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Salle

  • Dove si trova: Salle (Pe) è un piccolo paese del Parco della Majella posto alle falde del Morrone all’altitudine di 472 m.
  • Perché visitarlo: Il territorio si distingue per la presenza di monti, fiumi, sorgenti, valli e pianure di quota, popolate da una flora e da una fauna variegata. L'agglomerato urbano è diviso in due parti: Salle Nuova, che è il centro abitato, e Salle Vecchia, distanti tra di loro 2 km. E' un centro agricolo con aziende artigiane e piccole industrie: vi si lavorano budella di animali per la produzione di corde armoniche e per suture chirurgiche. Salle vanta il ponte in muratura più alto d’Europa, costruito nei primi anni cinquanta a 104 metri sopra il fiume Orta. Principalmente utilizzato per il bungee jumping. Per quanto riguarda gli eventi, vi è la festa del patrono, il Beato Roberto da Salle, nel mese di luglio. Tradizionale è la sfilata dei “palmenteri” (doni ornati di fronde e fiori), comune a molti paesi limitrofi come Caramanico Terme: la cittadinanza porta doni al patrono, dai dolci ai prodotti tipici appesi a dei rami, fino a interi carri di legname; il ricavato della vendita va in offerta per i festeggiamenti.

 

  • Cosa vedere:

Il Castello a Salle Vecchia: costruito nel 1208, in bella posizione panoramica, situato fra due agglomerati rurali, presenta una pianta quadrangolare ma irregolare, e una terrazza dalla quale si gode una magnifica vista sulla valle dell'Orte e sulla Maiella. Antistante l'ingresso principale vi è un'antica fontana del '500 con tre enormi mascheroni e 3 cannelle da dove sgorga acqua fresca e limpida. La camera da letto contiene un pregevole letto con baldacchino in stile impero nel quale si dice dormì Napoleone BonaparteLeggenda vuole che vi sia nascosto il “tesoro del Barone” e di notte sia visitato dal fantasma della “Stecchina”, una vecchina del 1300 morta tragicamente.

Il Museo Medievale Borbonico annesso al Castello che espone esemplari di tappezzerie, stoffe, alcuni modelli di cannoni del 1700, dipinti del 1800 e mappe dell'antico Abruzzo, paramenti Sacri del 1700, Decorazioni Militari e Cavalleresche.

Chiesa del SS. Salvatore di moderna architettura: portichetto, grande finestra circolare, campanile quadrangolare con piramide. All'interno tre navate, vetrate policrome, un'originale copertura della navata centrale, a sinistra l'altare della Passione, a destra l'altare dedicato al Beato Roberto da Salle, monaco celestino. All'interno troviam pitture varie, rilievi a stucco ed episodi della vita del Beato. Sull'altare la statua, sotto l'urna con il corpo del Beato.

Il Ponte sul fiume Orta: costruito subito dopo la seconda guerra mondiale, è alto 88 metri. Dal ponte possiamo ammirare una splendida vista sul fiume Orta, che con il passare dei secoli ha scavato un canyon che può essere paragonato a quello scavato dal fiume Colorado nell’Arizona settentrionale. Inoltre, lanciando il nostro sguardo verso nord possiamo scorgere l‘antico borgo di Musellaro (frazione del Comune di Bolognano) arroccato sulla roccia.

Il Museo delle corde armoniche: ospita al primo piano tutti i reperti della tradizione e della storia dei cordari sallesi, mentre il piano terra è adibito a sala convegno.

  • Cosa mangiaremaccheroni alla chitarra, sagne e fagioli, ravioli di ricotta, plancozze" (rombi di pasta all'uovo), polenta,  agnello arrosto, salsicce di maiale,  pizza di Santa Maria, fiadoni e "fraungelle".

Sito web

LT: 17/02/2020
foto di Di Raboe001- CC BY-SA 2.5

Provincia: Pescara

CAP: 65020

Altitudine: 472

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.1785304, 13.9618397

The Orfento River gives the name to the splendid valley that from the main peaks of the Majella Massif descends to the village of Caramanico Terme; over millions of years, the water has dug a narrow ravine today covered by a thick riparian vegetation on which willow, ferns and mosses stand out. Since 1980, deer and roe deer have been reintroduced into the valley, which over the years have repro

Naturalistic and Archaeological Museum dedicated to Paolo Barrasso, a well-known biologist who died on the Morrone mountain in 1991; here the most significant aspects of Majella are illustrated, thanks to the naturalistic section, which reproduces the different environments of the Park, and to the archaeological one, which collects finds from different periods.