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Quota mille: alla scoperta dei borghi più alti d'Abruzzo

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Sono convinto che ci si innamori dei luoghi soprattutto per le storie che contengono e che sono capaci di raccontarci (Peppe Millanta)

Un viaggio alla scoperta dei borghi d'Abruzzo a più di mille metri d'altezza è la rubrica realizzata per il TGR Regione Abruzzo, a cura di Paolo Pacitti con Peppe Millanta e le riprese e il montaggio di Sem Cipriani: "C'è un arcipelago che non è fatto di isole ma di vette, vento e sassi. Non è diviso dal mare ma da nuvole, cielo e spazi incontaminati. È un arcipelago fatto di roccia, di neve, di aria. E soprattutto di altezza. Un arcipelago antico, saggio, fatto di punti sospesi sulle nostre mappe. Votato alla verticalità e alla vertigine. Destinato alle stelle e ad incontrarsi, prima o poi, con l'universo che da sempre sfiora. È un arcipelago silenzioso, che custodisce le sue storie come un segreto. È l'Arcipelago delle Altitudini"

"Quotamille è un viaggio dedicato alle meraviglie d'Abruzzo a più di mille metri d'altezza. Luoghi mozzafiato, duri, aspri, dove la natura sa essere anche feroce, ma che mantengono una umanità antica, e sono uno scrigno di storie inaspettateLa rubrica Quota mille è realizzata per Buongiorno Regione per raccontare questi borghi vertiginosi attraverso le storie che li hanno attraversati e che li attraversano tutt'ora, ascoltando le voci di chi quei borghi li vive,  scavando nella loro storia, frugando tra le loro pietre, alla ricerca di qualche pepita capace di parlarci e, perché no, emozionarci."

Pescocostanzo è un gioiello prezioso tra gli insediamenti "minori" italiani, un borgo antico, esempio eccellente di conservazione di architettura civile e religiosa. E’ qui, nel quarto borgo più alto dell’Appennino, che il progetto Quota Mille  proseguirà il suo percorso con lo scrittore abruzzese Peppe Millanta:“difficile immaginare tante bellezze storiche, paesaggistiche, culturali tutte insieme nello stesso posto, qui infatti è conservato un eccezionale patrimonio di monumenti rinascimentali e barocchi”.

 

Le telecamere della Rai viaggiano alla scoperta di questa nuova tappa, e mostrano ai telespettatori un gioiello dell’Appennino oltre che una grande meta turistica. Fonti di ispirazione e relax le sue meraviglie paesaggistiche come il Bosco di Sant’Antonio, luogo anticamente considerato sacro e dedicato a Giove, una delle più belle faggete d'Abruzzo. Si estende per 17 ettari tra le dorsali del Monte Pizzalto e del Monte Rotella. Offre un incredibile scenario di faggi secolari dalle forme bizzarre, ma sono presenti nell'area anche l'Acero campestre, il Pero selvatico, il Ciliegio il Carpine nero, il Tasso. Nel bosco fioriscono anemoni, peonie, primule, ciclamini, genziane e la rara orchidea Epipactis purpurata. Importante per la continuità faunistica tra le grandi aree protette (Parco Nazionale d'Abruzzo e della Majella), è popolato da una rara avifauna e da piccoli mammiferi. Punto di partenza in estate per escursioni e passeggiate a cavallo, in inverno è luogo ideale per la pratica dello sci di fondo ed itinerari escursionistici.

Ai microfoni della Rai, gli stessi commercianti del paese ammettono che “di Pescocostanzo non cambierebbero nulla, ed i turisti apprezzano questo scrigno proprio così com’è”, reso in effetti speciale nel tempo da artigiani e cultori dell’amato borgo come testimonia anche la cancellata che chiude l’accesso alla Cappella del Sacramento nella Collegiata di Santa Maria del Colle: una delle opere più originali di questo genere che esista in Italia e grande testimonianza della lavorazione del ferro battuto; si tratta di un’opera che risulta essere figlia anche di una leggenda di grande fascino che coinvolge anche la “Montagna madre

Il viaggio di Buongiorno Abruzzo ha già toccato le tappe di:

Aielli, nel territorio del Parco regionale del Velino-Sirente, adagiato su uno sperone di roccia calcarea e circondato da due torrenti. Questa posizione, facilmente difendibile da attacchi nemici, ne ha fatto per secoli il luogo ideale di difesa e osservazione del territorio. L’insediamento si compone di due nuclei principali, Aielli Alto (sede del Municipio) ed Aielli Stazione. Ricco di elementi storici e artistici di grande pregio, è davvero una esperienza unica passeggiare attraverso i vicoli e le case del grazioso borgo medioevale tra elementi architettonici e opere di arte urbana come i murales realizzati da importanti artisti della street art internazionale in occasione dell’evento Borgo Universo che si tiene nel mese di Agosto. 

 

  • Castiglione Messer Marino, di origine medievale, caratterizzato da scalinate che salgono lungo il borgo, alla cui sommità si erge la Chiesa Madre, dedicata a San Michele.

  • Rivisondoli, circondato un ambiente naturale di grande suggestione e un clima salubre, destinazione ideale per  una vacanza estiva in montagna,  centro di vacanza estiva e stazione sciistica tra le più importanti in Abruzzo.

  • Ortona dei Marsi, sorto durante il medioevo attorno al castello e alla chiesa di Sant'Onofrio posta sulla sommità dell'omonimo colle sull'antichissima città di Milonia. Le vette delle montagne che lo circondano superano i 1700 metri di altitudine mentre a sud i monti Argatone e Terratta superano i 2000 m s.l.m. Numerosi sono i sentieri che I sentieri che conducono al Parco e alla Riserva naturale delle Gole del Sagittario adatta a passeggiate o escursioni più impegnative.

 

  • Rocca Santa Maria, teatro del cruento scontro che, nel 1943, vide opporsi partigiani e tedeschi nei pressi del Bosco Martese (secondo la leggenda consacrato al dio Marte ed attraversato anche da Annibale).Il Comune, composto da diverse frazioni e contrade, è ricco di verdi pascoli, di alture boscose e di sorgenti con acque limpide e pure che alimentano i torrenti Tordino e Castellano. Il Bosco Martese oggi è uno splendido bosco in cui passeggiare e ammirare la natura in tutte le sue forme e in tutti i suoi colori.

  • Pietracamelabellissimo centro montano, reso unico dalle caratteristiche abitazioni in pietra, dalle piccole “viuzze” che percorrono il paese e dalle deliziose chiesette in stile romanico, ricche di tesori artistico-religiosi. Dal paese si gode di uno scenario di incomparabile bellezza: i Monti della Laga con le loro foreste ricche di acque che scendono copiose a valle, il maestoso Gran Sasso con il Corno Grande e le sue cime aguzze e le pareti verticali, i ghiacciai e tutte le meraviglie della montagna.

  • Schiavi d'Abruzzo,  sulle pendici del Monte Pizzuto, nel versante nord dell'alta valle del Trigno, tra boschi, pascoli. l ritrovamento di reperti archeologici appartenenti al periodo preromano, romano e medievale, testimonia che il territorio di Schiavi doveva ospitare sin dai tempi più antichi importanti insediamenti abitativi, con una loro documentabile continuità.

  • Rocca Pia, con le sue case abbellite da loggiati ad arcate e munite di "vignale", una piccola scalinata esterna con pianerottolo coperto; la parte fortificata del paese viene ancora oggi denominata "Castelluccio" e si trova nella zona immediatamente sottostante la collina dove si trovano anche i resti del castello del XII-XIII secolo. Prossima agli impianti scioviari di Rivisondoli-Montepratello, in estate è luogo ideale per soggiorni tranquilli: dispone di ricettività alberghiera ed è punto di partenza per magnifiche escursioni verso la Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio e verso le vette e le località degli Altipiani Maggiori (Rivisondoli-Roccaraso-Pescocostanzo).

 

Il viaggio tra i borghi d’Abruzzo continua su Buongiorno Regione; novità, curiosità e qualche piccola anticipazione sono sulla pagina fb dello  scrittore abruzzese Peppe Millanta.

Pagina fb Quota mille

L. Toppeta 22-04-2021