca.it/

0863 9081 - 320 1715968

42.1367409, 13.1276883

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Che decidiate di trascorrere nella nostra regione solo un weekend o un'intera vacanza, troverete qui spunti e suggestioni sui luoghi, le attività, i borghi e i percorsi più affascinanti per scoprire l'Abruzzo più autentico!

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Curiosità, suggerimenti, racconti di viaggio: informazioni e notizie per cominciare a conoscere l'Abruzzo e le tante esperienze da vivere nella nostra meravigliosa regione.

Le pagliare di Tione
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A tu per tu con l’orso e il cervo

L'itinerario ha inizio dallo splendido borgo di Villavallelonga a 1005 metri d'altezza, nel cuore del Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise. Da piazza largo Fontana, nei pressi del municipio, ci si tiene a destra per imboccare via Canale in direzione sud; dopo 100 metri, si gira a destra e si raggiunge l’ingresso del Museo dell'Orso che merita senz’altro una visita.

Coccolati dalla biodiversità

Il percorso si snoda all’interno della Riserva Naturale Regionale “Lago di Penne”.

Sci di fondo al Bosco Sant'Antonio

La Riserva Regionale Bosco Sant'Antonio di Pescocostanzo, tra i più bei posti per lo sci di fondo nella regione.

Dal Passo San Leonardo al Lago della Madonna

Passo San Leonardo (m.1283) si può raggiungere sia dall'autostrada Pescara-Roma, uscita Scafa, seguendo le indicazioni per S.Valentino-Caramanico-S.Eufemia, sia da Sulmona passando per Pacentro, oppure da Campo di Giove.

Il sentiero del Grifone

Il Sentiero del Grifone si sviluppa su carrarecce e sentieri pedemontani stanti il versante sud del massiccio Velino-Serra in una cornice naturalistica e archeologica di alto pregio. Il percorso è attrezzato e segnalato nei comuni di Scurcola Marsicana, Magliano dei Marsi e Celano. Esso prende il nome dall’avvoltoio qui introdotto con successo negli anni ‘90 dal Corpo Forestale dello Stato.

Il sentiero Frassati sul Voltigno

La Piana del Voltigno è un incantevole altopiano di origine carsica sito nella parte orientale del Gran Sasso. La vallata fa parte del Parco Nazionale del Gran Sasso e  Monti della Laga e costituisce, dal 1989, insieme alla Valle D’Angri, la Riserva regionale “Voltigno e Valle D’Angri”.

Nella Regione degli Altipiani Maggiori d'Abruzzo

Nella Regione degli Altipiani Maggioridal Piano delle Cinque Miglia e per il Quarto del Barone e la Riserva Naturale Orientata del Quarto di Santa Chiara. Un ambiente di fascino, diverso, una zona costituita da antichi fondali lacustri, circondati da alti rilievi montuosi; un corridoio naturale tra il Parco Nazionale d'Abruzzo e quello della Majella

La valle del relax

A circa 2,5 km da Ovindoli, in direzione sud-est, troviamo la Valle d'Arano, parte integrante del Parco Regionale del Sirente-Velino. È un antico bacino lacustre, originato dal torrente La Foce, che ha dato vita anche alle Gole di Celano-Aielli, canyon naturale tra i più suggestivi d'Italia.

La Via di Campo Imperatore

La passeggiata a cavallo che parte dal territorio della Provincia di Teramo, per arrivare a Sulmona, dopo aver attraversato il comprensorio del Parco Nazionale Monti della Laga è un percorso impegnativo quanto entusiasmante per i cavalieri impegnati ad attaccare il massiccio del Gran Sasso che visto da Castelli

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Monte Amaro

MONTE AMARO: accesso dalla statale 487, provenendo dall'Autostrada A25, uscita Alanno/Scafa, poi per Caramanico ed ancora avanti fino in località Passo San Leonardo, una delle vie invernali con pendenze non elevate che permettono di salire sulla vetta più alta della Majella (2793). La prossimità alle cime ne fa uno dei luoghi p

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Tra borghi e castelli medievali

Dal centro di Santo Stefano di Sessanio, si imbocca a piedi la strada per Campo Imperatore. Dopo circa 1 km (cartello), si piega a destra per una stradina e poi per un viottolo che traversa un altopiano (Piano Lucchiano); di qui, si sale in un vallone (la Valle Pareta) fino a una strada a mezza costa (3,5 km dalla partenza).

Verso l'affascinante mondo di roccia

ll Gran Sasso è costituito da roccia calcarea ed è vario nella morfologia e nel panorama.