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lupo appenninico abruzzese

La via dei lupi

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I lupi sono liberi: si inchinano alle leggi del branco, ma quando non c’è più posto tra i fratelli abbracciano la vita solitaria e vanno in cerca di nuovi spazi." (Carlo Grande)

La via dei Lupi è un cammino che attraversa 4 aree Protette Regionali dell'Appenino laziale ed abruzzese in 14 tappe per una lunghezza complessiva di 215 chilometri da Tivoli a Civitella Alfedena.

Nel percorso è inserito un sentiero ad anello all'interno del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise in 5 Tappe.

Il cammino è promosso da un'organizzazione no-profit sostenuta dalle Aree Protette attraversate, da una Associazione Culturale, una Rete di Imprese Turistiche, un Dipartimento di una Università, una sezione CAI ed i Volontari del Servizio Civile Universale che hanno unito le forze attorno all’idea di rilanciare, sostenere, occuparsi e promuovere la nuova Via dei Lupi.

Il lupo appenninico, animale simbolo della fauna selvatica,  si riproduce in maniera stabile e regolare nutrendosi quasi esclusivamente delle prede naturali presenti nei diversi ambienti che caratterizzano il territorio.

Il cammino si inserisce in un ambito progettuale complessivo di promozione del rewilding , il ritorno allo stato selvatico e naturale di alcune aree attraverso politiche mirate alla salvaguardia del territorio. L'obiettivo è lasciare che la natura selvaggia torni ad occupare i suoi spazi e gli animali tornino a popolare i territori, ricreando spazi vivibili attraverso la rinaturalizzazione di aree protette, valorizzando i prodotti che gli ambienti incontaminati offrono, ristrutturando stazzi e stradine, insomma un turismo nuovo, ecocompatibile. 

Nella conservazione del lupo appenninico, fiabesco predatore e nella promozione della biodiversità si promuove un percorso per il raggiungimento del benessere e di uno sviluppo locale sostenibile. Nel 2020 è stato trasmesso per l'emittente pubblica ZDF ((Zweites Deutsches Fernsehen, la Seconda Televisione Tedesca) il documentario sul lupo appenninico "Im Einsatz Für " di Hannes Jaenicke, regista ed attore tedesco, che ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali per il suo impegno nei confronti delle questioni ambientali.

Le tappe abruzzesi del cammino interesseranno

  • il territorio di Morino (Aq) con la la Riserva di Zompo Lo Schioppo, nella Valle Roveto, la cascata naturale più alta dell’Appennino che scende a valle dalle cime dei Monti Cantari, nei pressi del paese di Morino (Aq) con un salto di oltre 80 metri. Questa cascata spettacolare, deve il nome alla parola dialettale "zompo", che significa appunto salto. Questa meraviglia naturale si trova ai piedi delle bellissime faggete del Viglio e del Crepacuore, un'area protetta con l'istituzione, nel 1987, di una Riserva Naturale Regionale che si estende su una superficie di 1025 ettari. Molto suggestivo è il bosco, situato tra il pianale sottostante la cascata ed il torrente, dove numerosi esemplari di faggi si presentano imponenti e con forme tortuose, tra i mille rivoli dei ruscelli che li attraversano;
  • Civita D'Antino, nota per  la bellezza dei suoi luoghi. Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, il borgo venne eletto a domicilio da numerosi artisti. Una lapide del 1932 apposta sulla facciata esterna della Pensione Cerroni testimonia la presenza della singolare scuola frequentata da schiere di pittori danesi, il vivace cenacolo nato nei primi anni del novecento intorno al maestro Kristian Zahrtmann che vide la produzione di numerosi quadri ritraenti paesaggi e costumi locali, alcuni dei quali di elevato valore artistico. Il  territorio offre tranquille e facili passeggiate alla Pineta, alla sorgente di S. Francesco, lunghe gite al santuario della Madonna della Ritornata e al laghetto Pratelle. Gli innamorati delle altezze, nel versante dei monti Simbruini, possono invece sfidare le ardite escursioni alla Valle di Morino o la scalata al monte Viglio (m. 2156) che offrono allo sguardo infiniti orizzonti;
  • Pescasseroli (Aq) che sorge ai piedi di uno sperone roccioso, circondato da montagne bellissime e da immensi boschi centenari di faggi, pini, abeti, aceri, querce, in una delle zone montane più suggestive d'Italia per la selvaggia bellezza paesaggistica e per la straordinaria varietà della flora e della fauna. A 1.167 m. sul livello del mare, dotata di  un clima asciutto e salubre, è il luogo ideale per un soggiorno estivo e per la pratica degli sport invernali nell'omonima stazione sciistica, ma anche per vacanze in ogni periodo dell'anno. Il centro storico presenta caratteristici edifici in "pietra gentile" che ben si armonizzano con il paesaggio circostante. Ogni anno a giugno si tiene la tradizionale Infiorata del Corpus Domini. Lungo le vie del centro storico, vengono realizzati tappeti di fiori e materiali colorati che decorano, seppur per un giorno, le antiche viuzze del paese e l'imponente viale Gabriele d' Annunzio;
  • Passo Godi, la cui stazione sciistica (m. 1.630 - 1.780) è sulla linea di confine tra le due grandi aree protette dell'alta Valle del Sagittario e l'Alto Sangro è meta per gli appassionati dello sci e della neve e per gli amanti della natura. Facilmente raggiungibile, quindi, dai due versanti è equidistante (circa 13 Km)  dai centri abitati di Scanno e Villetta Barrea. In pieno territorio  del Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise,  Passo Godi era - un tempo - via naturale di transito dei pastori transumanti. 

  • Civitella Alfedena  (AQ) immerso nel cuore del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, uno dei borghi medievali più piccoli dell’Abruzzo dalle affascinanti architetture del '600 e del '700 e dalle atmosfere del centro che, tra vicoli strettissimi e antiche case in pietra, narrano storie di secoli passati e invitano a perdersi nella loro arcaica magia. Il  il territorio che lo circonda stupisce per la sua natura ricca, dai colori e dai profumi intensi, meta ideale per gli amanti del trekking: alle spalle di Civitella si distende l'Anfiteatro della Camosciara ed ai suoi piedi lo splendido lago di Barrea. A raccontare un aspetto fondamentale di questo territorio c’è il Museo del Lupo Appenninico, che illustra l’ecologia e l’etologia di questo bellissimo animale e la storia del suo rapporto con l’uomo e l’area faunistica della Lince

     

Sul sito del cammino è disponibile l'itinerario completo, con immagini, tracce gpx, informazioni per il percorso e l'ospitalità.

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L.T.oppeta 29-04-2021