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Ofena

Ofena

Dove si trova: Ofena si trova su un poggio roccioso delimitato da verdi valloni all'interno del Parco Nazionale del Gran Sasso Monti della Laga,  lungo la via tratturale L Aquila - Foggia.

Perchè visitarlo: la conca di Ofena merita di essere visitata non solo per la natura che popola di verde la sua valle,  ma anche per l' importanza storico-archeologica dell'area compresa tra Capestrano, Capodacqua e Ofena di eccezionale interesse non solo per la quantità e la qualità di materiali rinvenuti nel passato, ma soprattutto per la più che notevole continuità di vita che essa presenta. Essa vanta insediamenti dal neolitico almeno fino al periodo tardoantico riferita ad un unico centro di notevole entità, da identificare con l'antica Aufinum con tre fasi archeologiche riconoscibili a partire dai secc. il VI-V sec. a.C., documentato dalla ricca necropoli del Guerriero di Capestrano. Il  borgo medievale è caratterizzato da case mura che si raccolgono attorno al palazzo Madonna in piazza San Carlo, e alla chiesa di San Nicola. Numerose le chiese e i monumenti da visitare:

  • Palazzo Cataldi - Madonna del XVIII secolo con un pregevole portale in pietra.
  • Chiesa medievale di San Nicola di Bari modificata all'interno nel Settecento in stile barocco.
  • Convento di San Giacomo, chiamato comunemente San Francesco appena fuori il centro del XIV secolo, con il chiostro interno;
  • Monastero dei Cappuccini del XVII secolo con il chiostro quadrato voltato a botte;
  • San Pietro in Cryptis - piccola chiesa detta anche delle grotte o in cryptis per la presenza di sotterranei.In origine essa era in una posizione isolata rispetto al paese, oggi si trova nei pressi della frazione di San Pietro, sulla strada che conduce al convento dei Cappuccini.
  • Chiesa di San Giovanni dell'ospedale: in via Cavour, nel centro storico, è la seconda chiesa del paese, risalente al XVI-XVII secolo, eretta sopra un palazzo privato che fu adibito ad ospedale;
  • Grotta delle Marmitte in località Capranica chiamata anche Grotta del Romito, probabile riparo di eremiti e frequentata sin dall'età del Bronzo, costituite da una serie di cavità naturali scavate dall'acqua lungo milioni di anni.

Cosa mangiare: gnocchi con le rape, gnocchi allo zafferano, soffioni con la ricotta, spaghetti alla chitarra con funghi ed asparagi selvatici, salumi e formaggi, agnello alla brace e vini locali.

L.T. 16-04-2021

immagine di Aurelio Candido, cc-by-nc-sa/2.0/

Provincia: L'Aquila

Altitudine: 531 m s.l.

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.3250007, 13.7569979