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rapide di santa lucia

Dove osano i giganti: le marmitte di Santa Lucia

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Nel cuore del Parco Nazionale della Maiella, uno degli itinerari più suggestivi della valle dell'Orta, è quello che conduce alla Valle dei Luchi e alle Rapide di Santa Lucia. 

Alte torri rocciose rendono ancor più selvaggio l'ambiente naturale. Il nome della valle deriva da Lucus "“bosco sacro agli dei”, antica denominazione del bosco, popolato da alte querce, dove l'acqua scendendo vorticosamente tra le rocce crea strane forme. 

Il sentiero, che si percorre in circa 1 ora e 30 minuti (andata e ritorno) è da evitare nei giorni di pioggia. Parte da Caramanico terme, vicino alla meravigliosa chiesa di San Tommaso in Becket, che sorge isolata nella verdeggiante valle del fiume Orta, nel cuore del Parco Nazionale della Majella. Il complesso nacque per iniziativa di una comunità agostiniana, che volle dedicarla a San Tommaso Becket, arcivescovo di Canterbury dell'Ordine religioso dei Cavalieri Templari, assassinato nel 1170 nell´omonima cattedrale in Inghilterra, a causa dell’eterna lotta tra la Corona inglese e la Santa Romana Chiesa. 

Attraverso il bosco in uno scenario selvaggio, connotato da ruderi e tracce di vita pastorale, si arriva alle rapide di Santa Lucia che prendono il nome delle alte pareti di roccia del  “muro" omonimo che conserva incisioni rupestri. E' praticabile anche da bambini, non piccolissimi, facendo attenzione nei tratti un po piu scoscesi.

L'acqua che scorre vorticosamente ha creato nei secoli pozze tonde simili a grandi scodelle, dove gorgoglia acqua cristallina chiamate "Marmitte dei giganti". Il paesaggio è incantevole e il silenzio rotto soltanto dal suono del fiume.

L.Toppeta 29-04-2021

Ph: Rapide di Santa Lucia, Francesco Moscone, cc-by-nc-2.0

42.198358, 13.9590683