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Uccelletti (lì cellitt’ o ‘celli pieni)

Gli uccelletti, localmente lì cellitt’ o ‘celli pieni, sono costituiti da una sfoglia croccante dentro la quale si nasconde un morbido ripieno di marmellata d’uva o di fichi. Sono originari del teramano, anche se attualmente sono prodotti in tutto il territorio regionale, e il nome deriva dalla loro forma, che riproduce appunto il profilo di un uccellino, anche se spesso nelle loro varianti più recenti è rimasta solo una mezzaluna, come simbolo del corpo del volatile.

Preparata una sfoglia di circa mezzo centimetro, bisogna tagliarla in pezzi a forma di quadrato, al centro dei quali si pone un mucchietto di marmellata.

A questo punto si richiude la sfoglia formando un triangolo. Con le due punte si forma da un parte la testa dell’uccellino, dall’altra la coda, che va incisa con le forbici così da ottenere 3-4 strisce. Volendo si può praticare qualche altra piccola incisione sul centro dell’uccellino. Terminata questa fase, si dispongono i dolci su una placca imburrata e infarinata e si fanno cuocere a 160°C per circa 20 minuti. A cottura ultimata si cospargono gli uccelletti con zucchero a velo.

Sono preparati per tradizione in gennaio in occasione della Festa di Sant'Antonio Abate e offerti a “Li Sandandonijre” che girano di casa in casa  rievocavando le vicende e gli eventi della vita del Santo erichiedendo la  questua in Suo onore.

La preparazione di questi dolci ha lunga tradizione ed è attestata da Rino Faranda in Gastronomia Teramana (Ed. Tercas, Teramo 1978).

(LT)