Direkt zum Inhalt
x

Una gita a Loreto Aprutino (Pe): città dell'olio, scrigno d'arte e natura

0
0

Loreto Aprutino sorge sulla collina, immersa tra gli oliveti, abitata da epoche remote come testimoniano le necropoli italiche di Colle Fiorano e Farina-Cardito.

Al nucleo più antico appartengono parte delle possenti costruzioni in pietra databili fra XV e XVI secolo. Le abitazioni si estendono su file sovrapposte. Il centro storico ha un caratteristico aspetto medievale tra porte d’accesso, vicoli, strade pittoresche, case e palazzi signorili. Molte sono le abitazioni e gli antichi palazzi con interessanti particolari medioevali, rinascimentali e barocchi. Intorno si sviluppa una vegetazione rigogliosa caratterizzata da immensi oliveti. Premiata con il titolo di città dell'olio, la cittadina ha una storia molto antica, riconducibile al popolo dei Vestini.  Il lunedì di Pentecoste il borgo attrae molti visitatori per i  festeggiamenti in onore di S. Zopito con il tradizionale "miracolo del bue". Numerose le occorrenze culturali e paesaggistiche tra le quali:

La Chiesa di Santa Maria in Piano, monumento nazionale che  conserva straordinari cicli di affreschi è di epoca antichissima (864 è l'anno di datazione secondo alcune fonti); subì un incendio nel 1168, restaurata nel 1280 con l'artistico portale del 1559 e il campanile del tipo "atriano", in laterizio. Notevole il grande affresco il "Giudizio particolare" di originale concezione: nella zona inferiore la prova delle anime, in quella superiore il premio eterno e la gloria di Cristo, ai suoi piedi i simboli della passione, tre Santi in ginocchio: S. Domenico, S. Francesco, S. Agostino. Altri affreschi si riferiscono ad episodi della vita di S. Tommaso.

La Chiesa San Pietro Apostolo  antica abbazia esistente già nel 1066 rappresenta il luogo di culto più importante da cui si gode di uno splendido affaccio sui tetti del centro storico da eleganti trifore con colonnine in pietra;

il Museo Acerbo delle Ceramiche di Castelli  allestito nel 1957 dal barone Giacomo Acerbo che raccoglie maioliche di inestimabile valore dei più prestigiosi artisti abruzzesi dal '400 all'800;

il  Museo dell'Olio  allestito nell’antico e innovativo oleificio di Raffaele Baldini Palladini, situato nel Castelletto Amorotti, dove sono conservati, tra gli altri, anche documenti firmati attestanti i riconoscimenti di Barbella, D’Annunzio, Michetti ed altri illustri estimatori dell' olio loretese;

Il Castello Chiola del IX sec., che nel corso del Quattrocento, fu teatro delle vicende belliche tra Angioini ed Aragonesi, è stato radicalmente trasformato in palazzo residenziale dalle linee classiche per lo più rinascimentali. Sul pilastro destro del cancello d'ingresso una formella in ceramica policroma, stemma gentilizio e la scritta "Castello Chiola-secolo IX";

la Chiesa di S. Francesco del XIV sec., artistico portale in pietra finemente scolpito; tipico campanile "atriano". Interno completamente trasformato nel 1601; unica navata, cappelle laterali barocche: ornamenti scultorei dell'arte secentesca; altare maggiore in legno intagliato riccamente scolpito. Interessante il quattrocentesco Crocifisso in legno;

No Man’s Land, in Contrada Rotacesta, la più grande installazione mai realizzata da Yona Friedman artista e architetto franco-ungherese, faro della cultura contemporanea e l'artista Jean-Baptiste Decavèle;

 Il Parco dei Ligustri, giardino tra i più belli d'Italia.

Ottimi vini locali e tipici prodotti del territorio, conditi con un olio extravergine d'eccellenza accompagneranno primi come la pasta alla chitarra, alla mugnaia, i ravioli di ricotta, le fettuccine, le sagnarelle e i secondi come carni e formaggi alla brace.

Sito web

L. Toppeta 29-04-2021