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Roccacasale

Il paese attuale, pur con una recente espansione a valle, è rimasto sostanzialmente inerpicato sulle rocciose pendici ovest del M. Morrone ed ha conservato la sua caratteristica di paese vedetta della Conca Peligna. Infatti la sua posizione consente una veduta quasi totale su tutta la valle sottostante e ancora sono visibili le mura dell'antico castello che si ergeva maestoso a guardia del lato nord della Conca Peligna. La fortificazione preromana di Colle delle Fate, sito archeologico di grande rilievo, e numerosi altri rinvenimenti nel territorio, tra i quali consistenti resti murari di età romana, testimoniano un insediamento e una frequentazione dell'uomo assai antica, soprattutto nelle zone d'altura. Roccacasale viene ricordato nei documenti a partire dal secolo XII ma già in precedenza si può ipotizzare che sopravvissero al tardoantico uno o più piccoli insediamenti, data anche la posizione fortemente strategica.

 

Provincia: L'Aquila

CAP: 67030

Prefisso: 0864

Altitudine: 450

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.1233099, 13.8882963

Prossimi Eventi

Il castello di Roccacasale, situato alle pendici del Monte Morrone, domina la strada che collega Popoli a Sulmona. Appartiene al tipo di castello-recintato a pianta triangolare. Il vertice del triangolo è occupato dalla torre a pianta trapezoidale quasi quadrata. Della torre è rimasta immune dalle ingiurie del tempo soltanto la parte volta a sud-est.

Insediamento fortificato preromano d'altura. Si posso ammirare i resti della cinta in opera poligonale, nonchè ambienti e cisterne.

Come l'altra fontana di Piazza Madonna della Libera quella di Piazza Garibaldi risale al XIX secolo ed è stata costruita i pietra e lega metallica.

È una fontana del XIX sec. in pietra e ghisa.

Il Museo Civico Archeologico “Antonio De Nino”, aperto nel 2005 e ospitato in un palazzo gentilizio seicentesco, nel borgo medievale di Corfinio, raccoglie i numerosi reperti ritrovati nelle campagne di scavo effettuate nel territorio di Corfinium, l’antica capitale dei Popoli Italici.

Capitale dei Peligni. Già dapprima di Roma, era la 1ª capitale d'Italia, rimase capitale dei Peligni fino all'assoggettamento a Roma avvenuto prima nel III secolo a.C., tramite la Lex Iulia fu trasformata in municipio romano.Successivamente la Lex Licinia Mucia de civibus redigendis del 95 a.C. restringeva i parametri istituiti con la legge precedente. Questo fece insorgere la popolazione.

Ai margini del centro antico è la Cattedrale della Diocesi di Valva, la Basilica di San Pelino. Il Complesso Valvense, uno dei più importanti monumenti romanici d'Abruzzo, sorge sui resti dell'antica capitale italica e comprende la Cattedrale di San Pelino, la Cappella di Sant'Alessandro, la torre di guardia, utilizzata solo successivamente come campanile, l'Episcopio.

All the mountainous and rural Abruzzo refers to his devotion to the Madonna della Libera, Protector of the Peligna Valley, whose cult developed around an image of the Virgin miraculously found in 1456 and attributed to the liberation of the territory from the plague.

Tutto l’Abruzzo montano e rurale riferisce la sua devozione alla Madonna della Libera, Protettrice della Valle Peligna, il cui culto si sviluppò intorno a un’immagine della Vergine rinvenuta miracolosamente nel 1456 e alla quale si attribuisce la liberazione del territorio dalla pestilenza.

The Valvense Complex, one of the most important Romanesque monuments in Abruzzo, stands on the remains of the ancient Italian capital and includes the Cathedral of San Pelino, the Chapel of Sant' Alessandro, the watchtower, then used as bell tower, and the Episcopal Bishops.

Il Complesso Valvense, tra i più importanti monumenti romanici d'Abruzzo, sorge sui resti dell'antica capitale italica e comprende la Cattedrale di San Pelino, la Cappella di Sant'Alessandro, la torre di guardia, usata poi come campanile, e l'Episcopio.

It is the Celestinian hermitage best known for its spectacular position, perched on a huge rock face of Morrone, overlooking the Peligna Valley. Here Pietro Angelerio, future Pope Celestine V, spent much of his life.

È l'eremo celestiniano più noto per la spettacolare posizione, arroccato su una immane parete rocciosa del Morrone, affacciato sulla Valle Peligna. Qui Pietro Angelerio, futuro Papa Celestino V, trascorse gran parte della sua vita.

Also known as the Morronese Abbey, it is a complex of considerable dimensions, surrounded by towers and consisting of an eighteenth-century church and a monastery articulated around 3 major courtyards and 2 minor courtyards, enclosed by a city walls.

Nota anche come Abbazia Morronese, è un complesso di dimensioni notevoli, circondato da torri e costituito da una chiesa settecentesca e da un monastero articolato intorno a 3 cortili maggiori e 2 minori, racchiusi da una cinta muraria.

Il Santuario di Ercole Curino si trova ai piedi del versante occidentale del monte Morrone, a circa cinque km. di distanza dalla città di Sulmona in località Badia. L´edificazione del santuario italico di Ercole Curino risale al IV secolo a. C. e venne parzialmente modificato dai romani nel I secolo a. C.. Fu seppellito da una frana nel II secolo a. C. e ben presto se ne perse il ricordo.