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Forest bathing nel polmone verde d'Europa

La forest therapy o forest medicine  è la nuova frontiera terapeutica che attribuisce al contatto con la natura un grande potere curativo.

La pratica del forest bathing, in giapponese, Shinrin-yoku, indica l'arte di trarre giovamento dall'atmosfera dei boschi, che non si limita al solo benessere psicologico, alla riduzione dello stress e dei disturbi del sonno. Nei boschi infatti, in particolare nelle faggete, l'odore inebriante dell'erba, delle foglie e dei fiori è presente grazie molecole organiche volatili assorbite dalla pelle e dal respiro con effetti benefici importanti sulle difese immutarie, effetti decongestionanti, disifettanti, espettoranti.

Il bagno nella foresta è un'esperienza immersiva nel bosco attraverso tutti i sensi per ritrovare armonia e pace nel contatto con la natura.

L'Abruzzo, polmone verde d'Europa, con 3 Parchi nazionali, 1 Parco regionale e più di 30 Riserve Naturali, offre posti meravigliosi dove praticare il "bagno in foresta", camminando, respirando, ammirando la bellezza, ascoltando il suono delle fronde, dell'acqua, abbracciando gli alberi, dispensatori di ossigeno e di vita.

Il Parco Nazionale d'Abruzzo è meta ideale del forest bathing per la presenza di faggete primordiali, inserite nel Patrimonio Unesco (Val Cervara a Villavallelonga, la Selva Moricento di Lecce dei Marsi, la foresta Coppo del Morto tra Pescasseroli e Scanno, la foresta di Coppo del Principe, di Cacciagrande e di Valle Jancino, attraversate da corsi d'acqua, nella Val Fondillo), ma anche Riserve Naturali e Parchi Fluviali come quello del Tirino o delle Acquevive a Taranta Peligna, la Valle dell'Orfento, il lago di Scanno, di Barrea, di Campotosto sono scenari ideali per un insolito e salutare tuffo nel verde.

L.T. 30-06-2020

foto: Parco fluviale delle Acque vive, Terre dei Trabocchi, cc-by-nc-dd 2.0