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"Ho sognato Celestino"

La città dell’Aquila festeggia Papa Celestino V, che nel 1294, donò alla città la Bolla del Perdono e la Porta Santa.

La cerimonia, si svolgerà oggi alle 17.30 nella  Basilica di Santa Maria di Collemaggio a L’Aquila,  fatta edificare dal Santo Eremita dove, ogni anno, tra i vespri del 28 e quelli del 29 agosto, si celebra la Perdonanza celestiniana, festa di comunità riconosciuta patrimonio immateriale dell’umanità Unesco.  Secondo la leggenda, la Basilica venne fondata a seguito di un’apparizione della Vergine all’eremita Pietro, il quale volle costruire una chiesa a lei dedicata. Il 29 agosto 1294, proprio il quel luogo, verrà incoronato Papa con il nome di Celestino V.

Prodotta dal Teatro Stabile d’Abruzzo, la rappresentazione è incentrata sul testo scritto dal direttore dello stesso Tsa, Simone Cristicchi (che lo interpreterà), insieme con Matteo Pelliti; la parte musicale è affidata al violinista Alessandro Quarta, già protagonista nella scorsa edizione della Perdonanza, quando ha accompagnato l’esibizione del Volo.

L’evento, per ragioni di pubblica incolumità potrà essere aperto, per un numero di partecipanti contingentato stabilito da un piano di sicurezza, agli organizzatori, ai rappresentanti delle forze dell’ordine nonché a una delegazione del personale medico e sanitario dell’ospedale San Salvatore.

“Ho sognato Celestino”, infatti, oltre a celebrare uno dei Santi e Pontefici più famosi della Storia,  renderà omaggio a tutti coloro che hanno affrontato nell'ospedale del capoluogo abruzzese, con assoluta dedizione ed impegno, l’emergenza sanitaria insorta a seguito della pandemia e che quotidianamente difendono la salute dell'intera comunità.

L'evento sarà trasmesso sul canale youtube del Comune dell'Aquila, sui canali social  ufficiali dell'Ente e i canali e del Teatro Stabile d'Abruzzo.

 “Si tratta di un appuntamento di valore assoluto per una serie di motivi. – ha commentato Luigi Biondi, Sindaco di L’Aquila – Innanzitutto perché cade il giorno dopo la riapertura delle chiese in Italia per le funzioni liturgiche, nell’ambito della fase due dell’emergenza coronavirus e a seguito del protocollo sottoscritto tra il Governo e la Cei, e poi perché va inteso come la celebrazione sia del Pontefice Santo che ha promulgato la Bolla del Perdono con cui venne istituito il primo Giubileo della storia (a dicembre la Festa della Perdonanza è stata riconosciuta patrimonio immateriale Unesco), peraltro compatrono dell’Aquila, sia del recente riconoscimento della Commissione dell’Unione Europea e di Europa nostra per il restauro della Basilica di Collemaggio. Crediamo di essere i primi in Italia, se non i primi assoluti, ad allestire una iniziativa di questo genere in un momento così complesso della nostra storia, e ci auguriamo che la stessa possa rappresentare un esempio di rilancio dell’attività culturale nazionale, che è anche un pilastro della nostra economia. Il virus, purtroppo, ha mietuto tante, troppe vittime. Ma non può uccidere le comunità e la loro legittima aspirazione di esprimersi attraverso uno dei più significativi elementi identitari che le contraddistingue, e cioè la cultura. Con tutte le precauzioni del caso, ovviamente”.

L.T-19-05-2020

42.3427127, 13.404685