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Loreto Aprutino

Dove si trova: Loreto Aprutino (PE) sorge alla sinistra del fiume Tavo su un rilievo collinare dominato da piante di ulivo. L’abitato si distribuisce sulla pendice meridionale fino alla sommità dove corre l’asse principale che collega il castello con la chiesa parrocchiale.

Perchè visitarlo: Il sito fu abitato da epoca remota come testimoniano le necropoli italiche di Colle Fiorano e Farina-Cardito. Importante centro della provincia, arroccato su di una collina, presenta particolari interessanti di urbanistica. Al nucleo più antico appartengono parte delle possenti costruzioni in pietra databili fra XV e XVI secolo. Le abitazioni si estendono su file sovrapposte. Il centro storico ha un caratteristico aspetto medievale tra porte d’accesso, vicoli, strade pittoresche, case e palazzi signoril. Molte sono le abitazioni e gli antichi palazzi con interessanti particolari medioevali, rinascimentali e barocchi. Intorno si sviluppa una vegetazione rigogliosa caratterizzata da immensi oliveti. Premiata con il titolo di città dell'olio, la cittadina ha una storia molto antica, riconducibile al popolo dei Vestini.  Il lunedì di Pentecoste festeggiamenti in onore di S. Zopito con il tradizionale "miracolo del bue". Varie manifestazioni culturali. Produzione di ceramiche artistiche e di ottimo olio di oliva.

Cosa vedere

  • la Chiesa di S.Pietro: portico-loggia con trifore dai capitelli gotici. Artistico portale rinascimentale, stemma baroccheggiante. Interno, tre navate, pilastri cruciformi, arcate a tutto sesto; antico organo nella parete retrofacciata; abside semircicolare. Cappella barocca con statua lignea di S. Tommaso, altre cappelle baroccheggianti. Antico busto in argento di S. Zopito, di scuola napoletana dell'800;
  • Museo delle Ceramiche di Castelli allestito nel 1957 dal barone Giacomo Acerbo che raccoglie maioliche di inestimabile valore dei più prestigiosi artisti abruzzesi dal '400 all'800;
  • il  Museo dell’Olio, allestito nell’antico e innovativo oleificio di Raffaele Baldini Palladini, situato nel Castelletto Amorotti, dove sono conservati, tra gli altri, anche documenti firmati attestanti i riconoscimenti di Barbella, D’Annunzio, Michetti ed altri illustri estimatori dell' olio loretese;
  • Il Castello Chiola del IX sec., che nel corso del Quattrocento, fu teatro delle vicende belliche tra Angioini ed Aragonesi, è stato radicalmente trasformato in palazzo residenziale dalle linee classiche per lo più rinascimentali. Sul pilastro destro del cancello d'ingresso una formella in ceramica policroma, stemma gentilizio e la scritta "Castello Chiola-secolo IX";
  • la Chiesa di S. Francesco del XIV sec., artistico portale in pietra finemente scolpito; tipico campanile "atriano". Interno completamente trasformato nel 1601; unica navata, cappelle laterali barocche: ornamenti scultorei dell'arte secentesca; altare maggiore in legno intagliato riccamente scolpito. Interessante il quattrocentesco Crocifisso in legno;
  • la Chiesa di S.Maria in Piano, di epoca antichissima (prime notizie dell'864); subì un incendio nel 1168, restaurata nel 1280. Portico di epoca posteriore, artistico portale del 1559; altro portale sul lato destro, abside poligonale, cupola. Campanile del tipo "atriano", in laterizio. Interno, unica navata, arconi ogivali, sulle pareti affreschi del XIV-XV sec. Notevole il grande affresco sulla parete retrofacciata: il "Giudizio particolare" di originale concezione: nella zona inferiore la prova delle anime, in quella superiore il premio eterno e la gloria di Cristo, ai suoi piedi i simboli della passione, tre Santi in ginocchio: S. Domenico, S. Francesco, S. Agostino. Altri affreschi si riferiscono ad episodi della vita di S. Tommaso.

Cosa mangiare: pasta alla chitarra, pasta alla mugnaia, ravioli di ricotta, fettuccine, sagnarelle, carni e formaggi alla brace.

Sito web

(LT-11/12/2019)
foto di Albert licenza  CC BY-SA 3.0

 

Provincia: Pescara

CAP: 65014

Prefisso: 085

Altitudine: 307m

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.4331851, 13.986668

The Acerbo Museum houses the most beautiful and rich collection of ceramics of Castelli, the fruit of the passion of Baron Giacomo Acerbo.

Situated in the ancient Amorotti Castle, it retraces the various phases of oil production, the primary wealth of the Vestino territory, showing tools and machinery from ancient times to the present day. The Museum is closed on Mondays in summer, while in winter it is open only on Saturdays and Sundays.