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Tossicia

Situato all'interno del Parco Gran Sasso- Monti della Laga, il borgo montano di Tossicia ha chiare origini medievali. L'abitato sorgeva nell'antica Valle Siciliana e, pertanto, fu al lungo feudo degli Orsini, prima di passare sotto l'egida dei Mendoza. Il centro storico del paese, frutto di successivi ampliamenti e ristrutturazioni di un edificio fortificato medievale è caratterizzato da un'edilizia che data in prevalenza dal XVIII secolo. Numerose sono tuttavia le testimonianze architettoniche risalenti al secoli XV e XVI: il palazzo marchesale, i resti del castello e di case medievali, ma soprattutto alcune chiese. Tra queste la chiesa di Sant'Antonio con un bellissimo portale tra il gotico e il rinascimentale recante la data del 1471; la chiesa di Santa Sinforosa (secc.XV e XVI) e fuori dall'abitato la chiesetta della Madonna della Neve, aperta sul davanti con un arco di stile rinascimentale (XVI secolo). Legati alle loro tradizioni, gli artigiani tossiciani continuano a distinguersi nella lavorazione del rame e la presenza di siti naturalistici di grande interesse sta animando un buon movimento turistico.

 

Provincia: Teramo

CAP: 64037

Prefisso: 0861

Altitudine: 409

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.5465826, 13.6479915

La chiesa di Sant'Antonio Abate risalente al sec. XV, si trova nella piazza principale del paese ed è circondata da splendide casette medioevali. Di grande bellezza è il portale tra il gotico e il rinascimentale datato 1417, opera di Andrea Lombardo e ricco di ornamenti e sculture.

Il Parco Territoriale del Fiume Fiumetto si trova nel Comune di Colledara, nelle immediate vicinanze del Parco Nazionale del Gran sasso e Monti della Laga.

Il borgo di Castiglione della Valle, oggi praticamente abbandonato, conserva ancora tratti delle poderose mura medioevali. Un tempo Castiglione della Valle rappresentava il vero nucleo cittadino, prima che si estendesse e prendesse il nome di Colledara.

La chiesa di San Giovanni ad Insulam ,costruita agli inizi del XII secolo e poi modificata alla fine del XIII secolo. è uno dei più importanti edifici religiosi dell'architettura romanica abruzzese. La chiesa è anche conosciuta come San Giovanni al Mavone dall'omonimo fiume su cui essa si trova.

Così chiamata dai montoriesi per l'usanza dei Frati Minori Osservanti di indossare zoccoli di legno, provocando rumore durante le processioni, in origine la Chiesa era dedicata a Maria SS. della Concezione Immacolata.

Il fiume Vomano ha origine nella provincia dell'Aquila, in prossimità del Passo delle Capannelle, sulle pendici del Monte San Franco, a circa 1200 metri slm, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Il Museo d'arte sacra contemporanea si trova all'interno del nuovo Santuario di San Gabriele e vanta una raccolta di opere di forte rilevanza culturale. Il Museo annovera tre collezioni dislocate in altrettanti saloni: una al primo piano (sopra la Penitenzieria) di 300 mq.

La fondazione del Convento secondo la leggenda sarebbe legata alla presenza di San Francesco; per secoli fu affidato ai conventuali che dovettero abbandonarlo dopo la soppressione degli ordini religiosi da parte dei francesi. Nel 1847 fu affidato ai padri Passionisti.