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Teatro ed Anfiteatro Romano - Teramo

Edificato in età augustea, il Teatro Romano di Teramo presentava nell’alzato del palcoscenico ricche decorazioni realizzate nel 30 a.C., disposte in nicchie alternate di forma rettangolare e semicircolare.
I resti del complesso architettonico si trovano fra i 2,50 -3,00 metri al di sotto dell’attuale livello stradale e mostrano che la struttura originale poteva ospitare circa tremila spettatori sulle gradinate di forma semicircolare costruite in tavertino ed erano poggiate su 20 arcate.
Il perimetro della facciata esterna del teatro romano di Teramo era, probabilmente, costituito da due ordini sovrapposti di arcate, poggianti su pilastri in opera quadrata, disposte in successione. Ne rimangono visibili solo due del piano inferiore.
Le volte che sorreggevano la cavea erano realizzate in opera cementizia. Rimangono anche quattordici gradini in travertino che facevano parte di una delle gradinate che, attraverso i vomitoria permettevano l’uscita degli spettatori.
Fino ad oggi è stato possibile riportare alla luce solo il tratto orientale del palcoscenico in quanto la zona circostante è edificata. 
LAnfiteatro Romano di Teramo dista solo pochi metri dal Teatro romano; la parte più evidente della residua muratura perimetrale in laterizio dell’anfiteatro è immediatamente a sinistra della Cattedrale.
Edificato agli inizi del II secolo d.C. e, in base alla tecnica costruttiva, può essere collocato fra l’età traianea e quella adrianea Fino al 1926 l’anfiteatro di Interamnia, ricordato dagli studiosi locali a partire dal Rinascimento, veniva tradizionalmente identificato con i resti del vicino teatro. Le poche strutture superstiti dell’anfiteatro furono riconosciute ed esplorate parzialmente soltanto nel 1937; dopo drastici interventi di demolizione delle strutture addossate all’esterno del monumento, che è stato in parte distrutto dalla costruzione del Duomo e del Seminario.
La struttura dell’Anfiteatro romano di Teramo ha base ellittica con perimetro di 208 metri. Il livello più antico del monumento è posto a sei metri sotto al livello stradale. Sepolto a lungo, l’Anfiteatro Romano di Teramo fu riscoperto da monsignor Giulio Ricci nel 1585, che chiese di togliere la terra che lo copriva per farlo emergere. Nel perimetro murario si individuano diversi accessi come quello ad arco sull’asse minore dell’ellisse e quello con tre archi affiancati lungo l’asse maggiore.
Una serie di passaggi secondari conducevano direttamente alle gradinate per il pubblico, della cui struttura radiale non rimane traccia. Fino al 1926 i resti dell’anfiteatro furono confusi con quelli dell’adiacente teatro romano perché su entrambi erano state edificate varie costruzioni.

 

Teramo Via Vincenzo Irelli

42.6573774, 13.7029378