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Ciak si gira: L’Aquila "bbella me", un territorio di emozioni

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"Si racconterà dell'Aquila, magnifica città e di quelli che la fecero con gran sagacità" (Buccio di Ranallo)

Per Pier Francesco Pingitore, regista “L’Aquila, città forte e indomabile, rappresenta un esempio di come l’Italia possa fare appello alle sue forze migliori e ai suoi mille ingegni per risollevarsi e guardare con fiducia al futuro”.

All'insegna della rinascita, inizieranno domani le riprese del videoclip "Un territorio di emozioni", una produzione dell’Istituto Cinematografico dell’Aquila “La Lanterna Magica”, cofinanziato dal contributo della Regione Abruzzo, ideata da Pierluigi Rossi e Manuela D’Innocenzo, sceneggiata dai noti professionisti locali Fabrizio Pompei e Iaia Centofanti, con il supporto organizzativo di Rossana Alessandrini.

La straordinaria partecipazione, come protagonista, dell’attrice Yuliya Mayarchuk, darà risonanza internazionale alla produzione. Yuliya è un volto noto per aver partecipato a diverse fiction Rai e Mediaset e alla commedia nera di Abel Ferrara, Go go tales, al fianco di Willem Dafoe.

Il prodotto audiovisivo intende valorizzare la Città dell’Aquila ed il suo comprensorio attraverso i valori storici, artistici, architettonici, naturalistici e culturali, elementi di identità cittadina e regionale. La mattina di mercoledì 28 aprile l’attrice sarà a Capestrano, al Castello Piccolomini dal panorama meravigliosamente suggestivo della Valle del Tirino circondata dai monti, poi la troupe si sposterà a Sulmona all’Eremo celestiniano di Sant'Onofrio al Morronearroccato su una immane parete rocciosa.

Il regista che firma il videoclip è Fabio Massa il cui ultimo lavoro Mai per sempre, uscito il 24 settembre 2020, ha riscosso un notevole apprezzamento nei principali festival di cinema internazionali, ottenendo numerosi premi e riconoscimenti.

Collaboreranno alla produzione professionisti aquilani ed internazionali con l’obiettivo comune di realizzare un prodotto di promozione turistica del territorio che possa suscitare nello spettatore lo stesso sentimento di curiosità e ammirazione verso i luoghi di cui la protagonista della storia si è innamorata nel suo viaggio emozionale.

Patria di artisti, santi, re, regine e arditi cavalierigrembo di santità, scrigno d’arte, in posizione strategica lungo i percorsi della transumanza, l'Aquila già dalla prima metà del Trecento è una città ricca di scambi, fiorente nel commercio della lana e dello zafferano, città di dottori di leggi e notai, di mercanti, artigiani dei metalli, artigiani delle pelli, mercanti di bestiame, terra di pellegrini che la attraversavano per il giubileo di Celestino V, che  il 29 agosto 1294 fu incoronato nella Basilica di S. Maria di Collemaggio, da lui stesso fondata sul luogo in cui la Vergine gli era apparsa per esortarlo a erigere un tempio in suo onore. Del 1272 è il piú antico ed emblematico monumento civico: la Fontana della Rivera, detta «Novantanove Cannelle»,  come i 99 castelli che parteciparono alla fondazione della città,  le piazze, le fontane.
Nel 1572, sotto il regno di Margherita d’Austria diviene una una meta prestigiosa in Europa. 
San Giacomo della Marca, San Bernardino da Siena, san Giovanni da Capestrano, illuminano di sacro l’Aquila quattrocentesca, mentre l'arte si anima di capolavori come le slanciate e flessuose le Madonne trecentesche, che rivelano nella dolcezza del volto e nella raffinatezza delle linee la spiritualità e la grazia della nuova arte gotica, le smaglianti pitture su fondo d’oro zecchino del Quattrocento tra cui il Trittico di Beffi (1410-1415), attribuito al teramano Leonardo, i dipinti di Andrea De Litio, le sculture lignee di Giovanni di Biasuccio e Silvestro dell’Aquila (San Sebastiano, 1478). Fu Raffaello Sanzio che coltivò relazioni strette con la famiglia Branconio,  l’autore della “Visitazione” per la Chiesa di San Silvestro, oggi al Museo del Prado di Madrid. Mirabili affreschi furono realizzati da Saturnino Gatti a Collemaggio e nella Chiesa di San Panfilo a Tornimparte. La grande circolazione di artisti nella città fu dovuta anche alla presenza di una delle prime tipografie, fondata da un allievo di Gutemberg nel 1481, personaggio ricordato nella Perdonanza, Patrimonio culturale immateriale dell'Umanità, che si rinnova ogni anno nella superba Basilica di Collemaggio e costituisce un simbolo o di pace, solidarietà e riconciliazione che da oltre 700 anni diffonde tra gli uomini.

La Regione non può che scommettere su questo territorio e sempre più importanti e numerose sono le iniziative che puntano sull'incoming. E' di questi giorni l'inaugurazione del nuovo infopoint e agenzia di viaggio "Welcome Aq", nata dall'idea di cinque ragazzi aquiliani e autorizzato dalla Regione Abruzzo come IAT, dove esperti di management del turismo, accompagnatori, esperti di beni culturali e di comunicazione si occuperanno non solo di informare sui luoghi e le attività da visitare e praticare all'Aquila e nel suo circondario, ma anche della  promozione del turismo sostenibile attraverso la collaborazione con tour operator locali e agenzie di viaggio nazionali ed internazionali. Ai servizi di booking per l'ingresso ai musei e la partecipazione agli eventi, si affiancherà la promozione dell'enogastronomia e dell'artigianato locale. Sarà un minivan elettrico l'ulteriore proposta per l'accoglienza dei turisti attraverso le "bellezze" della città coniugato con piacevoli momenti conviviali ed enogastronomici.

Portale informazioni turistiche

Sito web Comune dell'Aquila

Sito web Perdonanza Celestiniana

Approfondisci: 

L'Aquila come Santiago: città della pace e della riconciliazione 

RIti della Perdonanza

 

L. Toppeta 26-04-2021
immagine di Tim Menzies, cc-by-sa-2-0