Skip to main content
x
Templi Italici di Schiavi di Abruzzo (Ch) - lastroni in pietra Templi Italici di Schiavi di Abruzzo (Ch)

Templi Italici di Schiavi di Abruzzo (Ch)

Descrizione: ll complesso culturale dei Templi Italici di Schiavi di Abruzzo è uno dei più importanti siti archeologici della regione.

Si trova alle pendici del Monte Pizzuto, lungo la strada provinciale che dalla fondovalle Trigno sale verso il paese, in località Colle della Torre. 

Nell'area, circondata e sostenuta da un muro di cinta, in parte ancora visibile, si trovano due templi affiancati e disposti parallelamente, differenti tra loro per cronologia. Il tempio maggiore risale al III sec. a.C e fu utilizzato come luogo di culto almeno fino al II sec. d.C.  e, nel lato sud-orientale, ha  una  scalinata d'ingresso. Quello minore è del  I sec. d.C. e presenta frontalmente quattro colonne in laterizio ed un pavimento in "opus spicatum".Nell'interno, la cella ha un pavimento in signino rosso e decorazioni geometriche, le cui tessere bianche compongono sulla soglia una iscrizione dedicatoria in lingua osca, G.Paapiis Mitileis, riferentesi probabilmente al costruttore.

Recenti indagini archeologiche hanno consentito di riportare alla luce un altare ,antistante il tempio minore, una necropoli utilizzata dal X sec. a.C. alla piena età romana, ed un altro edificio sacro. Oggi è visibile anche la torre medievale a due livelli, eretta dietro al muro del santuario. Dall'area del sito archeologico, situato a quasi mille metri d'altitudine, si gode un panorama incantevole sulla vallata del fiume Trigno.

Storia: i due templi che campeggiano nell’Area Sacra sono ubicati a circa 1000 metri di altitudine e sono di estremo interesse per la storia dell’architettura etrusco-italica, sia per l’articolazione delle parti, sia per i votivi anatomici in terracotta emersi dalle ricerche archeologiche. Nell’Area Sacra l’attività cultuale sembrerebbe continuare senza interruzione dall’età ellenistica fino alle soglie del XIV secolo, quando il sito fu sepolto da una frana. Sempre alla sfera del sacro sembra riconducibile la presenza, nelle immediate vicinanze dell’Area Sacra, di una necropoli che ha sinora restituito sepolture databili dall’XI secolo a.C. al IV secolo d.C. Nel Museo archeologico sono presenti i  ricchi corredi di prima età imperiale provenienti dalle tombe a inumazione e a incinerazione rinvenute nella necropoli. 

Ingresso gratuito e aperto tutti i giorni.

L.T. 23-09-2021

Foto di G.Lattanzi, lastroni di terracotta

foto di A.Angelozzi, ex voto in terracotta

Località Canale, 66045 Schiavi di Abruzzo CH

41.7960323, 14.4843405