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i custodi dei luoghi

I custodi dei luoghi d'Abruzzo: angeli della terra e delle radici

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Le cose che si amano non si posseggono mai completamente. Semplicemente si custodiscono. (Gaio Valerio Catullo)

Alina, Edoardo, Miles sono i protagonisti dello storytelling audiovisivo "I custodi dei luoghi", racconti di uomini e donne che hanno reso il più grande servigio al territorio abruzzese, rappresentando, ricreando, tutelando l'armonia, la bellezza, l'anima che da esso promana con cura e rispetto, incalcolabile dono per le generazioni presenti e future.

Il primo racconto dal titolo "Edoardo l'uomo delle pietre" è un breve viaggio nella Montagna Sacra, la Majella degli eremi rupestri abitati da tempo immemore da anacoreti e dalla maestosa figura di Celestino V, percorsa da Edoardo Micati, maestro di sci e libero ricercatore che ha al suo attivo centinaia di pubblicazioni sull' architettura popolare, le tradizioni popolari, la pastorizia, l'eremitismo e  ha ricevuto premi importanti come il Premio Europeo  del C.E.R.A.V. (Centre d'études et de recherches sur l'architecture vernaculaire) di Parigi per il contributo alla conoscenza dell'architettura in pietra a secco dell'area mediterranea e il Premio Nazionale di Letteratura Naturalistica Parco Majella. Ha collaborato a numerose riviste italiane ed estere, ha partecipato come esperto a trasmissioni televisive a RAI 3, Rete4, RaiStoria, Rai Linea Verde, a convegni nazionali ed internazionali. 

Tra le praterie tra Decontra di Caramanico e Abbateggio, percorse dalle Majellane, le amazzoni dei racconti mitici d'Abruzzo, galoppa con la sua cavalla Furia, Alina Adriana Popa, pastora d'Abruzzo, protagonista  del secondo racconto. Forte e determinata, straniera, ha messo le radici nel versante occidentale della Majella e, con l'aiuto del marito e dei suoi tre figli e dei suoi fidati cagnoni, governa greggi di pecore e di capre, si occupa della mungitura e della produzione di formaggi. Il suo è un sogno che ha saputo realizzare con determinazione e fatica, ma che le ha regalato una vita autentica in un mondo di sconfinata bellezza. La sua fattoria è divenuta una tappa ineludibile nel percorso dei viaggiatori slow, alla ricerca dell'anima che percorre le terre d'Abruzzo. Video "Alina la donna bionica".

Il terzo racconto, che sarà pubblicato oggi, ci porterà dentro una bella storia d'amore e radici. Myles Parker, di origine sudafricana, arrivato a Casalincontrada per realizzare un sogno d'amore si appassiona ad un'architettura povera che gli ricorda la sua terra: un giorno si imbatte in una pinciara, patrimonio della Val Vibrata, abitazione rurale in terra cruda costruita con un impasto di argilla e paglia e la ristruttura seguendo passo passo le antiche tecniche, coprendola di "pinge", le tegole in laterizio, da cui probabilmente deriva il termine "pinciare". La pinciara è divenuta una guest house di pregio e Myles ne tutela la preziosità, in collaborazione con il Centro di documentazione permanente del territorio sulle case di terra cruda.

I documentari del progetto  "I custodi del luoghi" di Isabella Micati, Alessio Tessitore, Antonio Corrado di  Abruzzoadventure, descritto come "un progetto di narrazione del mondo abruzzese di oggi, sfaccettato, in bilico tra il presente e la tradizione, legato alla terra e alla natura sempre forte, ancora selvaggia, o ammansita da mani umane" ,sono stati prodotti nell'ambito del Programma Europeo di Cooperazione Territoriale Interregionale Italia-Croazia per il progetto internazionale I-Archeo.S e realizzati dall'Associazione La Galina Caminante, che opera nel settore della produzione artistica, audiovisiva, teatrale e pubblicati sui canali social.

L. Toppeta 04-05-2021

fotogramma tratto dal video "Alina la donna bionica"