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Alfedena

Dove si trova: situato sulle rive del Rio Torto, ai piedi dei massicci della Meta e del Monte Greco, il paese si trova ad un’altitudine di 914 m. L'appartenenza geografica e territoriale è al vasto territorio del Parco Nazionale d'Abruzzo-Lazio e Molise. Fondato dai Sanniti, con il nome originario di Aufidena, il paese sorge in un'area che ospitava una vasta necropoli di epoca protostorica.

Perché visitarlo: Alfedena presenta una molteplicità di attrazioni e curiosità. La parte più suggestiva del paese è la natura che coinvolge la vista delle rive del rio Torto, il lago della montagna Spaccata e le cime del massiccio Meta. Luogo ideale per fare trekking ed escursioni, la località viene frequentata da turisti e vacanzieri soprattutto durante tutto il periodo della stagione estiva. E' conosciuta come il paese dei Dottori, perché in passato vi era un elevato numero di laureati rispetto al numero di abitanti. Inoltre, i selciatori e scalpellini alfedenesi hanno ornato le strade e piazze di Roma, tra cui la storica piazza San Pietro, con i famosi sampietrini ottenuti lavorando la pietra. Alfedena è un paese ricco di feste e tradizioni; nello specifico sono due ad esprimere al meglio il suo vasto patrimonio di tradizioni, cultura e conoscenze: il 17 gennaio con i Fuochi di Sant’Antonio e la seconda domenica di luglio con la Festa di Santa Maria Salomè e San Pietro, patrono cittadino.

Csa vedere:

  • Torre ottagonale: uno dei simboli più noti del borgo, rappresenta i resti dell’antico castello medievale;

  • Porta di Alfedena: consente l’accesso alla Piazza Sannitica e al nucleo antico del paese;

  • Chiesa dei Santi Pietro e Paolo: risale al Duecento ed è caratterizzata da una facciata di ispirazione romanica: più volte restaurata a causa dei danni della guerra, conserva tuttavia grandi mosaici sulla facciata e all’interno;

  • Monumento ai Caduti: opera del 1924 realizzata per commemorare il tributo della popolazione di Alfedena alla prima guerra mondiale;

  • Monumento al Selciatore: realizzato nel 1966 all'ingresso del parco pubblico comunale. Si tratta di un'opera commemorativa degli alfedenesi che per secoli si dedicarono a questo antico mestiere;

  • Necropoli a valle dell’abitato e un’ampia acropoli a circa 500m di distanza che testimoniano oggettivamente l’esistenza di una città sannitica identificata usualmente con Aufidena;

  • Museo Archeologico: dedicato alla memoria di Antonio De Nino, raccoglie oggi parte dei preziosi reperti provenienti dalle numerose tombe scavate nelle diverse aree della Necropoli di Campo Consolino.

    Cosa mangiare: lullitte e faciule (gnochetti di acqua e farina con fagioli), agnello cacie e ova, frittata con la curatella (frittata con fegatini di agnello), viene mangiata il giorno di Pasqua, la pizza fritta (lunghi tortiglioni a spirale fritti, preparati con uova, farina, lievito, rosmarino, semi di anice, acqua e sale), anticamente veniva offerta a tutto il paese per il matrimonio, la zuppa della sposa (brodo di carne con indivia, pezzetti di pane fritti, scamorza tagliata a dadini e polpettine di carne), veniva preparata il giorno dopo il matrimonio, ru pezzelocchere (pasta del pane con uova, zucchero, anice e buccia di limone).

Fa parte di: Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Sito web

(magda 30.03.2020)

 

Provincia: L'Aquila

CAP: 67030

Prefisso: 0864

Altitudine: 914

POSIZIONE GEOGRAFICA

41.7345278, 14.0331557

Il Lago Montagna Spaccata è frutto di uno sbarramento per la produzione di energia elettrica ed è alimentato dal Rio Torto. È consentita la pesca previa autorizzazione. La natura che lo circonda è intensa e suggestiva, frequenti gli avvistamenti di lupi, cinghiali, orsi, camosci e cervi.

La Chiesa dei  SS. Pietro e Paolo risale al sec. XIII, più volte rimaneggiata e semidistrutta dalle bombe è d'impronta romanica, alquanto larga e a coronamento orizzontale. Il portale è affiancato da due arcate cieche; in alto finestra circolare a strombo.

Il Museo ospita le celebri raccolte provenienti dai santuari e dalle necropoli sannite di Alfedena.

E' una escursione impegnativa solo nel tratto iniziale che attraversa pascoli montani. Qui si ha un ampio e vasto panorama su tutta la catena delle Mainarde e sui monti del Parco fino al Petroso. Notevole anche la veduta che si ha su gran parte della Foce di Barrea. Nella seconda parte il sentiero si addentra in boschi di faggio intervallati da ampie radure e praterie montane.

E' una facile passeggiata che consente una bellissima veduta sulla foce di Barrea. Il sentiero inizia dall'abitato di Scontrone e cammina sempre in falsopiano, attraverso prati e campi. Si possono ammirare i luoghi di interesse naturalistico e animali forestali e montani. Se si è fortunati si possono avvistare cervi, caprioli e l'aquila reale.

Il Museo Internazionale della donna nell'arte - MIDA - (unico in Italia ed in Europa), ha sede Presso il Comune di SCONTRONE, piccolo Borgo di 200 abitanti,e  ha in dotazione fin'ora 100 opere di pittura, scultura, fotografia, di cento Artiste provenienti da 35 Paesi del Mondo.

Con lo stesso biglietto è possibile visitare anche il Centro di Documentazione Paleontologico

Nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo e tra le vette incontaminate dell’Appennino, si trova il Lago di Barrea su cui affacciano tre deliziosi borghi: Barrea,

Invaso naturale di origine morenica, di forma ellittica, è lungo circa 150 m. e largo 200 m. È situato a un’altitudine di 1818 m., a nord-est del Monte Greco ed è il secondo lago per quota di tutto l’Appennino. Dal 1972, fa parte della Riserva Naturale Statale Lago di Pantaniello.