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Tra i fiori del piccolo Tibet: il giardino botanico di Campo Imperatore

Datum:

12 aprile 2021

Lesezeit:

3 min

Themen
  • Flora
ph Pietro- cc-by-sa-4.0

Beschreibung

Il ghiaccio può preservare le cose in questo modo, estremamente pulite, distinte e vivide come se fossero ancora vive. (Haruki Murakami, L'uomo di ghiaccio, 1996)

Nel piccolo Tibet d'Abruzzo, a Campo Imperatore, di fronte allo storico albergo, uno dei luoghi più suggestivi dell’Appennino, si trova il giardino botanico alpino Vincenzo Rivera", a 2117 metri di altitudine sul versante occidentale del Gran Sasso d'Italia, tra i Valloni e Campo Imperatore, realizzato negli anni Cinquanta per volontà del botanico Vincenzo Rivera per creare un habitat preservato idoneo alla coltivazione e allo studio delle specie floristiche più importanti del Gran Sasso e divenuto, nel tempo, un patrimonio nazionale, un laboratorio importante di studio sulla flora delle altitudini e delle specie autoctone dell’Appennino Centrale.

Nel 1952 il Giardino ottenne il riconoscimento dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e venne inaugurato ufficialmente. Nel 1971 venne ceduto all'Università degli studi dell'Aquila e, quindi, affidato all'Istituto di botanica dell'ateneo.

Numerosissime le specie censite che colorano la le rocce e la vasta prateria come le Androsacee, le piccole primule delle alte quote, le borracine, piante succulente che vivono sempreverdi tra le pietre, le pulsatille, i papaveri, le orchidee spontanee, le rare stelle alpine e il profumato e ricercato genepì,  le scille silvestri, le gialle gagee, nascoste tra i crochi,  il timo,  i trifogli, gli anemoni,  le genziane, le valeriane,  le soffici e lanose "lingue di cane", le rosse Sassifraghe Porose il cui nome deriva dal latino saxum-frangere cioè rompere la roccia, le viole montane che, piccole e prepotenti, creano distese fiori lunghe chilometri sull'altopiano. 

In questi giorni il MEVSA , Dipartimento di Medicina Clinica, Sanità Pubblica, Scienze della Vita e dell’Ambiente dell'Università dell'Aquila  ha firmato una convenzione con l'Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga una convenzione per la progettazione e la messa in opera di interventi di promozione delle attività, tutela ambientale,  ricerca scientifica, e divulgazione naturalistica  relativi al  Giardino Botanico Alpino Universitario ‘Vincenzo Rivera’, riconosciuto di alto valore culturale, scientifico e storico. 

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Il giardino botanico di Campo Imperatore
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Per il direttore dell'Ente Parco, "la sinergia tra l'Ente Parco e l'Università dell'Aquila è di fondamentale importanza per la pianificazione delle azioni da compiere sul territorio e per la valorizzazione delle attività di ricerca e tutela, avvalendosi delle reciproche conoscenze e competenze. Abbiamo fortemente voluto questa sinergia istituzionale nella piena consapevolezza del ruolo essenziale dell'Università e del valore storico nonché identitario per l'intera Comunità del Parco del Giardino Alpino di Campo Imperatore".

Dello stesso parere il Direttore del Mesva per il quale "la collaborazione con l'Ente Parco porterà ottimi risultati e troverà utili spunti futuri di relazione anche in altri settori con lo scopo prioritario di ricerca e di studio della flora, per la conservazione, tutela e gestione del patrimonio vegetale dell'Area Protetta". Nel novembre 2015 Poste Italiane, con una tiratura di ottocentomila esemplari, ha realizzato un francobollo appartenente alla serie tematica "Il Patrimonio naturale e paesaggistico" dedicato al Giardino Botanico Alpino di Campo Imperatore, messo in vendita con l'annullo speciale del Giardino. Il francobollo del valore di 0,95 euro, stampato dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, riporta la vignetta realizzata dalla bozzettista Giustina Milite.

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01/09/2023, 13:00

gepostet von Laura Toppeta