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brodetto

Il brodetto abruzzese

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Un piatto antico e ricco di gusto che profuma di mare, da convidere seduti, alla luce delle candele, su uno dei tanti trabocchi che si ergono sul mare d'Abruzzo, in tutta la loro commovente bellezza.

Piatto tipico della cucina marinara abruzzese è il brodetto, saporita zuppa di pesce, colorata di pomodoro fresco, che nasce per utilizzare tutta la minutaglia di piccoli ed eterogenei pesci che costituivano “la scafetta”, il cesto di pesce che il pescatore poteva far proprio. Oggi è un piatto sontuoso, che può includere frutti di mare, scampi, seppie, merluzzo, triglia, scorfano, palombo, razza, cefalo, tracina, sogliola, e molte altre specie minori. Bisognerebbe dire “brodetti”, perché questo piatto viene preparato in modo diverso dal nord al sud del litorale abruzzese: abbiamo così, lungo i 133 km di costa, brodetti alla giuliese, alla pescarese, alla vastese (forse il più conosciuto, celebrato ogni anno in giugno). Per capire le differenze tra l’uno e l’altro, non c’è che da provarli tutti!

Si inizia versando olio evo nel tegame (di coccio) e aggiungendo aglio e qualche peperone secco dolce facendo soffriggere a fuoco lento, si sfuma  poi con mezzo bicchiere di aceto rosso e un po di acqua, si aggiunge quindi pomodoro e, alla prima bollitura, si pongono nel tegame i pesci in questo ordine: polpo a pezzetti,  scampi, scorfano e quindi tutti gli altri. Il tutto va insaporito con sale e pepe e una manciata di prezzemolo tritato.

Si copre il recipiente e si lascia cuocere per venti minuti circa.

E’ tradizione servire il brodetto in tegami di cioccio in modo che conservi ancora il bollore, accompagnandolo con qualche fetta di pan tostato insaporito con aglio.

L. Toppeta 09-06-2022