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Pollutri

Pollutri, situato tra le valli del Silento e dell’Osento, tra colline coltivate ad ulivi, è un comune di origine alto-medievale e il suo sviluppo è legato alla fondazione nel 1015 dell’Abbazia benedettina di San Barbato. Fu feudo dei Caldora nella prima metà del XV secolo, quindi dei di Capua e dei d’Avalos. Il borgo antico è particolarmente suggestivo con i suoi caratteristici passaggi, sottoportici, scalinate e vicoli ciechi. Il culto di San Nicola a Pollutri è molto intenso e profondamente radicato nella popolazione tanto che al Santo patrono vengono dedicate, nel corso dell'anno, due feste: la prima domenica di maggio, a ricordo dell'arrivo delle reliquie a Bari, e il 6 dicembre, dies natalis del santo. 
Nel suo territorio, a circa 5 km dal mare, si trova il Bosco di Don Venanzio, uno degli ultimi lembi di foresta planiziaria della costa adriatica, protetto dal 1999 con l’istituzione di una Riserva Naturale.

 

Provincia: Chieti

CAP: 66020

Prefisso: 0873

Altitudine: 180

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.1375942, 14.5935669

The wood of Don Venanzio, takes its name from the last owner who, in 1986, ceded it to the Municipality of Pollutri. Its extension is about 78 hectares and represents one of the last patches of planarian forest of the Adriatic coast, fully protected since 1999 with the establishment of the Reserve.

The Sanctuary stands on the site of the miraculous apparition of the Virgin. Legend has it that on 11 June 1576 a farmer from Pollutri, reciting the rosary, went to his camp to see the damage of a violent hailstorm. Hearing the sound of the bell announcing Mass, he knelt to pray.