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Le notte romantica nei Borghi più Belli d'Abruzzo

Le notte romantica nei Borghi più Belli d'Abruzzo

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La Notte Romantica nei Borghi più belli d’Italia giunge quest’anno alla 7^ edizione e si svolgerà il 25 giugno 2022.

Un’occasione per celebrare l’amore e il romanticismo nella magia delle piazze, dei vicoli, dei palazzi nei Borghi più belli d’Italia. Una serata indimenticabile, a lume di candela, in un’atmosfera raccolta che caratterizzerà le vie del centro storico per gustare i menù studiati per l’occasione. Un evento per gli appassionati e gli innamorati, che potranno ammirare la bellezza dei nostri Borghi in ogni forma: non solo l’inestimabile patrimonio storico, artistico e culturale ma anche angoli suggestivi, paesaggi incontaminati, filosofia del buon vivere e prelibatezze enogastronomiche. La novità di quest’anno sarà il tema “Flash Mob – Musica Unplugged”, un tema che legherà idealmente tutti i borghi. I Borghi aderenti inviteranno tutti quelli che suonano uno strumento, sia a livello amatoriale che professionale, a partecipare alla serata, esibendosi in un vicolo, una piazzetta, un angolo del borgo, suonando il proprio strumento rigorosamente unplugged. Quindi via libera a violinisti, chitarristi, percussionisti  che potranno esibirsi negli angoli più suggestivi del borgo, in un grande concerto diffuso le cui note renderanno i borghi ancor più suggestivi. Il Flash Mob Musica Unplugged vuol far sì che la Notte Romantica abbracci anche il tema della sostenibilità ambientale, limitando così l’uso dell’energia elettrica. Si tratta di un Flash Mob e quindi, come tale, tutto deve svolgersi in maniera spontanea e non programmata.

I piccoli, autentici, incontaminati, genuini borghi d'Abruzzo, dalle rinomate eccellenze enogastronomiche, culturali, paesaggistiche, storiche partecipano con entusiasmo all'iniziativa che permetterà a tutti gli innamorati, ma non solo, di vivere una notte all'insegna del romanticismo, della bellezza, del gusto all'interno degli scenografici contesti dei Borghi più Belli d'Abruzzo.

Gli appuntamenti:

 

  • Castelli (TE),  immerso nella natura incontaminata dell'Appennino teramano, su uno sperone ai piedi del Monte Camicia, tra il torrente Leomagna ed il fosso Rio. E' raggiungibile tramite l'autostrada A24, all'uscita del casello S. Gabriele/Colledara, ai margini del territorio del Parco nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, conosciut0 come la "Capitale della ceramica d'Abruzzo", tappa obbligata e meta imperdibile per tutti gli amanti dell'arte e del turismo culturale. Inoltre, rappresenta un valido punto di partenza per escursioni sulle vette del massiccio del Gran Sasso d'Italia, come il Monte Camicia (2750 m) oppure l'Altopiano di Campo Imperatore, il più vasto d’Appennino, dove sono presenti anche impianti sciistici. Completano l'offerta naturalistica centinaia di sentieri attraverso i quali scoprire ambienti incontaminati ricchi di flora e fauna di grande interesse. Laboratori e botteghe artigiane, dislocati lungo le vie del borgo, rendono viva la plurisecolare arte della maiolica. La Chiesa campestre di San Donato, impreziosita dal meraviglioso soffitto maiolicato, composto da 780 mattoni votivi decorati da profili, stemmi, simboli astronomici, animali e motivi floreali dai colori brillanti, è stata definita da Carlo Levi “la Cappella Sistina della maiolica italiana”.

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  • Santo Stefano di Sessanio (Aq), nei pressi dell'altopiano di Campo Imperatore, un vero gioiello incastonato tra i monti.Il borgo, sorto tra l'undicesimo e il dodicesimo secolo e dominio della potente Casata de' Medici alla fine del XVI secolo, è compreso all'interno del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, costituendone di fatto una delle porte di accesso nella sua parte meridionale. E'  un luogo magico e senza tempo dove il silenzio, l’alta quota, il paesaggio incantato, la bellezza del centro storico accoglie e  culla. Il suo centro è interamente costruito in pietra calcarea bianca resa solo un po’ più opaca dal trascorrere dei secoli, e i tetti in coppi creano una visione armoniosa per chi guarda il paese dall’alto. Un crescente interesse per questo luogo anima turisti alla ricerca di cultura e natura, soprattutto da quando il turismo sostenibile ha preso qui casa dal 2002 nelle forme di albergo diffuso. Il borgo attrae inoltre numerosi artisti di fama internazionale, affascinati ed ispirati dalle superbe bellezze dell'antica Sexstantio.  Molteplici sono le iniziative culturali in collaborazione con enti, istituzioni e musei di tutto il mondoPionere della rinascita del borgo è stato Daniele Kihlgren, modello imprenditoriale per il recupero dell’antico borgo disabitato di Santo Stefano di Sessanio creando l’albergo diffuso Sextantio: la pietra è rimasta integra, le case e gli alloggi ristrutturati con i tetti in legno, consolidati con le catene, senza usare il cemento armato, risanati e impreziositi da mobili d’epoca e biancheria lavorata con le antiche tecniche di tessitura, il recupero di antiche colture, di sementi secolari, per accogliere gli ospiti che oggi provengono da ogni parte del mondo. 

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  • Tagliacozzo (AQ), località ricca di storia, appartenente principalmente al Medioevo ma che può essere vissuta attraverso tutti i suoi luoghi. Si passa da una piazza meravigliosa, tra le più armoniche e scenografiche del Centro Italia, a viuzze che danno la sensazione di ritornare indietro di qualche secolo. Per cogliere l’essenza del borgo, occorre arrivare nel suo cuore antico: oltre l’arco romano, proseguendo verso l’interno, si incontrano case, palazzi, chiese vicoli e strade in un concentrato di tradizioni e tipicità. 

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  • Anversa degli Abruzzi (AQ), adagiata nell'alta Valle del Sagittario. Dalla Valle Peligna verso Scanno il percorso stradale è affascinante. Si attraversano le Gole del Sagittario. Il profondo canyon scavato nel corso di millenni dal fiume Sagittario è un’opera naturale di grande suggestione e bellezza. Qui è stata istituita la Riserva Naturale Guidata Gole del Sagittario che ha valorizzato un tratto di territorio unico come quello delle sorgenti di Cavuto. L’antico borgo medievale è individuato da una cinta esterna di case, costruite di solito sopra dirupi su cui emergono le vestigia del Castello Normano. Un tempo noto centro per la produzione di terrecotte, laterizi e gesso, dove da alcuni anni è stato aperto un laboratorio per la lavorazione della ceramica.

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  • ​​Pacentro (AQ), alle pendici delle montagne del Morrone, arroccato a guardia della Valle Peligna. Il suggestivo borgo è la porta naturale e al tempo stesso il cuore del Parco nazionale della Maiella. E' una delle località più interessanti dell’Abruzzo con un tessuto urbano estremamente suggestivo e ricco di testimonianze medioevali e rinascimentali. Il momento migliore per arrivare a Pacentro è al tramonto, quando le luci del borgo iniziano ad accendersi e fanno a gara con le ultime luci del cielo, creando un’atmosfera incantata e senza tempo. Il castello Caldora o castello Cantelmo è l’elemento architettonico più rilevante che nella sua struttura originaria risale al X secolo. Il suo ruolo è stato costantemente fondamentale nel sistema di controllo e di difesa della Valle Peligna. 

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  • Navelli (AQ), su un colle a circa 30 chilometri dal capoluogo aquilano, in un’area di altopiani interni abruzzesi di bassa quota. Arrivare a Navelli vuol dire rimanere incantati dalla delicatezza graziosa del suo borgo antico. Qui le case sono ancora costruite in pietra grigia e si affacciano su stradine strette, tortuose, con gradini scavati direttamente nella roccia. Da sempre, però, Navelli è famosa per un prodotto che è diventato, nel tempo, simbolo del suo territorio: lo zafferano. Questa rara e preziosissima spezia, che un tempo era usata in medicina e nella cosmesi, è stata il cuore della sua economia. Anche oggi è di grande importanza, non solo per il suo commercio, ma per la bellezza del periodo della fioritura, che attira ogni anno tantissimi turisti: a ottobre i fiori vengono raccolti all’alba e lavorati ancora a mano con gesti che si ripetono immutati da sempre. Bellezza, tradizione e sapore, l’essenza di Navelli ha il colore rosso intenso dello zafferano.

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  • Scanno (AQ), nell’Alta Valle del fiume Sagittario, poco fuori i confini del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Noto centro di soggiorno estivo ed invernale della montagna abruzzese, Scanno è uno spettacolo che comincia prima dei confini del borgo. Splendida è infatti la strada che sale a tornanti e che porta al paese: il viaggio diventa così già esperienza di bellezza, mentre lo sguardo si perde nel paesaggio, sulla Riserva del Sagittario e sul lago, per poi posarsi sul borgo e incontrare un luogo di magia e d’incanto arroccato su uno sperone di roccia. Il centro storico è un intrico di stradine, vecchie case, fontane, piazze, palazzi signorili, portali eleganti e decorati, in armonica fusione tra architetture tipiche del medioevo e dell'età comunale, con edifici squisitamente barocchi ma su cui sembrano predominare una certa sobrietà e una spiccata essenzialità. Il lago omonimo  -il maggiore invaso di formazione naturale in Abruzzo, con il profilo a forma di un cuore-  l’originale costume muliebre, i paesaggi incantevoli, una storia soffusa di mistero, hanno appassionato da sempre i grandi fotografi come Hilde Lotz-Bauer, Henri Cartier-Bresson, Mario Giacomelli, Renzo Tortelli, Gianni Berengo Gardin, Ferdinando Scianna, Mario Cresci e altri. Impossibile poi non subire il fascino dei lavori di artigianato che nell’arte orafa e nel merletto a tombolo trovano la più alta espressione. Strutture ricettive di buon livello, una ristorazione particolarmente attenta ai sapori e ai prodotti della tradizione locale attendono il visitatore che troverà inoltre modo di assistere ai numerosi avvenimenti artistici e culturali.

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  • Pettorano sul Gizio (Aq) sorge all'interno di un paesaggio di grande bellezza, nella Riserva Naturale Monte Genzana Alto Gizio. Caratteristiche le cinque porte d'accesso al borgo e preziosi i Palazzi gentilizi. La particolarità di questo splendido borgo è che ne fa un caso unico nel panorama complessivo delle aree protette, è la sua presenza all'interno del perimetro dell'area tutelata della Riserva Naturale Monte Genzana Alto Gizio checon un'estensione di 3164 ettari, rappresenta un corridoio di collegamento per gli scambi faunistici tra il Parco Nazionale d'Abruzzo e il Parco Nazionale della Majella. La Riserva nel 2020 è stata premiata con l’Oscar Ecoturismo per l’impegno nello sviluppo dell’ospitalità sul modello “dell’albergo diffuso” e per la valorizzazione turistica del suo patrimonio ambientale, con interventi mirati a migliorarne l’inclusività e l’accessibilità, attraverso: la realizzazione di una rete di ciclovie, l’implementazione delle dotazioni delle foresterie e la gestione dei rifugi montani. L'imponente Castello Cantelmo, eretto nell' XI secolo  si affaccia sul fiume Gizio dominando, dal colle della Guardiola, l'intera Valle Peligna

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  • Castel del Monte (Aq) compreso nel territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Castel Del Monte sorge a sud di Campo Imperatore. Il toponimo "Castellum de Montis" rende chiaramente l’idea di centro fortificato incastonato tra le montagne. Borgo dall’anima e dall’urbanistica medievale, che si racconta ancora soprattutto nelle tipiche case-torri. E’ un luogo che da sempre incanta con la bellezza e la maestosità del paesaggio che lo circonda. Lungo le strade del centro storico affreschi e  tessere dei mosaici creano meravigliose rappresentazioni sui muri delle case, rievocazioni di antiche tradizioni di vita quotidiana. Una sorta di paese illustrato che racconta se stesso con storie di streghe, di magie, di pastori transumanti e di antichi mestieri, valorizzando attraverso l’arte la vera anima del borgo, realizzati dall’Accademia di Belle Arti dell’Aquila.

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  • Guardiagrele (CH), nel territorio del Parco nazionale della Majella di cui è la sede, la “città di pietra” narrata da Gabriele d’Annunzio nel “Trionfo della morte”, è un borgo dalla storia antica: colonizzato dai Benedettini che eressero sul luogo un monastero, ebbe il suo massimo splendore intorno al XII secolo. L’urbanistica e le architetture del centro recano impresse le tracce di questo passato: torri millenarie, chiese, vecchie case e stretti vicoli, il borgo incanta con il suo racconto delle atmosfere medievali. Cuore dell’identità di Guardiagrele è però il suo artigianato: il paese vide nascere scuole di alta perfezione e personalità di spicco come Nicola da Guardiagrele, allievo di Ghiberti, e ancora oggi incanta con le creazioni d’arte e artigianato che qui vengono realizzate, tra gli splendidi manufatti dell’arte orafa.

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  • Casoli (Ch),posta su di un colle alla destra del fiume Aventino. Domina la sottostante valle fluviale con il grazioso Lago Sant’Angelo. L’abitato si raccoglie attorno al Castello Ducale cui fanno da corte le case borghesi. Tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900, il castello ha ospitato il “Cenacolo” abruzzese che si riuniva in casa di Pasquale Masciantonio: erano i più eletti rappresentanti della cultura e dell’arte di allora (Michetti, F.P. Tosti, lo scultore Barbella, il giornalista Scarfoglio, C. De Titta, G. Marconi – scienziato amante della natura - e altri ). Il panorama è incantevole. Il territorio ha ospitato fin dai tempi antichi importanti insediamenti abitativi, con popolazioni di ceppo sannitico che già nel IV secolo a.c. davano "preoccupazioni" alle guarnigioni romane costrette più volte a ristabilire il loro dominio su queste terre (il console romano Aulio Cerretano venne ad occupare Cluviae nel 315 a.C.), inoltre in località Piana La Roma, sussistono ruderi di edifici con pavimenti a mosaico, di un anfiteatro e di un acquedotto dove sono state rinvenute  statuette, vasi, fregi, colonne.

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  • Caramanico Terme (PE),  alle falde nord-occidentali del massiccio della Majella, con il territorio disteso tra le valli del fiume Orta e dell'affluente Orfento.  Di origine longobarda, conserva ancora il suo impianto medievale costituito da resti di case-mura, antiche porte e suggestivi intrecci di vicoli lungo tutto l´abitato, che si arricchisce di alcuni imponenti palazzi signorili sorti in epoca rinascimentale. Il territorio comunale è completamente inserito nel Parco nazionale della Majella, inoltre insiste la riserva naturale "Valle dell'Orfento", istituita prima del Parco. Il nucleo storico del paese è situato sulla confluenza dei fiumi Orta e Orfento, le cui valli caratterizzano l'intero territorio. 

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  • Penne (PE) sui quattro colli compresi tra le valli dei fiumi Tavo e Fino,è situato a uguale distanza tra il mare Adriatico e il Gran Sasso d'Italia, porta di accesso al Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga attraverso la Riserva naturale controllata Lago di Penne. Dal borgo si gode di un panorama di grande fascino e lo sguardo si posa sulle alture circostanti, sui boschi verdissimi, sui tanti oliveti che ricoprono le colline e sui corsi d’acqua che attraversano le zone più pianeggianti. Città pre-romana, antica capitale della popolazione italica dei Vestini, nota ai romani come "Pinna Vestinorum". L'utilizzo del mattone, presente in tutti gli edifici e nei resti di alcune pavimentazioni, ha conferito a Penne il titolo di “Città del mattone". Questo borgo è noto soprattutto per la sua essenza spirituale e per il suo stretto legame con San Francesco d’Assisi: all’ingresso della città infatti si nota un significativo monumento dedicato al Santo, là dove sorse la prima chiesa francescana d'Abruzzo e, nel centro del paese, una lapide ricorda il suo passaggio per queste strade, il 16 settembre 1216.

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  • Città Sant’Angelo (Pe), borgo collinare a  a 325 metri sul l. m. a 18 chilometri dalla città di Pescara, a 30 minuti dalla montagna. La rivista statunitense di economia e finanza Forbes ha classificato Città Sant’Angelo tra i 10 migliori posti al mondo dove andare a vivere definendolo“un angolo di paradiso, il segreto meglio custodito d’Italia.” Beni architettonici di grande valore e panorami sul mare Adriatico e le montagne più alte dell’Appennino sono la meta appetita dai turisti che numerosi visitano Città Sant’Angelo. Numerose sono le manifestazioni culturali ed enogastronomiche che qui si svolgono durante tutto l’anno. 

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L.Toppeta 16-02-2022

immagine di Abbrey82, CC BY-SA 4.0