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Alfedena

Dove si trova: situato sulle rive del Rio Torto, ai piedi dei massicci della Meta e del Monte Greco, il paese si trova ad un’altitudine di 914 m. L'appartenenza geografica e territoriale è al vasto territorio del Parco Nazionale d'Abruzzo-Lazio e Molise. Fondato dai Sanniti, con il nome originario di Aufidena, il paese sorge in un'area che ospitava una vasta necropoli di epoca protostorica.

Perché visitarlo: Alfedena presenta una molteplicità di attrazioni e curiosità. La parte più suggestiva del paese è la natura che coinvolge la vista delle rive del rio Torto, il lago della montagna Spaccata e le cime del massiccio Meta. Luogo ideale per fare trekking ed escursioni, la località viene frequentata da turisti e vacanzieri soprattutto durante tutto il periodo della stagione estiva. E' conosciuta come il paese dei Dottori, perché in passato vi era un elevato numero di laureati rispetto al numero di abitanti. Inoltre, i selciatori e scalpellini alfedenesi hanno ornato le strade e piazze di Roma, tra cui la storica piazza San Pietro, con i famosi sampietrini ottenuti lavorando la pietra. Alfedena è un paese ricco di feste e tradizioni; nello specifico sono due ad esprimere al meglio il suo vasto patrimonio di tradizioni, cultura e conoscenze: il 17 gennaio con i Fuochi di Sant’Antonio e la seconda domenica di luglio con la Festa di Santa Maria Salomè e San Pietro, patrono cittadino.

Csa vedere:

  • Torre ottagonale: uno dei simboli più noti del borgo, rappresenta i resti dell’antico castello medievale;
  • Porta di Alfedena: consente l’accesso alla Piazza Sannitica e al nucleo antico del paese;
  • Chiesa dei Santi Pietro e Paolo: risale al Duecento ed è caratterizzata da una facciata di ispirazione romanica: più volte restaurata a causa dei danni della guerra, conserva tuttavia grandi mosaici sulla facciata e all’interno;
  • Monumento ai Caduti: opera del 1924 realizzata per commemorare il tributo della popolazione di Alfedena alla prima guerra mondiale;
  • Monumento al Selciatore: realizzato nel 1966 all'ingresso del parco pubblico comunale. Si tratta di un'opera commemorativa degli alfedenesi che per secoli si dedicarono a questo antico mestiere;
  • Necropoli a valle dell’abitato e un’ampia acropoli a circa 500m di distanza che testimoniano oggettivamente l’esistenza di una città sannitica identificata usualmente con Aufidena;
  • Museo Archeologico: dedicato alla memoria di Antonio De Nino, raccoglie oggi parte dei preziosi reperti provenienti dalle numerose tombe scavate nelle diverse aree della Necropoli di Campo Consolino.

Cosa mangiare: lullitte e faciule (gnochetti di acqua e farina con fagioli), agnello cacie e ova, frittata con la curatella (frittata con fegatini di agnello), viene mangiata il giorno di Pasqua, la pizza fritta (lunghi tortiglioni a spirale fritti, preparati con uova, farina, lievito, rosmarino, semi di anice, acqua e sale), anticamente veniva offerta a tutto il paese per il matrimonio, la zuppa della sposa (brodo di carne con indivia, pezzetti di pane fritti, scamorza tagliata a dadini e polpettine di carne), veniva preparata il giorno dopo il matrimonio, ru pezzelocchere (pasta del pane con uova, zucchero, anice e buccia di limone).

Prossimi Eventi

E' stata istituita nel 1987 ed è gestita da un comitato che comprende il comune di Penne, il Consorzio della Bonifica Vestina ed il WWF Italia, che ha delegato la gestione operativa e tecnica alla cooperativa Cogecstre. La Riserva occupa una superficie  di 1300 ettari e riveste un ruolo molto importante nelle iniziative a favore della tutela della lontra e delle anatre selvatiche.

Descrizione: l’eremo  di San Bartolomeo è uno degli Eremi Celestiniani della Majella più spettacolari e famosi.

Il Lago di Campotosto è un bacino artificiale ottenuto dallo sbarramento del rio Fucino mediante due dighe e il consegue

E' possibile consultare quasi 40.000 volumi e 500 testate di riviste; testi antichi  dal XVI al XVIII secolo; registri decurionali e del Consiglio Comunale dal 1584 al 1950. Comprende anche la sezione "Biblioteca del mare" con 1500 volumi di argomento marino e 200 videocassette.

Il promontorio di Punta Penna sovrasta il bacino portuale e dalla sua balconata si può ammirare un ampio panorama che va dal Gargano ad Ortona. Sul promontorio  vi è una torre di avvistamento, risalente al 1557 e  una graziosa chiesetta del Quattrocento dedicata a Santa Maria di Pennaluce. Nel 1887, fu ricostruita in forma romanica. Grazioso è il piccolo porticato.

La Riserva Naturale Regionale di Punta Aderci, con l’omonimo promontorio roccioso, tutela uno dei tratti più suggestivi e spettacolari del litorale abruzzese, che alterna spiagge ampie e sabbiose a scogliere naturali con baie e calette di suggestiva bellezza. È stata la prima riserva a essere istituita in Abruzzo nella fascia costiera (1998).

La presenza francescana nella città dovette essere abbastanza precoce e legata in un primo momento a una piccola chiesa, Santa Maria extra muros, che un documento del Quattrocento dice consacrata nel 1233. Purtroppo, nulla è visibile di tale primitiva costruzione: la chiesa venne radicalmente ricostruita e dedicata a San Francesco nel XIII secolo.

La primitiva chiesa , a navata unica e in stile romanico, fu costruita nel sec. XIII, insieme al convento dai Celestini. Il complesso fu gravemente danneggiato dai Turchi nel 1566. La chiesa fu subito riparata ed arricchita con elementi  barocchi.

Il Santuario sorge sul luogo della miracolosa apparizione della Vergine. La leggenda narra che l’11 giugno 1576 un contadino di Pollutri, recitando il rosario, andava verso il proprio campo per constatare i danni di una violenta grandinata. Udito il suono della campana che annunciava la messa, si inginocchiò a pregare.

 La Basilica fu costruita nel 1757 sul posto di una piccola cappella risalente al 1637. D'impianto neoclassico la caratteristica della basilica è la sua semplicità costruttiva, la naturalezza dei materiali, la proporzionalità delle forme.

La chiesa del Sacro Cuore di Gesù è un edificio religioso di Pescara. Si trova nella piazza omonima, lungo il corso Umberto, nella zona storica di Castellammare Adriatico, ed è terza chiesa più importante della città, dopo la Cattedrale ed il Santuario dei Sette Dolori.

Una lapide sulla casa ricorda Giuseppe Catoni che nato in questa località nel 1820 raggiunse in vita la considerevole altezza di 2,25 metri. Giuseppe seppe sfruttare l'interesse della gente presentandosi nelle fiere come fenomeno da baraccone.

Le Grotte di Stiffe sono uno dei fenomeni carsici più conosciuti dell'Italia centrale. L'ingresso è situato nella parete rocciosa della forra sovrastante il paese San Demetrio Ne' Vestini. L'itinerario turistico che si sviluppa per  700 m. è interamente percorso da un fiume sotterraneo le cui acque provengono dai numerosi inghiottitoi dell'altopiano carsico di Rocca di Mezzo.

Sec. XVII - XVIII. Sorge sulla sommità di un colle che domina la valle del Fiume Imele ed i Piani Palentini ed è a circa 3 km da Tagliacozzo.

LA COSTRUZIONE DEL TEATRO INIZIO' NEL 1818, NELL'AREA DELL'EX CONVENTO CELESTINIANO, E SI CONCLUSE NEL 1830 CON L'INAUGURAZIONE DEL "REAL TEATRO BORBONICO". DOPO L'UNITA' D'ITALIA, VENNE DEDICATO A GABRIELE ROSSETTI, POETA E PATRIOTA VASTESE MORTO IN ESILIO A LONDRA. L'INTERNO, CON TRE ORDINI DI PALCHI E SOFFITTO AFFRESCATO DAL BALLESTER, E' FRA I PIU ' GRAZIOSI DELLA NOSTRA REGIONE

Roccapreturo viene menzionata per la prima volta nei catasti del 1400 con il nome di "Roca di Preturo" ovvero "fortezza sulla roccia". Attualmente dell'antico recinto fortificato di Roccapreturo (sec. XIV), costruito nella parte alta del paese, rimane la torre di vertice a pianta poligonale.

Situata alle pendici del Monte Velino, questa chiesa, le cui origini risalgono alla prima metà dell'anno mille, presenta influenze arabo-ispaniche, bizantine e longobarde.

Situata alle pendici del Monte Velino, questa chiesa, le cui origini risalgono alla prima metà dell'anno mille, presenta influenze arabo-ispaniche, bizantine e longobarde.

Situata alle pendici del Monte Velino, questa chiesa, le cui origini risalgono alla prima metà dell'anno mille, presenta influenze arabo-ispaniche, bizantine e longobarde.

Situata alle pendici del Monte Velino, questa chiesa, le cui origini risalgono alla prima metà dell'anno mille, presenta influenze arabo-ispaniche, bizantine e longobarde.

Descrizione: Il cenobio rupestre di Santo Spirito è sicuramente il più grande e famoso di tutta la Majella.

Nel Parco Archeologico si trovano i cunicoli e le gallerie di accesso all'emissario claudiano con i resti delle opere e delle attrezzature usate per il prosciugamento del Lago Fucino.

La Torre di Beffi (sec. XIII-XIV), rientra nella tipologia della torre castellana, realizzazione maggiormente accurata di torre cintata, ossia di quella struttura piuttosto articolata di cui la torre era meno esposta all'attacco ed il recinto diventava una vera trappola per l'assalitore.

Le Terme di Canistro sono conosciute almeno dal 1493, anno in cui un documento anonimo fa riferimento alla salubrità delle acque che sgorgano dalle sorgenti Santa Croce e Sponga.

Il Lago di Penne è un bacino artificiale costruito nel 1965 con lo sbarramento sul fiume Tavo. Ha una profondità media di 10 metri e una superficie di 70 ettari.

Fu edificata nel XIII secolo,  su  un preesistente Convento degli Agostiniani. Originariamente dedicata a S. Margherita, dal seicento fino al 1808 a S. Agostino e dal 1808, in omaggio a re Giuseppe Bonaparte, fu dedicata a S. Giuseppe. Il 23 luglio 1853 fu elevata a Cattedrale.  Nel corso del tempo la costruzione fu più volte rimaneggiata e restaurata.

Il complesso conventuale di San Colombo, sec. XIV, comprende la Chiesa di S. Maria d'Asprino e l'attiguo convento appartenuto ai religiosi francescani. Il convento, recentemente restaurato, oggi è sede di una struttura ricettiva.

La maestosa cattedrale di San Tommaso sorge al centro della città. La chiesa, costruita sulle rovine di un tempio pagano dedicato a Giano del secolo VI, nel corso dei secoli ha subito varie distruzioni e rifacimenti. Il tempio si presenta con uno schema longitudinale che sembra seguire il modello delle grandi basiliche pugliesi, impostosi già nei primi decenni del Duecento.

La presenza francescana nella città dovette essere abbastanza precoce e legata in un primo momento ad una piccola chiesa, S. Maria extra muros, che un documento del Quattrocento dice consacrata nel 1233.

Il Palazzo Sirena è l'emblema della vocazione turistico-balneare di Francavilla al Mare. Fu inaugurato nel 1888 con una grande festa da ballo; ne scrisse la cronaca per "La Tribuna" di Roma Gabriele D'Annunzio.

È situato sul percorso che congiunge le due frazioni aquilane di Paganica e Camarda, sulla strada che da L'Aquila sale verso il Gran Sasso, in una posizione suggestiva all'interno di una gola.

Riconosciuto come Sito di Interesse Comunitario (SIC), questo biotopo costiero si estende per circa 60 ettari lungo la spiaggia della Marina di Vasto e termina nel territorio di San Salvo con il Giardino Botanico Mediterraneo.

La chiesa intitolata a Maria Santissima del Carmine fu costruita ex-novo, a sostituzione della più antica dedicata a S. Nicola degli Schiavoni, nel corso del  XVII secolo e rappresenta uno degli esempi più significativi di Barocco abruzzese.

E' la piazza principale della città, luogo di ritrovo e di passeggio. La piazza di forma ellissoidale è circoscritta dalle testimonianze storiche ed artistiche più importanti della città: Il Castello Caldoresco, la Torre di Bassano, la Chiesa di San Francesco da Paola.

Passeggiata panoramica con veduta sull'ampio golfo lunato. A metà circa della loggia, vi è una piccola cappella (sec.XIX) dedicata alla Madonna della Catena con un bel dipinto raffigurante il Cristo deposto, la Madonna, la Maddalena ed un monaco.

Il portale della chiesa di San Pietro risale al XIII secolo. Dell’antichissima chiesa, demolita in seguito ad una frana avvenuta nel 1956, rimane solo la parte inferiore della facciata, entro cui è incastonato il bel portale romanico, ben rifinito negli intagli delle strombature.

La Torre di Bassano è un'antica torre situata nella piazza centrale di Vasto e rappresenta un esempio di arte difensiva militare, unica nel meridione d'Italia, per fattura e per armonica proporzione.

Il grande complesso delle terme romane di Histonium venne costruito nel II secolo d.C., quando la città conobbe il suo periodo di massimo splendore, e i suoi resti vennero alla luce nel 1974 demolendo alcuni edifici pericolanti.

L'ampio golfo della spiaggia di Vasto è impreziosito da un originale monumento che, posto su di uno scoglio, caratterizza questo splendido lembo della costa abruzzese. Anche se spesso viene erroneamente chiamato “La Sirenetta”, il monumento è dedicato alla bagnante, un omaggio alla bellezza femminile e alle molteplici qualità d

La chiesa, originariamente dedicata a San Martino, fu edificata nel 1738; successivamente, a seguito di un evento miracoloso che pose fine a una catastrofica siccità, fu consacrata alla Madonna Incoronata. Nel 1860 venne ampliata e vi fu annesso il convento dei Cappuccini.

La Parrocchiale di S. Maria Assunta conserva all'interno una croce processionale ed un reliquiario d'argento del '400.

Le Cancelle è un complesso costituito da quattro case-botteghe del primo '400.

Il territorio della riserva, esteso circa 800 ha, si sviluppa nel comune di Castiglione Messer Marino ed è suddiviso in tre parti: il bosco di abete bianco, naturale prosecuzione di quello di Rosello, la faggeta e le aree a pascolo. Il bosco è formato da abeti bianchi a cui si associano il faggio, l'acero, il tasso, il tiglio, il frassino maggiore.

Affiancata al Palazzo Margherita d'Austria ed edificata tra il 1254 ed il 1347 è situata la Torre Civica. Più volte danneggiata dai terremoti fu ricostruita più bassa nel 1838. Alla sua base è posto il più antico esemplare di stemma cittadino in pietra scalpellata. Nel 1374 fu dotata di un complicato orologio da torre, il terzo in Italia dopo quello di Firenze e Ferrara.

La cattedrale è dedicata a San Massimo, patrono della città. La sua costruzione, iniziata intorno alla metà del XIII sec. conserva ben poco di quell'epoca a causa di rovinosi terremoti che la distrussero. La facciata neoclassica  ha due torri campanarie completate nel 1928. L'interno è ad una sola navata con cappelle in stile tardo barocco. La volta è coperta da affreschi (sec.

Chiesa del XV secolo. Ha un' imponente facciata stile romano - gotico con un ricco portale ed un rosone romanico scolpito a raggi rabescati.L'interno ? a tre navate, nel catino absidale ciclo di affreschi tre- quattrocenteschi di scuola toscana.Importante ? la cappella Branconio, in fondo alla navata sinistra, che vant?

L'architettura in stile romano gotico abruzzese ha la facciata a coronamento orizzontale e presenta vari elementi: romanici, gotici e rinascimentali. La sua costruzione iniziò nel 1287 per volontà dell'eremita Pietro da Morrone che vi fu incoronato Papa nel 1294 con il nome di Celestino V.

La chiesa fu costruita nella seconda metà del XIII secolo per volere degli aquilani di Paganica nel punto più alto della città con una grande piazza ed una fonte che ancora esistono. Della costruzione medioevale restano la facciata e due portali minori. La facciata in pietra concia è la più antica della città. Il portale centrale è, indubbiamente il più vistoso degli altri esistenti in città.

E' la più elevata dell'Aquila ed assunse la forma attuale nel 1769 a chiudere la città. Porta di riferimento della zona del Castello, è posta all'estremità orientale di via Castello che, con via Garibaldi e viale Don Bosco, costituisce uno degli assi longitudinali dell'impianto urbanistico 

Costruita verso la fine del 200 e gli inizi del 300 ? la pi? antica delle porte rimaste, essa ? sormontata da una torre aperta all'interno

Situata alla fine di Viale Francesco Crispi presenta su ambo le facce una architettura settecentesca. Fu aperta intorno al 1820

Recentemente restaurata affianca la Chiesa di Santa Maria delle Buone Novelle e mostra una parte delle mura cittadine

Occupato dalle suore agostiniane il Monastero di Sant'Amico ebbe fondazione medioevale. Nel cortile interno del monastero si apre la porta della chiesa nella cui lunetta c'è un affresco quattrocentesco di Antonio Atri che raffigura la Vergine col Bambino fra Sant'Amico e San Pellegrino.

Il primo Monastero risale al 1321, distrutto dal terremoto nel 1703 fu ricostruito come vero e proprio palazzo da Donato Rocco Cicchi. Nell'interno della chiesa, sull'altare maggiore c'è una pregevole pala con Gesù, l'Eterno e i Santi del napoletano Francesco de Mura discepolo del Solimena. Attualmente il Monastero è occupato da suore di clausura.

Dell'antico Palazzo Gaglioffi nel 1349 una parte fu destinata ad ospitare una chiesa e un ospedale per i poveri, affidato alle cure di suore domenicane e dedicato al Corpo di Cristo.Nel 1477 il Monastero passò alle Clarisse guidate da Atonia da Firenze e fu chiamato chiesa di Santa Maria Povera.Oggi è detto semplicemente Beata Atonia in onore della suora che vi morì e fu proclamata Beata dal po

Casa trecentesca dove nel 1363 morì lo scrittore Buccio di Ranallo, autore di un poema dialettale in cui narra le vicende dell'Aquila. Sulla facciata ancora intatta si aprono portali ed archi ogivali e caratteristiche bifore.

Il Convento è uno dei più importanti centri abruzzesi di studi e spiritualità francescano. Fu fondato nel 1415. Visitabile su appuntamento la chiesa ed il chiostro. Il chiostro del cinquecento ha il porticato con affreschi di notevole pregio e rimarchevole bellezza.

L'interno della Basilica di San Bernardino da Siena ospita il mausoleo con le spoglie del Santo, autentico gioiello del rinascimento, realizzato in pietra marmorina da Silvestro dell'Aquila, allievo di Donatello, e dai suoi allievi. Fu commissionato da Iacopo Notar Nanni il più ricco mercante aquilano.Il Mausoleo è largo m. 5,50 profondo m. 4,85 alto m.8,15.

Il Mausoleo è il monumento funebre di papa Celestino V, situato nella basilica di Santa Maria di Collemaggio a L’Aquila. Contiene le spoglie del pontefice che eletto abdicò dopo solo quattro mesi. Il Mausoleo fu edificato nel 1517 dallo scultore Gerolamo da Vicenza per iniziativa della corporazione aquilana dei lanaioli.

La Fontana Luminosa, così denominata per l'aspetto suggestivo che assume nelle ore serali e notturne grazie a un magico gioco di luci e acqua, fu realizzata nel 1934 ad opera dello scultore  Nicola D'Antino. All'interno di una vasca circolare, sollevata di alcuni gradini, è collocata una struttura in marmo sulla quale svettano due nudi di donna che sorreggono una "conca" abruzzese e versano acq

La fontana che rappresenta un nudo di donna su un piedistallo è situata in Piazza 9 Martiri così denominata in ricordo dei nove giovani aquilani uccisi dai tedeschi per rappresaglia nel 1943.La statua è opera di Nocola D'Antino ed è stata realizzata nel 1929.

La Fontana delle 99 cannelle, detta anche della Rivera, è un monumento storico dell'Aquila. Situata nella zona della Rivera, una delle più antiche del centro storico, a ridosso del fiume Aterno. E' costituita da novantatré mascheroni in pietra e sei cannelle singole, dalla maggior parte dei quali sgorga l'acqua.

Il complesso di San Pietro Apostolo, antica abbazia esistente già nel 1066, si articola su una serie di volumi tra loro interconnessi che costituiscono e realizzano il luogo di culto più importante di Loreto Aprutino, ubicato nella parte più alta del centro storico.

La chiesa di Sant'Andrea apostolo, di antica origine benedettina, elevata al titolo di Collegiata nel 1572, fu completamente ricostruita in epoca barocca secondo un originale impianto a due cellule quadrate, coperte con volte a calotta e profondo presbiterio a botte.

Posta in zona collinare nella Val del Fino, la chiesa di San Martino ed il castello Castiglione sono collocati alla sommità del nucleo urbano di Elice e, caso unico in Abruzzo, si propongono come un solo blocco architettonico, collegati da un passaggio voltato.

Posta in zona collinare nella Val del Fino, la chiesa di San Martino ed il castello Castiglione sono collocati alla sommità del nucleo urbano di Elice e, caso unico in Abruzzo, si propongono come un solo blocco architettonico, collegati da un passaggio voltato.

Posta in zona collinare nella Val del Fino, la chiesa di San Martino ed il castello Castiglione sono collocati alla sommità del nucleo urbano di Elice e, caso unico in Abruzzo, si propongono come un solo blocco architettonico, collegati da un passaggio voltato.

Posta in zona collinare nella Val del Fino, la chiesa di San Martino ed il castello Castiglione sono collocati alla sommità del nucleo urbano di Elice e, caso unico in Abruzzo, si propongono come un solo blocco architettonico, collegati da un passaggio voltato.

L'Aterno nasce dalla conca alluvionale di Montereale a circa 800 m ed è alimentato dai deflussi del massiccio che culmina nel monte Civitella sul quale si localizza lo spartiacque che divide il bacino apparente dell'Aterno da quello del Vomano.

Il Cimitero, chiamato dagli inglesi ‘Sangro River War Cemetery’, si trova su una collina a poca distanza dal centro abitato di Torino di Sangro e nelle immediate vicinanze dell'ingresso della Riserva Regionale "Lecceta" di Torino di Sangro.

Sulla collina di contrada San Donato, a sud del centro di Ortona e ai margini della SS.16, si trova il "Moro River War Canadian Cemetery". Nel cimitero sono raccolte le spoglie di 1615 soldati del Commonwealth britannico, in massima parte canadesi, morti nel dicembre del 1943 durante i combattimenti per l’attraversamento del fiume Moro e successivamente nella B

Nel territorio di Farindola nella Valle d'Agri è situata la cascata del Vitello d'Oro, spettacolare cascata alta 28 metri sorgente tra le più importanti del versante sud del gruppo del Gran Sasso. La leggenda narra che fin dalla notte dei tempi, ad alcune donne intente ad attingere acqua con una conca, nei pressi della cascata, all'alba del giorno di S.

Chiesa parrocchiale della frazione di Cerratina, realizzata dai Francescani in stile barocco, nella prima metà del Settecento. Presenta una facciata a capanna, delimitata lateralmente da due lesene e chiusa in alto da un semplice timpano leggermente aggettante con oculo centrale.

È tra i più antichi monasteri benedettini abruzzesi. La sua fondazione viene fatta risalire a Carlo Magno (di cui rimane la raffigurazione in un frammento di affresco); in realtà esiste solo una falsificazione in forma di copia semplice dell'anno 798, confezionata alla metà del XII secolo.

L'Abbazia fu costruita nel 1208 dai monaci cistercensi sul luogo dove esisteva un tempio pagano della “Dea Orbona” o sull'ara “Deae Bonae”. L’architettura goticizzante è di stile borgognone a blocchi di pietra regolari, con contrafforti e abside piatta con finestre disposte simmetricamente: 3 alla base, 2 al centro, una grande a rosone traforato in alto.

La Riserva Naturale di Santa Filomena è una lunga striscia di verde che per circa 3 km. costeggia il mare tra Pescara e Montesilvano.Una pineta larga non più di 60 m. che fu impiantata tra il 1926 e il 1933 come barriera frangivento a protezione delle retrostanti colture. E' Riserva Naturale dal 1977.

Il Santuario della Madonna dell'Elcina sorge su una collina rocciosa a breve distanza dal centro storico del paese. La chiesa in pietra locale, nella sua fattezza attuale, è di recente costruzione ma di antica fondazione e riveste un notevole valore storico, artistico e religioso per tutta la vallata.

Edificato nel 1498 sul luogo di una miracolosa apparizione della Madonna, il complesso architettonico della Madonna delle Grazie conserva le tracce di un chiostro che farebbe pensare ad una originaria presenza monastica presumibilmente vicina all'abbazia casauriense. Il portale rianscimentale risalente al 1505 presenta delle linee semplici ed eleganti.

A Catignano di particolare interesse è la Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista che reca, sulla fronte eseguita in pietra squadrata, la data 1795. Questa manifestazione del gusto barocco sorprende per la sobrietà della composizione architettonica della sua facciata.

La chiesa della Beata Vergine Maria Lauretana, risalente al XVI secolo, sorge nei pressi del centro di Cappelle sul Tavo, addossata sul lato sinistro ai locali parrocchiali. Nel corso dei secoli ha subito diversi restauri e rifacimenti che ne hanno modificato l'aspetto originario.

La costa vastese è la più varia e caratteristica di tutta la nostra regione. Vasto marina presenta una estesa spiaggia di sabbia fine e dorata, mentre verso nord si susseguono baie e calette, ora di sabbia, ora di ciottoli e sassi bianchi con scogliere di suggestiva bellezza.

Le Messe vengono celebrate solo di mattina, le messe serali si celebrano a richiesta.

La Collegiata, dedicata a San Michele Arcangelo, è anteriore al Mille. Il portale, pertinente ad una ricostruzione trecentesca, è decorato con un ciclo di figure simboliche e reca sull'archivolto la data del 1326. L'edificio conserva notevoli resti di un pulpito alto-medioevale in pietra, databile tra il VII e VIII secolo.

La chiesa di S. Domenico a Penne è un esempio tipico di edificio ad impianto medievale successivamente rielaborato seguendo i dettami del nuovo stile barocco. La fondazione di S.

All'estremità nord della Valle Peligna troviamo le gole di Popoli o di Tremonti, attraversate dal fiume Pescara e Tirino.

Il Duomo, dedicato a San Massimo i cui resti furono trasportati nel ' 868 dal Vescovo di Penne ha  sulla facciata un portale e rosone trecenteschi e sul fianco destro resta il portale rinascimentale datato 1574. Alla base della torre campanaria (secc.

Lungo la strada provinciale che collega Rocca di Mezzo a Secinaro, in una zona isolata ma facilmente raggiungibile, incastonato in un piccolo altipiano a circa 1100 metri di quota, alle falde della maestosa dorsale del Monte Sirente, è stato scoperto il primo cratere da impatto meteoritico in Italia.

Il Lago di San Domenico sorge nell’Alta Valle del Sagittario, nel territorio del comune di Villalago, in località Prato Cardoso, in un magico ambiente ideale per il relax, per i pic-nic e per la pesca.  Si tratta di un invaso artificiale creato dallo sbarramento del fiume Sagittario, realizzato nel primo dopoguerra ed ha come affluente principale il fiume Sagittario; altre fonti

La costruzione della chiesa risale all'incirca nel XII secolo, nel territorio dell'allora diocesi del monastero di Santo Stefano sita nei dintorni di Tornareccio. Un'iscrizione sulla facciata data la chiesa nel 1205. Nel XVI secolo una descrizione la definisce una delle più importanti chiese della provincia di Chieti, infatti constava di un chiostro e di molte stanze.

La costruzione della chiesa risale all'incirca nel XII secolo, nel territorio dell'allora diocesi del monastero di Santo Stefano sita nei dintorni di Tornareccio. Un'iscrizione sulla facciata data la chiesa nel 1205. Nel XVI secolo una descrizione la definisce una delle più importanti chiese della provincia di Chieti, infatti constava di un chiostro e di molte stanze.

La costruzione della chiesa risale all'incirca nel XII secolo, nel territorio dell'allora diocesi del monastero di Santo Stefano sita nei dintorni di Tornareccio. Un'iscrizione sulla facciata data la chiesa nel 1205. Nel XVI secolo una descrizione la definisce una delle più importanti chiese della provincia di Chieti, infatti constava di un chiostro e di molte stanze.

La costruzione della chiesa risale all'incirca nel XII secolo, nel territorio dell'allora diocesi del monastero di Santo Stefano sita nei dintorni di Tornareccio. Un'iscrizione sulla facciata data la chiesa nel 1205. Nel XVI secolo una descrizione la definisce una delle più importanti chiese della provincia di Chieti, infatti constava di un chiostro e di molte stanze.

Faceva parte di un complesso monastico con la vicina chiesa di Santa Maria Assunta. Un'iscrizione sulla parete di fondo ne fa risalire la costruzione al 1263 da parte dell'abate Teodino. L’Oratorio è dedicato a San Pellegrino, un martire sulla cui tomba venne costruita una chiesa intorno all'VIII secolo.

La Basilica, l'antica Collegiata, è tra le chiese più interessanti d'Abruzzo. Sorge dove dall’XI secolo preesisteva un nucleo religioso. Fu riedificata nel 1466 con configurazione a 5 navate, dopo il terremoto del 1456.

La chiesa di Santa Maria Maggiore è ubicata nel centro storico della città. Fu eretta alla fine del sec. XI, fu gravemente danneggiata dai turchi nel 1566, devastata da un incendio nel 1645 e ampliata nel 1785. Addossata alla fronte si trova una magnifica torre campanaria del sec.

Si trova sul Piano delle Cinque Miglia a circa 1300 m. Fatta erigere da Carlo d'Angiò, presenta un bel portale e delle finestre di tipo tardo-gotico. All'interno, una statua in terracotta della Vergine risalente al XV secolo e affreschi del XVI secolo che rappresentano scene della vita di Cristo e della Madonna.

La Chiesa dei S.S. Giovanni Battista ed Evangelista, eretta nella seconda met? del secolo XIII, completata due secoli pi? tardi con una facciata ornata da portale e finestra circolare di tipo romanico, ? la maggiore per importanza storico-artistica fra le chiese di Celano. L'interno, alterato nel 1706 con sovrapposizioni "barocche" allo schema medievale, ?

E' la chiesa più interessante della città  ed uno dei monumenti più importanti dell'intero Abruzzo. Sorge all'interno dell'antico quartiere Civitanova, tra via Santa Maria Maggiore e via Garibaldi. Di architettura borgognona-cistercense, con grandioso presbiterio,fu eretta nel 1227, modificata nel sec. XIV e poi di nuovo intorno al 1540.

A circa 4 km dal centro di Capestrano, nei pressi del fiume Tirino lungo la statale che porta a Bussi, sorgono in aperta campagna la Chiesa di San Pietro ad Oratorium e alcuni resti delle mura dell'antico monastero di cui la chiesa stessa faceva parte.

L'Altopiano delle Cinque Miglia è il più vasto, e quello storicamente più noto, del sistema di altipiani carsici definito come "la Regione degli Altipiani Maggiori d'Abruzzo". Si estende per quasi 9 Km, tra i 1250 e i 1280 metri di quota, nel territorio dei Comuni di Rocca Pia - Rivisondoli - Roccaraso, tra i due grandi Parchi Nazionali d'Abruzzo e Majella.

Santa Maria della Valle (dal toponimo della vicina Valle del Carapale) è sede della parrocchia dal 1568. Seguendo una diffusa tradizione storica locale si riteneva che la chiesa fosse stata edificata ex novo nel sec.

Il Convento di Sant'Angelo sorge su un enorme masso che si apre sul vuoto, spaziando a volo d'uccello sulla Valle dell'Aterno, circondato ad ovest da un vasto bosco.

La Chiesa di S. Pietro sorge su un colle adiacente gli scavi di Alba Fucens. Questa chiesa fu dei Benedettini fino al VII secolo. Fu costruita su un precedente tempio pagano, più precisamente italico, dedicato probabilmente al Dio Apollo. Dovette trasformarsi in basilica paleocristiana nel VI secolo quando già era proprietà dei Benedettini.

La chiesa di Santa Maria delle Grazie (sec. XVI) caratterizzata nella facciata da un ricco portale rinascimentale in pietra calcarea datato 1540 e da un rosone, scolpito nel 1585, le cui colonnine radianti sono andate perdute.

Dedicata al Santo patrono già nel secolo XI, la chiesa di San Marcello, ad Anversa degli Abruzzi,  fu ampliata e abbellita sotto la signoria di Niccolò da Procida, il cui stemma è scolpito sulla sommità del portale.

Il Complesso Valvense, tra i più importanti monumenti romanici d'Abruzzo, sorge sui resti dell'antica capitale italica e comprende la Cattedrale di San Pelino, la Cappella di Sant'Alessandro, la torre di guardia, usata poi come campanile, e l'Episcopio.

Nei pressi del Castello di Rocca Calascio, (1500 s.l.m.) nel Comune di Calascio, nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, sul sentiero che porta a Santo Stefano di Sessanio, si trova la chiesa di Santa Maria della Pietà, un piccolo tempietto eretto tra il XVI e il XVII secolo sul luogo dove, secondo la leggenda, la popolazione locale ebbe la meglio su una banda di briganti.

Nei pressi del Castello di Rocca Calascio, (1500 s.l.m.) nel Comune di Calascio, nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, sul sentiero che porta a Santo Stefano di Sessanio, si trova la chiesa di Santa Maria della Pietà, un piccolo tempietto eretto tra il XVI e il XVII secolo sul luogo dove, secondo la leggenda, la popolazione locale ebbe la meglio su una banda di briganti.

Nei pressi del Castello di Rocca Calascio, (1500 s.l.m.) nel Comune di Calascio, nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, sul sentiero che porta a Santo Stefano di Sessanio, si trova la chiesa di Santa Maria della Pietà, un piccolo tempietto eretto tra il XVI e il XVII secolo sul luogo dove, secondo la leggenda, la popolazione locale ebbe la meglio su una banda di briganti.

Nei pressi del Castello di Rocca Calascio, (1500 s.l.m.) nel Comune di Calascio, nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, sul sentiero che porta a Santo Stefano di Sessanio, si trova la chiesa di Santa Maria della Pietà, un piccolo tempietto eretto tra il XVI e il XVII secolo sul luogo dove, secondo la leggenda, la popolazione locale ebbe la meglio su una banda di briganti.

Voluta da Leonello di Acclozamora e Jacovella dei Conti Ruggeri di Celano a metà del quattrocento, ma terminata sotto i Piccolomini nel 1508, Sanctae Mariae de Valleviridi con il suo annesso convento dei Riformati di S. Giovanni da Capestrano è indubbiamente la più bella chiesa rinascimentale francescana della Marsica.

La Collegiata di San Pietro si trova nel punto più alto del paese di Rocca di Cambio.

Il Complesso monastico (sec. XV e XVII), fondato da San Giovanni da Capestrano intorno alla metà del XV secolo, ebbe un'importante funzione di aggregazione sociale e religiosa. Dopo gli ampliamenti realizzati nel '600 e nel '700, il convento divenne quasi una cittadella. Annessa è la chiesa, rifatta nel '700, con interno ad un'unica navata in stile barocco.

La Chiesa della Madonna del Suffragio, della prima metà del XV secolo, era la sede della “Compagnia delle Anime del Suffragio”, fondata nel 1685. La Confraternita raccoglieva i più ricchi proprietari ovini del paese che, con lasciti e donazioni, resero possibile la realizzazione delle preziose opere d’arte.

Sentiero n. 10 - Rocca di Cambio - Valle Canavine - Forca Miccia - Settacque - Monte Ocre (facile) ore 3,15. (Carta dei Sentieri montani della Provincia dell'Aquila, prodotta dalla Camera di Commercio dell'Aquila e curata dal C.A.I.)Al Km. 23 della S.S.

Luogo anticamente considerato sacro e dedicato a Giove, il Bosco di Sant'Antonio è una delle più belle faggete d'Abruzzo. Si estende per 17 ettari tra le dorsali del Monte Pizzalto e del Monte Rotella. Offre un incredibile scenario di faggi secolari dalle forme bizzarre, ma sono presenti nell'area anche l'Acero campestre, il Pero selvatico, il Ciliegio il Carpine nero, il Tasso.

Edificata nel XVI secolo, la chiesa ha il corpo composto da tre navate e custodisce un pregevole fonte battesimale del 1569 in pietra bianca a base esagonale.

La Fontana medievale, posta ai piedi del paese, di fronte la Chiesa di S. Agata viene alimentata da una copiosa sorgente. La presenza della sorgente e i resti, nelle vicinanze, di due acquedotti romani che, rispettivamente, l'uno dal versante di Gagliano Aterno e l'altro da Forca Caruso portavano l'acqua in questa zona, lasciano supporre l'esistenza in epoca romana di un complesso termale.

All'inizio dell'abitato di Castelvecchio S. sorge la Chiesa di S. Francesco, fondata nel XIII con l'attiguo convento che conserva nella parte posteriore l'aspetto medievale, mentre la facciata barocca risale al 1647.

Posto in alto a dominio di Castelvecchio Subequo, il Palazzo Castellano dei Conti di Celano presenta varie caratteristiche architettoniche che fanno supporre diversi tempi di realizzazione. Sul prospetto esterno si può notare una torre alla quale si è agganciato un edificio con una caratteristica loggetta.

Il Palazzo del Capitano ha sicuramente origini coeve a tutto l'abitato di Castelvecchio, e come su quest'ultimo non ci sono certezze sull'origine, sullo sviluppo e sulle proprietà succedutesi nel tempo.

Recinto di difesa, costruito nel secolo XV su di una rupe ad oltre mille metri di altezza che domina il piccolo paese di Bominaco. I ruderi del Recinto, oggi ristrutturati ed accessibili al visitatore, conservano nella parte più alta una torre circolare.

La Chiesa di S. Maria dei Cintorelli, posta lungo la Strada Statale 17 nella vasta piana di fronte a Caporciano, è uno dei tipici esempi di architettura aquilana timidamente rinascimentale in pieno secolo XVI, ancora fortemente legata agli schemi iconografici degli edifici minori dei secoli XIV e XV.

Secondo la tradizione, nel Santuario rupestre di San Michele visse per molti anni San Tussio, un monaco eremita nativo di Bagno, frazione di L’Aquila. Fra le rocce, sotto una croce di legno, si apre un angusto ingresso alla grotta.

Il Lago Montagna Spaccata è frutto di uno sbarramento per la produzione di energia elettrica ed è alimentato dal Rio Torto. È consentita la pesca previa autorizzazione. La natura che lo circonda è intensa e suggestiva, frequenti gli avvistamenti di lupi, cinghiali, orsi, camosci e cervi.

Il Valico di Forca di Penne (m. 918 s.l.m.) ? stato da sempre un luogo assai ambito in quanto, come la vicina Popoli, costituiva un punto obbligato per il passaggio degli armenti e dei viaggiatori tra l'interno e la costa. Il valico ? posto a mezza costa e risulta, sotto il profilo orografico, facilmente accessibile da entrambi i versanti. Nel punto pi?

Descrizione:  l'eremo di Sant'Antonio da Padova è una suggestiva cappella rurale oggetto di forte devozione e meta di numerosi pellegrini.

Il Santuario conserva una miracolosa immagine della Madonna col Bambino (bassorilievo in pietra). Fu eretto alla fine del XVI secolo nel luogo in cui, secondo la tradizione, l’effigie della Vergine, trasportata da terre lontane, divenne così pesante da non poter essere più rimossa.

E' una escursione impegnativa solo nel tratto iniziale che attraversa pascoli montani. Qui si ha un ampio e vasto panorama su tutta la catena delle Mainarde e sui monti del Parco fino al Petroso. Notevole anche la veduta che si ha su gran parte della Foce di Barrea. Nella seconda parte il sentiero si addentra in boschi di faggio intervallati da ampie radure e praterie montane.

Descrizione: la Grotta-Eremo di San Michele Arcangelo si apre a 1.266 m slm ai piedi di una rupe che s'affaccia sul Quarto Grande, alle pendici del monte Pizzalto.

La Chiesa rinascimentale di San Giovanni Battista, nell'omonima via, ha un bel portale del 1532 con terminazione a timpano triangolare e con un architrave scolpito, sul quale un piccolo bassorilievo rappresenta il martirio di San Giovanni. I battenti originali sono del 1536. Il rosone rappresenta un caso unico di conservazione a Pescocostanzo.

La Chiesa di San Rocco fu eretta nel 1656, come atto votivo dei cittadini scampati alla peste. Dall’epigrafe posta sul portale si deduce che, nell’anno 1743, i Roccolani rinnovarono i loro voti al Santo.E’ l’unico fabbricato scampato alla furia dell’ultima guerra.

Statua lignea, conservata nella Chiesa madre di Roccaraso, mostra addirittura ricordi michelangioleschi. Da V.Mariani "Sculture lignee in Abruzzo", pag.17, Bergamo, s.d.

Sacrario simbolico, realizzato in forme semplici e solenni nel 1957, a ricordo dei Caduti per la difesa della Patria, che non hanno avuto il conforto di una degna sepoltura. È un'opera altamente nobile e patriottica.

Il Bosco, formato prevalentemente da faggi, comprende anche aceri di specie diverse, opalo (di monte e campestre), nocciolo, cerro e il sorbo montano. Ad alte quote i boschi di querce lasciano il posto a una vegetazione più fredda, fatta di ornielli e carpini. A queste quote si trovano anche il Tiglio e il Maggiociondolo (quello della leggenda della gigantesca Maja).

Grossa montagna di forma tondeggiante ricoperta di folta boscaglia. Ampio il panorama sul piano dell'Aremogna e sulla Valle del Sangro. Si raggiunge solo a piedi.

È una delle vette più alte della zona, dalla quale si può ammirare un ampio panorama sulla Majella e su tutto il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. In auto è possibile arrivare fino al rifugio dell'Aremogna, tramite la Strada Reg. 437 per l'Aremogna.

Ricoperto da magnifici boschi ideali per scampagnate, il Monte Tocco si raggiunge in auto fino a Pietransieri (Km.4) e poi a piedi dopo agevoli alture erbose, lungo una carrareccia ci si inoltra nel bosco fino a raggiungere la vetta.

Il Monte Secine ha forma tronco-conica ed è parzialmente ricoperto di faggi. Questa meta si raggiunge solo a piedi, con l'auto si arriva fino a Pietransieri, frazione di Roccaraso, e a piedi si raggiunge la Piana Selvareccia e più su Fonte Cernaie.

Questo Altopiano, di origine carsica e alluvionale, si trova a sud della poderosa e complessa catena del Monte Greco (mt.2283), che lo racchiude e lo separa ad intervalli. Inconfondibile per la sua vastit? e per l'elevata altitudine. Insieme all'Altopiano delle 5 Miglia, del Prato, del Quarto Grande ed altri, forma il "sistema montuoso pi? significativo della regione appenninica".

La Parrocchiale dei SS Pietro e Paolo, danneggiata dal terremoto della Marsica del 1915 è stata restaurata, liberandola dalle sovrastrutture barocche e restituita alle sue linee originarie.Essa conserva un portale ogivale sormontato da un finestrone barocco. L'interno basilicale a tre navate, divise da pilastri a fascio e coperti da volte a crociera con costolini.

Sulla pittoresca piazzetta San Rocco, a Scanno,  si affaccia l'attuale Chiesa della Madonna del Carmine, risultato dell'aggregazione della Chiesa di San Rocco e del SS.Sacramento, avvenuta probabilmente sul finire del XVII secolo.

Nella parte bassa del borgo di Cocullo si erge il noto Santuario di San Domenico, ricostruito tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo sul luogo di una chiesa più antica, che risulta già eretta nel XVII secolo. Ha pianta rettangolare con un bel portale rinascimentale rimontato sul fianco.

Si tratta di un sentiero molto semplice al centro dell'abitato di Civitella Alfedena, dal quale si può ammirare un ampio panorama che comprende il lago di Barrea con il paese omonimo e l'imponente monte Mattone con il caratteristico bosco di "pini neri" di Villetta Barrea.

Nel 1994 la Sopraintendenza Archeologica, in accordo con l'Ente Parco Nazionale d'Abruzzo, ha eseguito lavori di scavo che hanno permesso di riportare alla luce un primo nucleo di tombe e il recupero del c.d. "corredo principesco" appartenente ad una tomba maschile di particolare ricchezza.

La piccola chiesa dell'Annunziata o Madonna del Lago si trova sulla sponda sud del Lago di Scanno, nello stesso luogo in cui alla metà del Settecento era esposta una statua della Vergine che compiva miracoli .L'aspetto originario era diverso da quello attuale. L'ingresso era sul lato nord-ovest verso Villalago con un portico a cinque archi.

Biblioteca fornita di circa 25.000 volumi compresi quelli relativi al lascito Balzano, all'Archivio Storico e alla raccolta storico abruzzese molisana. Con servizio di emeroteca: circa 20 riviste mensili e n. 4 quotidiani. Gazzetta Ufficiale tutte le serie e il BURA, sede anche dell'Università della libera età e sede di corsi di recupero di varie materie per italiani e stranieri.

Sede della Confraternita che nel 1662 assunse il nome del SS. Rosario, la Cappella si trova all'interno della Chiesa di San Giovanni Battista, in piazza Plebiscito a Castel di Sangro.

Antica chiesa rurale risalente al XI sec. situata in aperta campagna. La semplicità della costruzione, la facciata a coronamento a capanna, il piccolo campanile a vela, conferiscono alla chiesetta un'atmosfera di serenità. Presenta un interno angusto, impreziosito da un altare in muratura sovrastato da una nicchia con la statua della Santa; un modesto vano spoglio funge da sacrestia.

Antica chiesa rurale risalente al XI sec. situata in aperta campagna. La semplicità della costruzione, la facciata a coronamento a capanna, il piccolo campanile a vela, conferiscono alla chiesetta un'atmosfera di serenità. Presenta un interno angusto, impreziosito da un altare in muratura sovrastato da una nicchia con la statua della Santa; un modesto vano spoglio funge da sacrestia.

Antica chiesa rurale risalente al XI sec. situata in aperta campagna. La semplicità della costruzione, la facciata a coronamento a capanna, il piccolo campanile a vela, conferiscono alla chiesetta un'atmosfera di serenità. Presenta un interno angusto, impreziosito da un altare in muratura sovrastato da una nicchia con la statua della Santa; un modesto vano spoglio funge da sacrestia.

Antica chiesa rurale risalente al XI sec. situata in aperta campagna. La semplicità della costruzione, la facciata a coronamento a capanna, il piccolo campanile a vela, conferiscono alla chiesetta un'atmosfera di serenità. Presenta un interno angusto, impreziosito da un altare in muratura sovrastato da una nicchia con la statua della Santa; un modesto vano spoglio funge da sacrestia.

Già Chiesa di San Giovanni, oggi è intitolata ai Santi Cosma e Damiano, che si invocano nei casi di eventi tellurici ed a cui la popolazione è particolarmente devota.E' situata nel castello superiore, presso i ruderi dell'antica cittadella fortificata. Ha un'origine molto antica. La sua fondazione risale all'anno 1000 forse, per ordine del conte Rinaldo de Sangro.

Già Chiesa di San Giovanni, oggi è intitolata ai Santi Cosma e Damiano, che si invocano nei casi di eventi tellurici ed a cui la popolazione è particolarmente devota.E' situata nel castello superiore, presso i ruderi dell'antica cittadella fortificata. Ha un'origine molto antica. La sua fondazione risale all'anno 1000 forse, per ordine del conte Rinaldo de Sangro.

Già Chiesa di San Giovanni, oggi è intitolata ai Santi Cosma e Damiano, che si invocano nei casi di eventi tellurici ed a cui la popolazione è particolarmente devota.E' situata nel castello superiore, presso i ruderi dell'antica cittadella fortificata. Ha un'origine molto antica. La sua fondazione risale all'anno 1000 forse, per ordine del conte Rinaldo de Sangro.

Già Chiesa di San Giovanni, oggi è intitolata ai Santi Cosma e Damiano, che si invocano nei casi di eventi tellurici ed a cui la popolazione è particolarmente devota.E' situata nel castello superiore, presso i ruderi dell'antica cittadella fortificata. Ha un'origine molto antica. La sua fondazione risale all'anno 1000 forse, per ordine del conte Rinaldo de Sangro.

In prevalenza bosco di querce secolari di notevole interesse. Facilmente accessibile attraverso la strada ed alcuni sentieri che si snodano all'interno dell'area boschiva. Presenza di flora di sottobosco spontanea: frutti di bosco, fragole, ribes e uva spina, accanto a sorgenti vive.

Il Palazzo De Petra è probabilmente l’edificio più caratteristico della città e ospita la Pinacoteca Civica di Castel di Sangro, dedicata al pittore Teofilo Patini.

Questa costruzione pare risalga al XV sec., prova ne è l'iscrizione in latino, visibile sull'architrave della porta che dal chiostro del convento accede al coro della Chiesa, datata 1487. La chiesa che sul frontale conserva un rosone in pietra lavorata ed uno stemma, presentava ben 9 altari, un soffitto ligneo del XVI sec.

Si tratta di una 'casa romana' dalle dimensioni abbastanza marcate risalente al I-II sec.A.C. Ne è visibile solo una modesta parte: il pavimento è a spina di pesce, ben in vista pezzi di cornice nera con le orlature dorate e in un angolo dello scavo è presente una colonna con capitello ed un contenitore che serviva, probabilmente, per raccogliere liquidi.

Risale al sec. XVII e presenta bassorilievi e iscrizioni.

La Forca d’Acero è uno dei valichi stradali appenninici più belli e suggestivi che collega i comuni di Opi e San Donato Val di Comino.

Il massiccio della Majella è il più imponente e più immanente di tutto l'Appennino, con oltre 60 cime che superano i 2000 metri di altezza. Il Monte Amaro (q. 2.793 m) è la sua vetta più alta, la seconda montagna d´Abruzzo e di tutto l'Appennino, dopo il massiccio del Gran Sasso.

Partenza da Pescasseroli verso il rifugio del Passo del Diavolo a 1400 m slm. Da qui bisogna seguire il sentiero contrassegnato dalla lettera T che si dirama in T1, T4 e T5 e che tutti abbracciano la ampia zona della Cicerana. È molto alta la probabilità di vedere l'Orso Bruno Marsicano soprattutto in primavera quando l'orso esce dal letargo durato quasi tutto l'inverno.

Partenza da Pescasseroli verso il rifugio della Difesa da dove parte il sentiero scorciatoia per il Monte Tranquillo. Il percorso è contrassegnato dalla sigla C3 della Carta Turistica del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Il percorso raggiunge i 1841 m di altezza.

Partenza da Pescasseroli verso la Valle dell'Atessa, fino all'Altopiano di Terraegna, si prosegue verso le Ciminiere di Scanno (spettacolari torrioni calcarei) e attraverso il Vallone del Carapale si inizia la discesa verso Scanno, arroccato sopra una gola alpestre nella Valle del Sagittario.

E' una facile passeggiata che consente una bellissima veduta sulla foce di Barrea. Il sentiero inizia dall'abitato di Scontrone e cammina sempre in falsopiano, attraverso prati e campi. Si possono ammirare i luoghi di interesse naturalistico e animali forestali e montani. Se si è fortunati si possono avvistare cervi, caprioli e l'aquila reale.

Costruiti intorno al 1800 con armatura in legno di faggio, pioppo e materiale in lega, in occasione della costruzione del tronco ferroviario Sulmona-Carpinone. Solo nel 1950 furono abbattuti per essere ricostruiti in cemento armato e ferro. Hanno una altezza di circa trenta metri.

Descrizione: L'eremo di San Domenico a Villalago,  è sempre stato meta di devoti e turisti che nel corso dei secoli sono giunti sulle rive del lago.

Fu una frana ciclopica dal Monte Genzana, a sbarrare la valle del Sagittario a creare il Lago di Scanno, il più suggestivo e visitato d’Abruzzo, dall’incredibile forma di cuore.

La torre è detta "Normanna", in quanto fu costruita da Ruggero II, conte di Celano, il quale si presume che appartenesse ad un ramo cadetto della stirpe dei Normanni. La stessa torre viene detta anche "torre dei Colonna", in quanto tali Principi nella lotta contro la famiglia avversa degli Orsini, se ne sarebbero serviti per scopi militari.

Come l'altra fontana di Piazza Madonna della Libera quella di Piazza Garibaldi risale al XIX secolo ed è stata costruita i pietra e lega metallica.

È una fontana del XIX sec. in pietra e ghisa.

Tutto l’Abruzzo montano e rurale riferisce la sua devozione alla Madonna della Libera, Protettrice della Valle Peligna, il cui culto si sviluppò intorno a un’immagine della Vergine rinvenuta miracolosamente nel 1456 e alla quale si attribuisce la liberazione del territorio dalla pestilenza.

Insediamento fortificato preromano d'altura. Si posso ammirare i resti della cinta in opera poligonale, nonchè ambienti e cisterne.

La Torre è situata sul punto più alto dell’abitato di Aielli, su un’altura denominata Castello. Faceva parte di un complesso fortificato del XIII sec. d.C. cinto da mura dotate di torrette rettangolari a scudo.

La fitta faggeta di Gioia Dei Marsi (AQ) è costituita da esemplari di faggio di particolare bellezza.

Per visitare la faggeta si consiglia di percorrere la direttrice dell'itinerario Rifugio Del Diavolo - Monte Marcolano

La torre, interamente cintata, domina il passo che collega la conca del Fucino a Sulmona. All'interno conserva tracce di muri e di ambienti coperti con volte a botte. La torre cilindrica presenta caratteri comuni alla torre di Bominaco e ai recinti delle rocche di Calascio e Oricola, in particolare per l'analogo basamento cilindrico-conico a forte scarpatura.

La Cattedrale della Madonna delle Grazie di Pescina ha una storia molto antica, ma il terremoto del 1915 ed i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale  hanno completamente distrutto l’antica Cattedrale.Infatti, la Cattedrale è stata edificata nei primi anni del 1600, da quando è stata spostata a Pescina la sede della Diocesi, mentre dal 1924 è con-catedrale, a causa dello spostamento della s

All'interno del portico del Forum di Marruvium ? possibile ripercorrere la strada romana che ha un'ampiezza di 3,60 m. e presenta i segni dei fori utilizzati per attaccare i cavalli. E' possibile ammirare anche la fattezza di una fogna romana.

Posta a cavallo tra il territorio comunale di Cansano e quello di Pettorano, la fortificazione italica di Colle Mitra (m.1070 circa s.l.m.), rientra in una rete di centri fortificati di epoca italica disposti su alcune alture della Conca Peligna, forse forme proto-urbane della zona.

E' il pi? importante sito archeologico della zona, esistono resti dell'homo sapiens di 35000 - 40.000 anni fa. Gli scavi stanno portando alla luce resti di una citt? sommersa sotto l'antico lago del Fucino.

Il parco archeologico di Ocriticum si trova a pochi chilometri dal paese di Cansano, nel territorio del Parco della Maiella.

CIRCOLO NAUTICO ALBA ADRIATICA

Sul lungomare sud di Alba Adriatica organizza corsi nuoto, sub e vela per bambini e adulti.
Disponibili per lo stazionamento di piccoli natanti e canale di lancio alle seguenti coordinate:
Latitudine 42° 48' 50” Nord 
Longitudine 13° 56' 18” Est.

CONTATTI

La Fontana dei Due Leoni è stata realizzata dallo scultore Pasquale Morganti tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo per celebrare l’ampliamento della rete idrica teramana. Posta a decorazione di un pilastro della loggia del Palazzo Municipale in Piazza Orsini, si compone di un gruppo scultoreo di due leoni tra rocce.

L'Osservatorio Astronomico di Collurania è una delle più antiche istituzioni scientifiche in Abruzzo. Fondato nel 1892 da un privato cittadino di Teramo, Vincenzo Cerulli, è attualmente una Struttura pubblica dell'Istituto Nazionale di Astrofisica, nel quale vengono condotte ricerche astronomiche all'avanguardia.

Nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo e tra le vette incontaminate dell’Appennino, si trova il Lago di Barrea su cui affacciano tre deliziosi borghi: Barrea,

La Chiesa della Madonna della Misericordia è una preziosa testimonianza di pittura monumentale. Fu edificata nel 1348 a ringraziamento della Vergine della Misericordia per lo scampato pericolo dalla terribile pestilenza che infierì su tutta l'Italia nel 1347 (la stessa di cui parla Boccaccio nel Decameron).

La Villa Comunale di Roseto degli Abruzzi è un classico giardino cittadino che ospita la Pinacoteca e la Biblioteca antica comunale. La Pinacoteca civica di Roseto degli Abruzzi, inaugurata nel 1982, comprende i dipinti di Raffaello e Pasquale Celommi, due pittori nativi di Roseto dell’Ottocento.

Il giardino è dotato di panchine ed è estremamente curato da un punto di vista floreale. Non c'è pavimentazione ma ghiaia quindi l'accesso alle sedie a ruota risulta alquanto disagevole.

Edificata nel 1908 è un notevole esempio di stile liberty. I recenti restauri hanno evidenziato i motivi e la ricca policromia delle decorazioni pittoriche esterni, gli stucchi della facciata e gli spioventi del tetto ligneo anch'esso decorato. Le pitture sono di E. Aurini, mentre il bugnato è opera di G. Michetti di Castellamare Adriatica (Pescara)

La torre di Martinsicuro o torre di Carlo V, si trova sulla costa dell'Adriatico, in provincia di Teramo, vicino alla foce del Tronto, nel comune di Martinsicuro, dalla statale adriatica è possibile vederla. Differisce notevolmente dalle altre torri costiere abruzzesi mentre presenta analogie con quelle laziali, marchigiane e campane.

Residenza del Vescovo e Uffici della Curia Aprutina, il Palazzo Vescovile, costruito probabilmente verso la fine del 1300, a pianta rettangolare, presenta una loggia trecentesca e un porticato di cinque archi a sesto acuto che verosimilmente in passato circondava completamente il palazzo.

Appena lasciato il borgo di Tortoreto Alto verso il mare troviamo la Fortellezza, un terrazzo naturale verso la costa adriatica, un magnifico belvedere, un tempo anche avanposto militare della fortezza di Civitella del Tronto per l'avvistamento di invasori dal mare.

La Chiesa di San Flaviano rappresenta il Duomo di Giulianova, ovvero la sua Chiesa più importante, ed è ubicata a Giulianova Paese in Piazza Buozzi.E’ dedicata al Santo Patriarca di Costantinopoli, le cui spoglie approdarono nell’anno 1004 forse per un naufragio della nave che le stava trasportando da Costantinopoli a Ravenna, sulle rive di quella che si chiamava ancora Castrum Novum.

Dell'antico Convento Celestino di San'Onofrio ai nostri giorni è giunta purtroppo solamente la sala affrescata del refettorio: Dal punto di vista strutturale il refettorio è praticamente integro, nonostante in passato sia stato usato come deposito di grano.

Edificata verso la fine del Trecento, Santa Maria in Platea sorge nella piazza principale del paese. Già dopo la sua costruzione, nel 1395 fu eletta a Collegiata, ossia sede di un collegio di canonici.

La Biblioteca è dotata di servizio internet disponibile per i visitatori

Il santuario e il convento, eretti nel 1466, sorgono su un colle di fronte l’abitato, a poca distanza dalla strada che porta al centro di Civitella. La loro fondazione è attribuita a San Giacomo della Marca; la loro storia è legata a quella del borgo, non solo per gli aspetti religiosi e culturali, ma anche per quelli civili e militari.

Monumento marmoreo in stile neoclassico realizzato nel 1829, per volere di Francesco I di Borbone e dedicato all'Ufficiale Irlandese Matteo Wade, comandante della piazzaforte di Civitella del Tronto durante l'assedio del 1806.

La Biblioteca Civica “Vincenzo Bindi” è intitolata allo storico dell’arte e intellettuale giuliese, che alla sua morte, nel 1928, ha donato al Comune di Giulianova la sua ricca collezione bibliografica, autografa e artistica, che constava di circa 8.000 volumi e pubblicazioni sull’Abruzzo e sull’arte abruzzese, di circa 15.000 fra lettere, appunti, autografi, schede, scritti e manoscritti.

Il palazzo De Angelis è un palazzo nobiliare di Scanno, nei pressi dell'incrocio di Via Ciorla con il vicoletto che porta il nome della famiglia che abitò in questo palazzo a titolo baronale.

Anche se attualmente il palazzo è ad uso abitativo privato è una delle maggiori espressioni del barocco a Scanno.

Il "Presepe monumentale" come ormai viene comunemente chiamato questo complesso scultoreo entrato a buon diritto nella storia della ceramica castellana, è esposto ed è visitabile in appositi locali presso l'Istituto Statale d'Arte "F.A.Grue" di Castelli.

Al Chiesa di Sant' Agostino adibita ora a teatro ? del 1700 e sorge sul luogo dove sorgeva il duecentesco convento agostiniano.? opera di Giovan Battista Contini allievo del Bernini che inizi?

Unico esemplare in Italia di Torre a pianta triangolare. Costruita tra il XII e il XIII secolo è alta circa 18 metri.

La chiesa di San Giovanni ad Insulam ,costruita agli inizi del XII secolo e poi modificata alla fine del XIII secolo. è uno dei più importanti edifici religiosi dell'architettura romanica abruzzese. La chiesa è anche conosciuta come San Giovanni al Mavone dall'omonimo fiume su cui essa si trova.

La fondazione del Convento secondo la leggenda sarebbe legata alla presenza di San Francesco; per secoli fu affidato ai conventuali che dovettero abbandonarlo dopo la soppressione degli ordini religiosi da parte dei francesi. Nel 1847 fu affidato ai padri Passionisti.

La Chiesa di Santa Chiara fu fondata nel secolo XIII e ristrutturata a fondo ai primi del secolo XVI, sotto gli auspici dei Duchi d'Acquaviva. Sulla facciata in laterizio, tipico delle Chiese del Teramano, si apre un classico portale di stile quattrocentesco in pietra calcarea bianca. Al fianco destro contiguo si trova l'attivo Monastero delle Clarisse, fiorente centro di fede e di carità.

Così chiamata dai montoriesi per l'usanza dei Frati Minori Osservanti di indossare zoccoli di legno, provocando rumore durante le processioni, in origine la Chiesa era dedicata a Maria SS. della Concezione Immacolata.

L'antica costruzione del secolo XII venne profondamente modificata nella prima met? del secolo XVIII. La facciata mostra un portale in pietra di classico stile rinascimentale del 1586 che vi fu posto nel 1833 proveniente dall'antica Chiesa di Sant'Antonio dei Minori Osservanti.

La tradizione vuole che la Chiesa dedicata alla Madonna dell'Alno fosse stata edificata al seguito della comparsa, in data 18 maggio 1480, in una zona di campagna (denominata Perdono), della Madonna stessa che in piedi sopra un Alno (albero della famiglia degli Ontani) abbia disposto al mite bifolco Floro di andare a Canzano, cavalcare l'indomi

La chiesa e' situata all' interno dell' antica cinta muraria a ridosso della porta Angioina. La facciata a capanna , semplice e spoglia presenta un elegante portale ogivale in pietra del XIV sec. sormontato da un finestrone circolare ripetuto sulla destra alla stessa altezza. L' interno ?

Ben visibile da lontano per la sua massiccia mole in posizione dominante, la Torre degli Acquaviva (alta mt. 28 e mt. 6 di lato) ? il monumento pi? importante di Mosciano. Venne costruita nel 1037 da Frate Matteo Angelo da Morro, preposto Benedettino della Chiesa di S.Angelo in Mosciano. E' costruita interamente con mattoni , ?

La Fontana canale si trova a 500m. dalla Porta San Domenico. Si tratta di un prospetto monumentale in laterizio e pietra viva con otto archi a sesto acuto, incassato nella roccia, da cui fuoriesce acqua limpida di portata perenne. Il manufatto, restaurato nel 1973, fu eretto nella prima met? del Trecento e si ? conservato grazie al franamento del materiale soprastante.

Accanto al Duomo si trova la chiesa barocca di Santa Reparata. La chiesa, con pianta a croce, fulgido esempio di architettura neoclassica, è dovuta a Giovanni Battista Gianni da Milano (1704-1741) che riprese con particolare vigore gli schematismi del Vanvitelli, presenti in molte chiese del napoletano.

La Chiesa di S. Domenico (o San Giovanni Battista) realizzata dai Domenicani e databile tra il 1298 e il 1317, conserva la sua struttura antica nella parte inferiore della facciata, a corsi alternati di pietra e di cotto.

Il Teatro Comunale di Atri è una delle emergenze architettoniche che caratterizzano la piazza del Duomo di Atri. La sua facciata infatti fronteggia quella della cattedrale di Santa Maria Assunta. È un teatro di impianto neoclassico, a palchi sovrapposti, con pianta a forma di ferro di cavallo, tipologia diffusasi nell’Ottocento sul modello del Teatro alla Scala di Milano (XVIII secolo).

 Piazza Duomo è il centro delle origini e della storia di Atri, conserva ancora oggi il carattere di punto principale della città. Domina la piazza la mole due-trecentesca della Basilica Cattedrale, con l'ardito campanile terminante a piramide.

Porta San Domenico, sorta verso il 1528 sulla base di ricordi gotici, fu opera di architetti militari che fortificarono le mura cittadine al tempo della guerra franco-spagnola. Negli stipiti e nel basamento troviamo elementi lapidei che appartenevano alla preesistente porta medioevale. Anche la lapide con i classici gigli angioini e tre scudi triangolari che si trova in alto all'esterno, ?

Lungo la Via Ferrante, addossato a una parete, si osserva un mosaico romano. Faceva parte di un'abitazione che sorgeva intorno alle terme. Bellissimi e originali i disegni del mosaico con motivi di decorazione stilizzati e variabili. Interessanti le palmette incolonnate e capovolte come pure la ruota uncinata visibile dall'alto.

Il lato orientale del Belvedere ? eretto sopra grosse mura di resti di bastonature di un'antica e imponente fortezza che fu anche palazzo estivo dei vescovi locali. Si tratta di una fortezza tardo trecentesca in posizione strategica che difese la citt? dalle incursioni straniere dell'epoca. Da questo luogo si pu?

Grandioso fenomeno erosivo delle terre argillose, tipiche della zona di Atri e del territorio di Siena, ove l'incisione delle acque meteoriche ha assunto proporzioni enormi.

Isolata nella valle del Mavone, la Chiesa rappresenta uno dei monumenti medievali più originali d'Abruzzo. Fu edificata con tutta probabilità nel XII secolo e fece parte di un importante complesso monastico benedettino. Le sue caratteristiche strutturali l'avvicinano ad altri edifici religiosi dal chiaro stile del romanico pugliese (in espansione nella nostra regione proprio in quel periodo).

Fuori dell'abitato è la chiesa benedettina  di San Salvatore: S.

La Cattedrale di Teramo è dedicata a San Berardo, i lavori per la sua costruzione iniziarono per volere del Vescovo Guido II nel 1158 dopo la distruzione  del 1153 della precedente cattedrale di Santa Maria Aprutiensis. i lavori proseguirono con alterne vicende fino al XV secolo.

La chiesetta campestre di San Donato è situata a circa un chilometro dal borgo di Castelli. La chiesa castellana di San Donato è un unicum nell’ambito del patrimonio ceramico italiano.

Il Palazzo Mosca è sito a Scanno all'incrocio tra Via Vincenzo Tanturri e Via Giuseppe Tanturri, con la facciata rivolta verso Piazza San Rocco.

Il complesso si può datare intorno a quella che viene chiamata "rinascita Francescana". Il chiostro è circondato da 12 arcate a tutto sesto sostenuto da otto colonne. Lo splendido ciclo di affreschi di ignoto autore, datati 1712, illustra la vita di Maria in 21 grandi lunettoni. Tra questi si aprono 38 medaglioni, molto ormai illeggibili, con effigi di santi.

L’edificio, di considerevoli dimensioni, è formato da due corpi di fabbrica disposti ad “L”. Quello anteriore, molto esteso in lunghezza, ha la facciata intonacata e profilo non allineato.

Ha una serie di piccole finestre alternate a nicchie. Fu sede della congregazione di Santa Maria Assunta o dei Nobili.L'ingresso è in via Camponeschi ed ha un elegante portale rinascimentale in pietra L'oratorio, oggi restaurato, viene utilizzato per iniziative culturali e conserva un coro ligneo del ' 700.

 La Chiesa di S.Margherita d'Antiochia è sita nell'ampia Valle di Frevana, presso una sorgente d'acqua che va ad arricchire il Gizio. La Chiesa fu fondata dall'antica castellana Margherita da Corbano, agli inizi del 1300 e fu più volte rimaneggiata a causa di alluvioni, l'ultima delle quali risale al 1835.

Chiamata con il nome della Santa protettrice, d? accesso alla strada che conduce all'omonima chiesa rurale. E' denominata anche Porta delle Frascare, in quanto veniva utilizzata dai taglialegna per i loro lavori.

Il Palazzo ducale, costruito alla fine del 1300, ha robustissime mura a larghe pietre provenienti dalla spogliazione delle mura megalitiche della città. La facciata, presenta un aspetto austero.

E' la Porta che dava accesso ai mulini fatti costruire dai Cantelmo lungo il fiume Gizio.Era anche l'accesso che conduceva alla sottostante area della fonderia del rame. Da essa attualmente si accede al parco di archeologia industriale, zona suggestiva anche da un punto di vista naturalistico.

Ubicata nei pressi dell'omonima chiesa, conserva ancora sulla sinistra una torretta di difesa. Al di sopra dell'arco ? possibile osservare un affresco del XVII secolo raffigurante Santa Margherita, patrona di Pettorano sul Gizio, che sorregge il paese con la mano sinistra.

Il Rasino è un ruscello che tocca le radici del colle, sopra cui sorge Roccaraso, che prima fu detto, perciò, Rocca del Rasino, poi Rocca del Raso e attualmente Roccaraso.I sigilli municipali ricordano la stessa origine. In uno del 1683 vi sono tre torri con un ruscello che fluisce alla base la scritta "Universitas Terre Rocce Rasini".

E' ubicato all'incrocio tra Strada Ciorla e Strada De Angelis. Struttura barocca dal fine portale con stemma nobile trafugato negli anni '50, conserva la trifora all'ultimo piano di Strada De Angelis, il puttino del prospetto laterale e le eleganti finestre a taglio rettilineo.

Della Chiesa non si conosce l'anno della costruzione che deve risalire sicuramente ai primi del 1400 come testimonia un affresco di gran pregio dipinto sull'altare che presenta, in una lista rossa sul lato superiore la scritta DE CIOLLIS + A.D. 1418. Non risultando nessun artista di questo nome rimane controversa la questione se il De Ciollis sia l'autore o il committente del dipinto.

La chiesa era annessa al Collegio delle Scuole Pie retto dagli Scolopi. Fu fondata nella prima metà del '700 con il lascito dei medici Donatangelo e Alessandro Ruscelli i quali donarono la loro casa ed un locale allora adibito a farmacia.

La medioevale chiesa intitolata in origine a S. Maria e a S. Eustachio, demolita nel 1693 in seguito ai gravi danni riportati nel terremoto del 1654, fu ricostruita dal 1697 al '99 dall'architetto lombardo Giovan Battista Gianni.

Il monumento a Sallustio, sommo storico latino nato nella vicina Amiternum, è posto al centro di Piazza del Palazzo a L'Aquila.Fu realizzato in bronzo nel 1903 dallo scultore fiorentino Cesare Zocchi.

Databile al tardo quattrocento. Degli originali Torrioni cilindrici ne rimangono solo tre, uno rompitratta, uno angolare e il terzo in stato di degrado. Il Torrione rompitratta, posto vicino alla Parrocchiale è realizzato in pietrame di arenaria locale e quello angolare in muratura di laterizio. Il camminamento superiore è ancora praticabile.

Il Parco Comunale, chiamato anche Villa dei Cappuccini, è sorto su aree di proprietà ducale e dei canonici della cattedrale, per volere di Paolo Odescalchi, vescovo di Atri. Si tratta di un esteso parco - giardino all'italiana che fu riorganizzato ai primi di questo secolo su base architettonica con geometrici tracciati.

Edificio medioevale caratterizzato da una cortina in mattoni alternata a ricami regolari in pietra squadrata. Le finestre di piccole dimensioni e dalle semplici cornici in pietra prive di decorazioni, attribuiscono all'edificio un aspetto austero.

Questa piazza ? una delle pi? belle della citt? con la fontana al centro ed intorno il Palazzo Pica Alfieri, il Palazzetto dei Nobili e la chiesa di Santa Margherita o chiesa del Ges?

'Serra' come selva o bosco, in territorio di Roccacinquemiglia,un antico borgo arroccata su di un'altura,(frazione di Castel di Sangro) dove esisteva la civilt? sannita. Ad alcuni anni fa risale sia la individuazione dei resti di mura ciclopiche sia il ritrovamento di reperti appartenenti alla civilt? sannita. In prevalenza la 'serra' ?

L'Altopiano di Campo Imperatore si sviluppa ad una quota che oscilla dai 1500 ai 1900 metri, nel mezzo del massiccio del Gran Sasso d'Italia. Si estende per oltre 25 km con un'ampiezza massima di 8 km ed è parte del Parco Nazionale del Gran Sasso Monti della Laga.

Il nucleo storico ancora ben identificabile,anche attraverso l'ubicazione delle porte che consentivano l'accesso al borgo (ancora visibili Porta Antonetta, quattrocentesca, e quella nei pressi di Palazzo Sardi) ha prevalentemente una struttura urbana raccolta, con case che s'affacciano su un sistema viario reticolare originario, fatto di stradine e scalinate, tipico dei sec.

La grotta fu scoperta nel 1573 dall'ingegner militare Francesco de Marchi che penetrò in una cavità naturale che si insinua nelle viscere della montagna per quasi mezzo chilometro. La cavità  è fornita di illuminazione e di passerelle che permettono  di ammirare le bellissime   stalattiti e stalagmiti.

Anversa degli Abruzzi è il paese che congiunge fisicamente la Conca Peligna con Scanno e Villalago attraverso il tortuoso e affascinante percorso delle Gole del Sagittario. Anversa sovrasta la parte finale delle suddette Gole che proprio qui prendono il nome "La Foce".

Descrizione: l' Eremo celestiniano di Sant'Onofrio al Morrone è noto per la spettacolare posizione, arroccato su una immane parete rocciosa.

Alla fine del ´500 altri interventi interessarono l´edificio: la lapide che sormonta il portale centrale ci informa infatti che l´Arcivescovo Matteo Sammiati lo consacrò nel 1592.

Alla fine del ´500 altri interventi interessarono l´edificio: la lapide che sormonta il portale centrale ci informa infatti che l´Arcivescovo Matteo Sammiati lo consacrò nel 1592.

Alla fine del ´500 altri interventi interessarono l´edificio: la lapide che sormonta il portale centrale ci informa infatti che l´Arcivescovo Matteo Sammiati lo consacrò nel 1592.

Alla fine del ´500 altri interventi interessarono l´edificio: la lapide che sormonta il portale centrale ci informa infatti che l´Arcivescovo Matteo Sammiati lo consacrò nel 1592.

La Chiesa di San Francesco, nel centro di Lanciano, è stata costruita nel 1258 in stile romanico-borgognone sul sito della Chiesa di San Legonziano (VII/VIII sec.); è stata rifatta in forme barocche verso la metà del ‘700. Oggi, dopo il restauro del 2000, si presenta con la sua solenne configurazione settecentesca.

La Chiesa di San Domenico, costruita nel corso del 1600, originariamente intitolata alla Vergine e a S. Anna, assunse l'attuale denominazione all'inizio del XIX sec., dopo la demolizione della vecchia chiesa dei Domenicani. La facciata in pietra, dalle linee semplici e classiche, si snoda su due ordini ed è fiancheggiata dal campanile in cotto del XVIII secolo.

Impianto medievale costituito da resti di case-mura, antiche porte e suggestivi intrecci di vicoli lungo tutto l'abitato, che si arricchisce di alcuni imponenti palazzi signorili sorti in epoca rinascimentale. Qui l´Abbazia di S. Maria Maggiore e la Chiesa di S. Nicola (XI e XIV sec. - attualmente chiuse) sono le maggiori espressioni del culto cristiano.

Il Santuario di San Camillo è ubicato nel centro cittadino, accanto al convento da lui costruito. Tra i protagonisti indiscussi della spiritualità abruzzese, fu il fondatore dell'ordine dei Chierici Regolari Ministri degli infermi ed è patrono dei malati, degli ospedali, dei medici e degli operatori sanitari.

Le Grotte del Cavallone sono un complesso di cavità naturali, che, per la selvaggia bellezza e per la maestosità dello scenario, D'Annunzio le prescelse per ambientarvi il secondo atto de "La Figlia di Jorio". Si trovano nel cuore del Parco Nazionale della Majella, a circa 1475 m.

La torre in laterizio del secolo XV, massiccia e quadrata, fu eretta da Colantonio Valignani, Vescovo e Conte di Chieti, ed è adornata nella parte superiore con coppelle dimaiolica policroma e merlature.

Innalzata nell'XI secolo sulle arcate del Ponte di Diocleziano, nel punto in cui era stata rinvenuta una miracolosa statua della Madre di Dio, dapprima come cappella votiva, la chiesa dichiarata cattedrale nel 1576, venne man mano ingrandita nei secoli fino ad assumere le attuali proporzioni nel rifacimento attuato nel secolo scorso.

Costruito dal 1813 al 1818 su disegno dell'architetto teramano Eugenio Michitelli e sulle rovine della Chiesa di Sant'Ignazio, è opera neoclassica di estrema eleganza, con interno riccamente decorato. Prima era denominato "Real Teatro San Ferdinando" in omaggio al re borbonico che ne patrocinò la costruzione.

COSTRUITA NEL 1330 ASSIEME ALL'ERIGENDO OSPEDALE DELL'ANNUNZIATA, FU RESTAURATA TRA IL 1759 E IL 1750. L'INTERNO A CROCE LATINA AD UN'UNICA NAVATA PRESENTA PANNELLI AD OLIO RAFFIGURANTI EPISODI DELLA VITA DI S.CAMILLO, OPERA DI LUDOVICO MAJO, AUTORE ANCHE DELLE PALE DELLA CAPPELLLA DI S.GIUSEPPE E DI S.CAMILLO DE LELLIS(1750). ALTRI PREGEVOLI OPERE SONO UN PULPITO IN LEGNO E UNA CASSA D'ORGANO INT

La chiesa di S.Francesco è una delle chiese più antiche di Chieti, ubicata in pieno centro storico, vicino alla Cattedrale di San Giustino. Fu costruita nel 1239, sui resti di un'antica cappella dedicata a San Lorenzo, in stile gotico, dai Frati Minori grazie alle donazioni di un nobile chetino, Antonio Gizzi.

L'ANTICA CHIESA APPARTENEVA, ASSIEME AL CONVENTO ANNESSO, AI CARMELITANI ED ERA DEDICATA A S.MARIA DE CONTRA O DI CONTRA(QUESTO ERA IL NOME DELLA CONTRADA). E' STATA RIEDIFICATA NEL 1959 E IL CONVENTO ANNESSO ADIBITO PRIMA A CARCERE GIUDIZIARIO, POI A SUCCURSALE DELLA FACOLTA' DI LETTERE E FILOSOFIA. SUL PRIMO ALTARE AA SINISTRA UNA STATUA IN LEGNO POLICROMO DELLA MADONNA DI CONTRA(XVI SECOLO)..DE

A due passi da corso Marrucino, dietro piazza dei Templi romani, c'è una delle chiese più importanti della città, quella di San Gaetano. Fondata nel 1655, quando San Gaetano era patrono di Chieti, divenne la cappella comunale. Difatti, sul portale, spoglio come la facciata intonacata di grigio, è posto lo stemma di pietra della città, stemma riproposto anche all'interno sotto la cupola.

La Chiesa di Santa Chiara è sicuramente l’edificio barocco più rappresentativo della città. Tipologicamente Santa Chiara ricalca esempi di altre Chiese conventuali abruzzesi del ‘600-‘700: impianto ad aula con tre cappelle per lato.

LA CHIESA FU EDIFICATA NEL 1295 DAI MONACI CELESTINIANI, PARE PER VOLONTA ' DEL BEATO ROBERTO DA SALLE . SI DICE CHE SIA SORTA SULLE ROVINE DELL'ANTICA ROCCA PRE-ROMANA E ROMANA DI TEATE SUL COLLE DELLA CIVITELLA.

Conserva documentazione prodotta dagli uffici provinciali e subprovinciali delle Amministrazioni statali preunitarie e postunitarie, nonchè da enti pubblici e privati, da famiglie e persone singole. La Biblioteca consta di 5000 tra volumi ed opuscoli, 394 periodici, 19 giornali oltre a positive, microfilm e videocassette.

Si è arricchita nel tempo grazie alle donazioni fatte dai vari arcivescovi e personalità ecclesiastiche della chiesa diocesana. Vi si conservano testi di spiritualità, teologia, morale, filosofia, storia e diritto canonico.

La biblioteca ospita testi sacri e filosofici. Da segnalare la collezione completa della "Patrologia Greca e Latina" e numerosi testi preziosi di scritturistica e dogmatica, rare agiografie.

Ospita soprattutto testi scientifici riguardanti la medicina. Ad essa si affianca la vicina biblioteca delle specializzazioni di farmacia in cui si può accedere a programmi di comunicazione informatica di altissimo livello come medline, drug information e life science. Dispone di collegamento internet.

La biblioteca conserva testi riguardanti il teatro e la musica soprattutto in lingua originale, una vasta raccolta librettistica, una fonoteca con registrazione degli spettacoli dal 1972, una fototeca degli artisti che qui si sono esibiti e copie di manifesti del XIX secolo.

La maestosa cattedrale di Chieti, dedicata al patrono della città, fu costruita intorno al secolo VIII, sulle rovine di un tempio pagano. Fu gravemente danneggiata da Pipino il Breve nell'801. Fu ricostruita nell'840 nello stesso luogo sui resti di costruzioni romane, le cui tracce sono state rinvenute durante gli ultimi restauri.

Il Giardino, adiacente al complesso museale  naturalistico ed archeologico, è stato inaugurato nel 1995. Occupa una superficie di circa 9000 mq ed ospita oltre  500 varietà di piante raggruppate in sezioni, nell'ottica di una fruizione didattica ed educativa.

BELLA E FUNZIONALE STRUTTURA CON CIRCA 800 POSTI REALIZZATA NEL 1933. VI SI SVOLGONO OGNI ANNO LA STAGIONE CONCERTISTICA, LIRICA, PROSA, OLTRE L'ANNUALE CONCORSO INTERNAZIONALE DI CANTO LIRICO "MARICA CANIGLIA". E' SEDE DEL TEATRO CLUB.

Bella porta urbica aperta tra il XIII ed il XIV sec.nella seconda cinta muraria a protezione del Borgo Sant'Agata di formazione duecentesca.

La chiesa di Santa Maria Maggiore (o S. Maria Assunta) rivela caratteri romanico-gotici del XV sec., è a pianta rettangolare con abiside rettilinea, tutta in pietra locale.La parete terminale, sulla via principale,è arricchita da ornamenti scultorei di vario tipo; fu manomessa nel XV sec.; si nota una cornice sagomata, gotica, con statue a tutto tondo di fattura quattrocentesca.

La Porta, attualmente in forme assai tarde ? attestata fin dal XII sec. Era chiamata Porta di S. Andrea, per via della attigua chiesa, ora scomparsa. La tradizione vuole che questa chiesa fosse la sede della primitiva Cattedra Vescovile Sulmonese.

E' UNA DELLE SEI PORTE DEL PERIMETRO DUECENTESCO, OGGI DENOMINATA "PORTA BUONOMINI". DALL'ESTERNO DELLA PORTA SI DOMINA IL PAESAGGIO PERIURBANO A CUI CONDUCE LA RIPIDA STRADA CHE CORRE LUNGO LA CINTA MURARIA. SULL'ANGOLO DELL'ATTIGUO PALAZZO E' MURATA UN'ISCRIZIONE ROMANA, DA CUI DERIVA IL NOME DEL VICOLETTO SULLA SINISTRA :"VIA DELLA LAPIDE"

DA QUESTA PORTA DERIVO' IL NOME DEL SESTIERE. NEL VANO DELLA PORTA (NEL SOTTARCO, SULLA DESTRA, BASSORILIEVO DI EPOCA ROMANA CON SCENA DI CACCIA)

Bella fontana di origine trecentesca ma ristrutturata nelle forme attuali nel 1600, sotto le tre arcatelle, insegne della nobile famiglia francese dei Lannoy, due stemmi cittadini e otto mascheroni. Situata al di sotto del manto stradale, con i lavori di restauro verrà inglobata nel parco fluviale.

Secondo l'iscrizione inserita nel cantonale, il palazzo fu fatto erigere nel 1484 dal veneziano Giovanni dalle Palle, cittadino di Sulmona e mercante; con molta probabilità l’epigrafe è piuttosto da riferire al suo rifacimento, conseguente ai danni provocati dal terremoto del 1456, che  ne modificò il piano superiore.

Il complesso, dedicato alla SS. Annunziata e costituito dalla chiesa con l’annesso palazzo, è forse il monumento più rappresentativo e celebre della città di Sulmona, poiché racchiude e sintetizza, anche visivamente, molti secoli di storia e di espressioni artistiche.

Complesso monastico di origine duecentesca, occupa la vasta area del Borgo Pacentrano compresa tra la piazza e la cinta muraria.

Una delle maggiori chiese cittadine, la Chiesa di Santa Maria della Tomba Assunta in Cielo, si trova lungo Corso Ovidio, nel centro di Sulmona, in Piazza Plebiscito, conosciuta però con il nome di Piazza della Tomba, cuore del Borgo di Santa Maria della Tomba. E' stata edificata sulle spoglie di un tempio pagano dedicato a Giove e la prima notizia storica è datata al 106

Di eccezionale bellezza le architetture dorate pertinenti in origine al fronte della scomparsa chiesa di S. Agostino, eretta nel 1315 per volere della famiglia sardi, la cui arma e' inserita assieme ad altri stemmi araldici nei pinnacoli sopra le colonne.

Edificata secondo la tradizione su un tempio romano e dedicata a Santa Maria, fu rinnovata nel XII secolo, quando fu assegnata al patrono San Panfilo. Dopo il terremoto del 1706, assunse forme barocche che in parte permangono anche dopo i recenti restauri.

La biblioteca è ospitata nell'ex convento dei gesuiti risalente al XVII secolo. Nella biblioteca ha sede anche il centro studi ovidiano. Dispone di circa 30.000 volumi. Presenza di incunaboli, cinquecentine e seicentine. Conserva manoscritti del celebre antropologo e folklorista A. Di Nino.

Furono erette verso il X secolo quando la città di Lanciano inglobò il quartiere di Civitanova per difendere questo lato della città.

Dai locali sottostanti la chiesa di San Francesco è possibile scendere sotto il livello della Piazza del Plebiscito dove gli scavi archeologici che hanno permesso il collegamento di corridoi, passaggi e locali esistenti sotto l’antica Piazza, evidenziando numerosi particolari architettonici.

Edificio romanico costruito interamente in pietra della Majella, che presenta una particolare  facciata in gran parte occupata dalla torre campanaria del XIII sec., alla cui base si apre un bel portale ogivale del '400, nella cui lunetta è collocata una scultura del 1394 che raffigura  l'Incoronazione di Maria tra quattro angeli. Sui lati esterni della chiesa  vi sono due porticati.

Il parco fluviale dell'Annunziata, istituito nel 1991, ha una superficie di 120 ettari ed è localizzato a meno di 1 Km dal centro di Orsogna. L'area protetta è attraversata da un corso d'acqua che forma piccole cascate e pozze d'acqua.

Nell'angolo più isolato e selvaggio dei Monti della Laga (attualmente compresi nel Parco Nazionale Gran Sasso-Laga), si trova una delle sempre più rare aree di Wildreness presenti in Italia: il Bosco Martese. Si tratta di una delle perle offerte dai Monti della Laga nel versante teramano e per visitarlo occorre raggiungere il Ceppo, a circa 35 km da Teramo.

Silvi Paese o Silvi Alta è il centro storico del Comune di Silvi. Il paese è situato su un colle di 243 metri s.l.m. e domina tutte le vallate del torrente Cerrano e del Fosso Concio. Inoltre offre un Belvedere con vista sull’Adriatico da Ancona alle Isole Tremiti, e sul Gran Sasso.

Il borgo di Castiglione della Valle, oggi praticamente abbandonato, conserva ancora tratti delle poderose mura medioevali. Un tempo Castiglione della Valle rappresentava il vero nucleo cittadino, prima che si estendesse e prendesse il nome di Colledara.

A Villa Petto, borgo fondato dopo la distruzione della romana Pitinia, che sorgeva alla confluenza del fiume Mavone con il Fiume Vomano, oggi possiamo ammirare i resti dei bastioni e della torre dell'antico castello.

Il Parco Territoriale del Fiume Fiumetto si trova nel Comune di Colledara, nelle immediate vicinanze del Parco Nazionale del Gran sasso e Monti della Laga.

Si pensa sia l'elemento superstite di un antico castello trecentesco, costruito in mattoni e larghe zone in pietrame.

Datato tra il xvi e il xvii secolo, è ubicato in località Villa Torre. Anche in questo caso l'edificio è a due piani con una caratteristica torre angolare abbellita da bifore, monofore, archetti in mattoni di coronamento e terminazione merlata.

La Chiesa Marchesale venne eretta nel 1348 in occasione di una tremenda pestilenza ed è un bellissimo esempio dell'armonia dei volumi e della razionalità rinascimentale. Costruita in mattoni davanti alla Piazza del mercato sotto la volontà del Marchese e Abate Don Alvaro Mendoza, costituiva in passato la cappella privata dei Marchesi Mendoza.

Garrufo originariamente castrum Rufi, si sviluppò come villaggio romano nel periodo che va dal 268 a.C. al 476 a.C. La sua floridezza era dovuta principalmente alla presenza della comodissima Salaria o Metella che partendo da Roma arrivava a Vallorina attraversando Cittareale, Bosco Maltese, la Montagna di Campli e dei Fiori, Ripa di Civitella, Faraone ed infine Garrufo.

Non si hanno notizie certe sulla data di realizzazione. È formata da un muro di contenimento del terreno retrostante, sulla destra, sotto un'apertura ad arco, è sistemata una delle due vasche di raccolta dell'acqua, l'altra a forma rettangolare, è senza copertura.

Risale al XIII secoo e si trova nell'antico territorio Castri Veteris. Nel 1288 viene conferita al signore di castellalto,Tommaso De Castri Trasmundi,la chiesa viene citata nelle bolle papali del 1565 e 1650 in cui Gervasio "fu provveduto" insieme a san Vitale.

Il canale artificiale che alimentava il Mulino Mazzarosa nasceva nei pressi di Forcella. Utilizzato nel secolo precedente per l’irrigazione risicola e poi abbandonato, verso la metà dell’800, fu rimesso in funzione dal Sen.

E' formata da una nicchia profonda circa un metro, coperta con un arco sotto cui si trova la vasca rettangolare con cornice in pietra.

La chiesa di Sant'Antonio Abate risalente al sec. XV, si trova nella piazza principale del paese ed è circondata da splendide casette medioevali. Di grande bellezza è il portale tra il gotico e il rinascimentale datato 1417, opera di Andrea Lombardo e ricco di ornamenti e sculture.

Porta di Faraone: sita nella frazione Faraone, costituisce la porta di accesso all'antico borgo fortificato risalente probabilmente al medioevo longobardo. Il borgo attualmente ? disabitato ed in stato di abbandono a causa dei danni provocati da movimenti sismici.

A Nereto (Teramo), m.163 s.l.m., la Chiesa di S.Martino di Tours, Patrono del paese, si trova un po’ ai margini del centro abitato. La sua costruzione, effettuata da monaci benedettini al servizio dell’allora Borgo Galliano (S.Martino ad Gaglianum o ad Galignanum), che costituiva l’insediamento abitativo antecedente alla fondazione di Nereto, risale alla prima metà del XII secolo.

La Chiesa della Madonna della Consolazione è l’edificio religioso più importante di Nereto, il piccolo comune in provincia di Teramo nella Val Vibrata.L’edificio sorge al posto dell’omonima chiesa originaria, ma più grande inglobandone una dedicata a San Giovanni.

La fontana di Monsignore è un'antica fonte-sorgente di epoca romana.

Collocata scenograficamente su uno sperone roccioso, La piccola chiesetta custodisce al suo interno un altare barocco ligneo dipinto e dorato tardo-seicentesco ed una statua in legno di Madonna con Bambino detta "la paesana". La leggenda narra che la chiesa fu fatta edificare nel 1617, per grazia ricevuta, da un facoltoso commerciante di bestiame di Amatrice che, caduto da cavallo e fratturatos

Senarica è un piccolo villaggio abruzzese dell'alta valle del fiume Vomano, adagiata su di un costone di roccia che si impone sulla gola serpenteggiante del fiume, immerso nel verde prepotente dei boschi del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, nel distretto della Strada Maestra.

momentaneamente  chiuso

La stupenda chiesa romanica di Santa Maria del Lago è sicuramente il monumento di maggior rilievo di Moscufo ed il suo fiore all'occhiello. La chiesa, anticamente detta così per via della vicinanza del bosco (Lucus) era un'abbazia benedettina, come testimoniano le aperture laterali a forma di ogiva verso il chiostro.

Situato nella valle del Sangro, a circa 30 chilometri dalla costa, il Lago di Bomba ha una conformazione allungata di circa 7 km., una larghezza di 1,5 km. e raggiunge i 36 m. di profondità. Il bacino è stato ottenuto sbarrando il fiume Sangro, con una diga in terra battuta, la prima a essere realizzata con questa tecnica in Europa (1962).

Tipologia: archeologico.

Descrizione: inaugurato nel 2001, è intitolato al barone Giovanni Battista Leopardi. Grazie ad un progetto nato dall’accordo tra il Comune, la Soprintendenza Archeologica, la Diocesi e l’Università di Chieti, lo splendido palazzo vescovile che ospita il museo è stato completamente restaurato.

Villalago è un piccolo centro in provincia dell'Aquila abbarbicato su uno sperone di roccia in un paesaggio di notevole bellezza naturale a 920 metri di altitudine. La località, con particolare clima mitigato e felice esposizione tra i due laghi di Scanno e di S. Domenico, è inserita in una cornice prettamente montana.

Il massiccio di Monte Pallano è situato sulla riva destra del fiume Sangro, a 15 km dal mare, ed è facilmente raggiungibile sia da Bomba che da Tornareccio.

Le Terme di Canistro sono conosciute almeno dal 1493, anno in cui un documento anonimo fa riferimento alla salubrità delle acque che sgorgono dalle sorgenti Santa Croce e Sponga.

Invaso naturale di origine morenica, di forma ellittica, è lungo circa 150 m. e largo 200 m. È situato a un’altitudine di 1818 m., a nord-est del Monte Greco ed è il secondo lago per quota di tutto l’Appennino. Dal 1972, fa parte della Riserva Naturale Statale Lago di Pantaniello.

La Riserva Naturale Regionale dei Calanchi di Atri, in provincia di Teramo, è stata istituita con la Legge Regionale n.58/1995 e dal 1999 è diventata anche Oasi WWF. La sua estensione è di 380 ettari circa e si sviluppa dai 106 metri del fondovalle del Torrente Piomba ai 468 metri del Colle della Giustizia.

Descrizione: l'eremo di Fratta Grande di Pretara, conosciuto anche come Eremo di Fra’ Nicola fu costruito dall'ultimo Eremita del Gran Sasso.

 

Casalbordino - Elenco stabilimenti balneari Lido Raccatti  VIA BACHELET 3 - tel. 0873 918331
Stella Del Sud VIA BACHELET 5 - tel. 0873 918232
Nadia VIA BACHELET 1 - tel. 0873 918139
La Palma VIA BACHELET
L'Oasi VIA BACHELET

 

Le cascate naturali del  Verde, articolate in tre salti consecutivi di circa 200 metri, sono di grande rilevanza scientifica, sia per la posizione che per il microclima esistente. Sono le cascate naturali più alte dell'Appennino, seconde in Italia e tra le più alte in Europa. Vengono alimentate da acque perenni, anche se variabili nella portata durante l'anno.

Rimessaggio a secco recintato (operativo 15/06 - 30/09), 40 posti barca fino a 5 m, alaggio e varo con mezzi meccanici su piste predisposte, luce, acqua, toilette, docce, scuola vela.

https://circolonauticofrancavilla.wordpress.com/

circolonauticofrancavilla@gmail.com

Tel. 085/4910218

Descrizione: l' Eremo celestiniano di San Giovanni all'Orfento è uno dei più isolati e suggestivi della Majella.

Si trova nel Parco nazionale della Majella a 1227 m slm, nella Riserva naturale della Valle dell'Orfento

A poca distanza dal centro di San Demetrio ne’ Vestini, si trova il piccolo Lago di Sinizzo che, grazie alle sue acque color verde smeraldo, è considerato la “spiaggia degli aquilani”. Luogo ideale per trascorrere una giornata a pieno contatto con la natura, immergendosi fra le sue acque balneabili e accampandosi con la tenda.

Il Lago di Casoli è un incantevole bacino ottenuto con lo sbarramento delle acque cristalline del fiume Aventino, in una valle dominata dall’aspro massiccio della Majella, le cui pareti rocciose strapiombano nell’acqua.

Zompo Lo Schioppo, nella Valle Roveto, la cascata naturale più alta dell’Appennino scende a valle dalle cime dei Monti Cantari, nei pressi del paese di Morino (Aq) con un salto di oltre 80 metri. Questa cascata spettacolare, deve il nome alla parola dialettale "zompo", che significa appunto salto.

Descrizione: l' eremo di San Venanzio sorge all’interno della Riserva Naturale Regionale Gole di San Venanzio, affacciato sull’impetuoso fiume Aterno.

Approdo estivo con rimessaggio invernale a terra, 80 posti per piccole imbarcazioni a motore (pescaggio 50 cm), alaggio e varo con mezzo meccanico, acqua, luce, toilette, telefono.
pescara@guardiacostiera.it

 

 

 

CIRCOLO NAUTICO "MIMADEA CLUB" (Fiume Pescara, a 600 mt dalla foce)

L’oasi ha una estensione di circa ha 500 ed il suo bacino è compreso tra i comuni di Altino, Casoli e Sant’Eusanio del Sangro. E’ Riserva Naturale Protetta Regionale dal 1990. Al suo interno vi è il Lago di Serranella, L’invaso, situato nei pressi della confluenza fra i fiumi Sangro ed Aventino, si è formato a seguito della costruzione di una traversa per scopi irrigui.

Sulle pendici del Monte Picca si trova il suggestivo borgo di Pescosansonesco, dove è stato edificato il Santuario dedicato al Santo Nunzio, ragazzo nato da un'umile famiglia nel 1817; rimasto orfano, fu allevato dalla nonna, poi da uno zio che, nonostante la gracile costituzione del nipote, lo avviò al duro mestiere di fabbro ferraio.

L'imponente ed affascinante Faro di Punta Penna è situato sull'omonimo promontorio, nel territorio di Vasto. Il  faro è il più alto dell'Adriatico ed è il secondo più alto d'Italia dopo la "Lanterna" di Genova. La sua realizzazione, su progetto dell'arch.

All'interno del Santuario di Manoppello è racchiuso, in una teca, quello che è riconosciuto come il vero Volto di Gesù Cristo. Una leggenda narra infatti che nel 1506 un pellegrino si presentò al fisico Giacomo Antonio Leonelli e gli consegnò il prezioso dono.

Questa Riserva sita all'interno del Parco Nazionale D'Abruzzo tutela i selvaggi valloni del monte Marsicano importanti per la presenza dell'orso

La riserva di Feudo d'Ugni, racchiusa nel territorio comunale di Pennapiedimonte (CH),  si  estende per circa 1563 ettari all'interno del Parco Nazionale della Majella, ed è tra le più interessanti specialmente dal punto di vista geologico per la presenza di sistemi carsici di eccezionale rilievo.

Il bosco di Don Venanzio, prende il nome dall'ultimo proprietario che, nel 1986, lo cedette al Comune di Pollutri. La sua estensione è di circa 78 ettari e rappresenta uno degli ultimi lembi di foresta planiziaria della costa adriatica, protetti integralmente dal 1999 con l'istituzione della Riserva.

Istituita nel 1992, si trova intorno ai mille metri di quota, sul confine con il Molise.

Istituita nel 1982, ha un'estensione di 482 ettari, ricadenti nel territorio del Comune di Palena, ed e' interamente compresa nel Parco Nazionale della Majella. E' un vasto altopiano di origine carsica, circondato da rilievi montuosi,che si sviluppa ad un'altitudine che varia tra 1073 m e 1729 m.

Coi suoi 150.000 ettari di estensione, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è uno dei parchi più grandi d’Italia. Istituito nel 1995, interessa marginalmente anche il Lazio e le Marche. La parte abruzzese copre le province di Teramo, L’Aquila e Pescara e 41 comuni.

La Chiesa di Santo Stefano racchiude un capolavoro della scultura romanica:l'ambone di Nicodemo. Proveniente dal complesso benedettino di San Pietro, l'ambone vi fu trasportato nel 1582. In sede di ricomposizione ha perduto molti pezzi.

Rimessaggio a secco su spiaggia e hangar (operativo 01/06-30/09), alaggio e varo su scivolo con vericello e carrello personale, controllo notturno, bar, acqua, luce, toilette. 

giulianova@guardiacostiera.it

 

L'orto si trova in prossimità della Basilica di Collemaggio ha una superficie di circa 6 ettari, in parte in posizione pianeggiante, in parte in pendio. In esso si trovano numerose piante del patrimonio flogistico regionale abruzzese ed antichi cultivars di pero, melo e ciliegio.

Tra le piu' tranquille stazioni balneari del Chietino, Torino di Sangro Marina sorge sul litorale a est della foce del Sangro. Nell'interno (9 km dalla Marina) e' il capoluogo, dove merita una visita la parrocchiale cinquecentesca di S. Salvatore. La strada che sale al paese attraversa uno dei piu' suggestivi boschi costieri dell'Abruzzo.

La Chiesa dei  SS. Pietro e Paolo risale al sec. XIII, più volte rimaneggiata e semidistrutta dalle bombe è d'impronta romanica, alquanto larga e a coronamento orizzontale. Il portale è affiancato da due arcate cieche; in alto finestra circolare a strombo.

Lo Zoo d'Abruzzo si trova in una delle zone più suggestive della Frentania, completamente immerso nella natura.

Le cascate di San Giovanni si trovano sul versante chietino del Parco nazionale della Majella, non lontano da Guardiagrele, uno dei borghi più belli d'Italia. In un ambiente suggestivo e ricco di vegetazione,a quota 975 slm, il torrente Vesola compie due poderosi salti - uno di 35 mt  e l'altro di 15 mt.- che costituiscono le Cascate di San Giovanni.

Il complesso culturale dei Templi Italici di Schiavi di Abruzzo è uno dei più importanti siti archeologici della regione.

La Chiesa della Madonna della Neve, a Montesilvano Colle, sorge isolata fuori dal centro abitato; ha una facciata molto semplice a coronamento orizzontale, intonacata, con particolari romanici lasciati a vista.

Il Lago di Serranella è situato alla confluenza dei fiumi Sangro e Aventino ed è un invaso artificiale che si è formato a seguito della costruzione di una traversa per scopi irrigui. In breve tempo è diventato una palude ricca di vita.

Il Santuario della Madonna dello Splendore è stato edificato sul luogo dove la Vergine, il 22 aprile 1550, in una nuvola luminosa apparve a un contadino di nome Bertoldino. Sulla collina scaturì anche una sorgente miracolosa, tuttora viva.

Il "Giardino della Memoria del sisma del 6 aprile 2009" è una realtà, un luogo di raccoglimento, di ricordo e di speranza aperto a tutti.

A Pacentro, il Parco Nazionale della Majella ha creato la nuova area faunistica del Camoscio appenninico (Rupicapra pyrenaica ornata).

Ubicato all’ingresso del paese, occupa l’area in cui sorgeva una cappella cinquecentesca dedicata alla Madonna delle Grazie. La sua costruzione iniziò nel 1886 a seguito di un evento prodigioso: durante i lavori di restauro della chiesetta, da una fenditura aveva iniziato a zampillare dell’acqua che aveva guarito inspiegabilmente una bimba malata.

Nel suggestivo centro storico di Atessa, tra i due nuclei originari della città, i quartieri di S. Michele e S. Croce, si staglia imponente l'antica chiesa di San Leucio. La primitiva chiesa ha origini probabilmente risalenti al IX-X secolo e, nel corso del tempo, ha subìto numerosi rifacimenti e modifiche.

Descrizione: l'eremo-santuario della Madonna dell'Altare sorge sul Monte Porrara a quasi 1300 m slm.

La chiesa di San Francesco, nota come santuario di San Nicola Greco, fu eretta nel 1276 dai francescani al posto della chiesetta di San Siro. Nei secoli successivi è stata più volte rimaneggiata e nel ‘700 è stata ristrutturata completamente.

Nato nel 1922 e istituito con Regio Decreto l’anno successivo, è il più antico Parco nazionale d’Italia. In esso sono concentrati quasi tutti i caratteri che contraddistinguono l’Appennino centrale, compresi elementi di flora e fauna unici al mondo o ormai scomparsi nel resto della catena.

Istituito nel 1995, il Parco Nazionale della Majella ha una superficie di 74.095 ettari e comprende 39 comuni nelle province di L’Aquila, Chieti e Pescara.

Descrizione: l’eremo di Sant’Onofrio è uno dei tanti eremi della Majella fondati dai Benedettini della grande Abbazia di San Liberatore.

Descrizione: la Valle di Palombara, una delle più spettacolari della Majella, è caratterizzata da pareti sulle quali si aprono numerose grotte.

Il primo Santuario europeo dedicato a Papa Giovanni Paolo II, si trova in Abruzzo, alla pendici del Gran Sasso. La Chiesa di San Pietro della Ienca, dal 2011 Santuario San Giovanni Paolo II, ha origini medievali.

La chiesa di Santa Maria Assunta e l'Oratorio di San Pellegrino facevano parte di un Monastero risalente all'inizio dell'era cristiana quando, tra III e IV secolo, il luogo divenne la sepoltura di San Pellegrino, martirizzato a Bominaco trafitto da lance.

Nato dal disegno dell'architetto altoatesino Walter Pichler, il cui progetto preliminare è stato sviluppato a livello esecutivo dall'ingegnere Mario De Miranda, il moderno ed originale Ponte del Mare, inaugurato l'8 Dicembre del 2009, è divenuto con gli anni un vero e proprio simbolo di Pescara.

Il Ponte Ennio Flaiano è l'ultima imponente struttura realizzata per collegare le due sponde del fiume Pescara, destinata al transito veicolare e ciclo-pedonale. Si tratta di una vera e propria opera architettonica che ha contribuito a connotare in modo originale lo skyline della città con le sue linee moderne e definite.

La fontana in marmo di Carrara "La Nave", così intitolata per la sua forma di antica imbarcazione a remi (la galea), è un'opera dello scultore pescarese Pietro Cascella. Costruita nel 1986 e donata al Comune di Pescara, è stata collocata al Largo Mediterraneo sul lungomare e inaugurata il 4 luglio 1987.

L'Aurum è uno storico edificio di Pescara, un tempo sede della distilleria produttrice del liquore Aurum. Luogo ricco di memoria, oggi l’Aurum è una “Fabbrica delle Idee” dove si conservano sapori antichi e si producono fermenti sempre nuovi, fruibili da chiunque voglia immergersi nella luminosa atmosfera di questo luogo, diventato un punto di riferimento per l

L'abbazia di Santa Maria di Montesanto è uno dei monumenti più suggestivi dell'intero territorio teramano, ed ha rappresentato nel passato una delle abbazie benedettine più importanti della regione. La tradizione storica ne attribuisce la fondazione a San Benedetto da Norcia, che ne avrebbe avviato in persona la realizzazione nel 542.

Il Sacrario Nazionale Mauriziano di Pescocostanzo è situato nella parte alta del centro abitato in località Carpineto a 1.482 m. di quota.

Il parco archeologico di Ocriticum si trova a pochi chilometri dal paese di Cansano, nel territorio del Parco della Maiella.

Situato dietro Palazzo Farnese, accanto alla trecentesca Chiesa di San Paolo, il Santuario della Scala Santa richiama ogni anno migliaia di devoti.

Vi sono raccolte alcune importanti opere dello Scultore al quale è intitolata. Pagliaccetti, nato a Giulianova nel 1839 ed ivi morto nel 1900, fu esponente di spicco del verismo fiorentino ed italiano.

Costruita sui resti di un tempio pagano dedicato ad Ercole, la Chiesa di Santa Maria a Vico sorge vicino al borgo di Sant'Omero. E 'considerata come l'unico monumento d'Abruzzo anteriore al Mille giunto a noi quasi completo.  Lo schema della pianta è estremamente semplice: un rettangolo allungato diviso in tre navate dove, in corrispondenza di quella centrale, si trova l'abside.

Il Santuario di Ercole Curino si trova ai piedi del versante occidentale del monte Morrone, a circa cinque km. di distanza dalla città di Sulmona in località Badia. L´edificazione del santuario italico di Ercole Curino risale al IV secolo a. C. e venne parzialmente modificato dai romani nel I secolo a. C.. Fu seppellito da una frana nel II secolo a. C. e ben presto se ne perse il ricordo.

Descrizione: la Grotta di Sant'Angelo, nel cuore della Montagna dei Fiori, è una delle cavità rupestri più interessanti della preistoria italiana dei Monti della Laga.

L'Antiquarium Comunale, allestito nei locali dell'ex convento di S. Francesco, conserva al suo interno nelle 13 vetrine reperti archeologici databili dal periodo Paleolitico al periodo medievale, tutti provenienti dal territorio di Loreto Aprutino.

Capitale dei Peligni. Già dapprima di Roma, era la 1ª capitale d'Italia, rimase capitale dei Peligni fino all'assoggettamento a Roma avvenuto prima nel III secolo a.C., tramite la Lex Iulia fu trasformata in municipio romano.Successivamente la Lex Licinia Mucia de civibus redigendis del 95 a.C. restringeva i parametri istituiti con la legge precedente. Questo fece insorgere la popolazione.

Il "Museo del costume e delle tradizioni della nostra gente" ripercorre un tratto del cammino dei nostri padri e abbraccia un periodo che va dalla fine dell'Ottocento alla metà del nostro secolo, quando l'uomo andava ancora al passo con la natura e l'animale era suo amico e compagno di lavoro.

L'oratorio e la chiesa abbaziale furono costruiti dai monaci di Farfa che detennero il complesso sino al secolo XII. L'oratorio si presenta all'esterno in forme semplici e rustiche. L'interno, al contrario, rappresenta un'autentica meraviglia con preziosi affreschi, annoverabili tra i più interessanti della Regione.

La raccolta, inaugurata nel 1981, è ospitata al piano terra del palazzo della Villa Comunale. Il suo nucleo centrale è costituito dalle opere della famiglia dei pittori Celommi: Pasquale, il figlio Raffaello, il nipote Luigi ed il pronipote Riccardo. Sono esposti inoltre lavori di altri artisti locali.

All'interno dell' Osservatorio Astronomico Colle del Leone,dove si può viaggiare nello spazio tra stelle e meteoriti si trova anche un interessante Museo, si tratta di un'esposizione e a carattere scientifico, divulgativo e didattico di Paleontologia, Mineralogia e Meteoritica.

Un luogo di relax per ritrovare la propria forma fisica, riposarsi e stare bene.

Tipologia: storico, artistico e archeologico.

Nel Museo sono esposti oggetti di uso comune e dell'artigianato, come utensili per la realizzazione di piccoli lavori artigianali e domestici, insieme ad oggetti legati alle tradizioni contadine e ai lavori nei campi, come attrezzi agricoli.

Riaperta al pubblico nel 2008 dopo un lungo lavoro di restauro, l'Abbazia di San Clemente è considerata da molti una filiazione della scuola che operò a San Liberatore a Maiella. Secondo tradizione fu fondata nell'874, secondo tradizione per volontà di Ermengarda, figlia dell'Imperatore Ludovico II.

  Già esistente nel 1153, era un tempo Sant'Angelo delle Donne, monastero di monache benedettine. Fu ingrandito nel 1448 per ordine di Papa Eugenio IV che lo destinò ai frati minori osservanti di Giacomo della Marca. Restaurato sul finire del ‘600 e poi nell'800, nel corso del XX secolo ha subito nuovi interventi di consolidamento in seguito al crollo di parte della loggia.

Il Museo, inaugurato nel 1959 , è ospitato nella neoclassica Villa Frigerj ed espone collezioni archeologiche che documentano la storia del territorio abruzzese dalla protostoria alla tarda età imperiale. L'esposizione si articola in varie sezioni.

Il Museo Civico Etnografico è ubicato nel centro storico e raccoglie le testimonianze appartenenti ad ambiti assai diversi: da quelli strettamente legati alla struttura agro-pastorale a quelli di archeologia industriale, fino a momenti della realtà urbana del territorio.

il Museo consiste in una esposizione permanente, visitabile su appuntamento che ricrea ambienti di vita domestica , contadina e botteghe artigianali. E' inoltre ricco di antichi monumenti, cartoline, giornali e foto del passato.

Ingresso gratuito - Apertura su appuntamento

Il Museo Preistorico di Celano è una moderna struttura espositiva, immersa nel verde del Fucino. Realizzata nel corso degli ultimi dieci anni. Ubicato in prossimità degli scavi del villaggio palafitticolo dell'età del Bronzo finale (XII secolo a.

La Fortezza di Civitella del Tronto, situata a 600 m. s.l.m. in posizione strategica rispetto al vecchio confine settentrionale del Viceregno di Napoli con lo Stato Pontificio, è una delle più grandi e importanti opere di ingegneria militare d'Europa caratterizzata da una forma ellittica con un’estensione di 25.000 mq ed una lunghezza di oltre 500 m...

Isolata nella valle del Mavone, la Chiesa rappresenta uno dei monumenti medievali più originali d'Abruzzo.

Amiternum fu un'antica città italica in Abruzzo fondata dalla tribù dei Sabini, le cui rovine sorgono oggi a 9 km da L'Aquila.

Atri  è un centro importante della regione e si fregia di uno dei monumenti di architettura religiosa abruzzese più belli e meglio conservati:la Cattedrale di Santa Maria Assunta che venne eretta sulla precedente chiesa di Santa Maria del IX/X sec.

Recentemente restaurato, il Castello Caldora costituisce uno dei più interessanti complessi fortificati della Regione, faceva parte - insieme ai castelli di Pettorano, Introdacqua, Anversa, Bugnara, Popoli e Roccacasale - del sistema difensivo della Valle Peligna.

Il Castello Della Monica è una ricostruzione ottocentesca di un edificio medioevale.

Il Centro di Documentazione delle Verginelle, collocato all'interno del complesso monumentale S.Antonio in Piazza Cappelletti, è dedicato ad un ancestrale rito religioso di Rapino: la processione delle Verginelle.

La Chiesa attuale di Sant'Anna (già San Getullio o Antica Cattedrale) è quanto resta dell'antica Cattedrale di Teramo dedicata a Santa Maria Aprutiensis ed eretta nel periodo bizantino (sec.VI) sui ruderi di una suntuosa domus romana.

Vero e proprio gioiello dell'architettura militare medievale, l'antico "Castrum Maccle" si trova in uno dei luoghi più affascinanti e "misteriosi" dell'intera provincia, al confine con l'ascolano e su uno sperone roccioso che sovrasta le vallate del Salinello.

E' uno dei più suggestivi e possenti castelli abruzzesi. Si erge superbo su uno sperone roccioso da cui domina il caratteristico borgo medievale di Roccascalegna, il vallone del Rio Secco e l'ampia vallata del Sangro.

I resti del castello medievale, con i ruderi dell’alta torre, dominano il paese, uno dei borghi più belli d’Italia. Il castello dei Conti di Sangro è il frutto di sostanziali trasformazioni operate nel corso del XV secolo da Antonio di Sangro su una preesistente fortificazione di epoca normanna.

In alcune stanze del vecchio Municipio di Montepagano è stato allestito il Museo della Cultura Materiale. Al suo interno sono esposti oggetti di vario genere: strumenti musicali, macchine da scrivere, libri e foto antiche, attrezzi da lavoro, sia agricolo che artigiano.

Il Castello Piccolomini di Balsorano è posto sulla sommità di un'altura in prossimità della Valle Roveto nel Comune di Balsorano, in un contesto paesaggistico bellissimo. Fu eretto sulle fondamenta di un' altra antica e diruta struttura, da Antonio Piccolomini, nipote di papa Pio II, intorno all'anno 1460, che ne assunse anche la baronia.

Edificio fortificato, costruito nel 1200 attorno ad una Torre d'avvistamento normanna, detta dell'Ulivo, e ampliato nei secoli successivi. E' costituito da quattro corpi di fabbrica con altrettanti torrioni angolari che formano un cortile quadrangolare aperto a loggiato su due lati.

Il Castello Cantelmo di Pettorano sul Gizio era uno dei presidi strategicamente più importanti della Valle Peligna, protagonista delle vicende degli Hohenstaufen, e certamente uno dei fortilizi più interessanti del territorio, anche fuori dai confini regionali.

Bominaco appartiene al Comune di Caporciano ed offre una bellissima vista sulla Piana di Navelli. Meta favorita per gli amanti dell'arte attratti dalla presenza di due importanti chiese di epoca Benedettina. La maestosa torre circolare del castello, ubicata sul monte Buscito (1171 m), costruita probabilmente per proteggere il piccolo insediamento urbano, domina il villaggio.

Il castello Ducale di Casoli è posto in cima all'abitato, su di un colle alla destra del fiume Aventino da cui domina la sottostante valle fluviale con il lago S. Angelo e le colline circostanti.

Il castello di Roccacasale, situato alle pendici del Monte Morrone, domina la strada che collega Popoli a Sulmona. Appartiene al tipo di castello-recintato a pianta triangolare. Il vertice del triangolo è occupato dalla torre a pianta trapezoidale quasi quadrata. Della torre è rimasta immune dalle ingiurie del tempo soltanto la parte volta a sud-est.

La Chiesa di San Pietro in Campovalano, cui sono ancora addossati i ruderi del Convento dei Premostratensi di San Norberto, fu fondata nel secolo VIII e fu ricostruita in forme romaniche all'inizio del sec. XIII.

L’abbazia di S. Giovanni in Venere si trova nel comune di Fossacesia, in provincia di Chieti, costruita tra il fiume Sangro e il torrente Olivello.

La Grotta dell'Eremita è situata nel comune di Farindola su un pendio scosceso sopra la Valle d'Angri, sotto il Valichetto dei Paponi da dove parte il sentiero per raggiungerla.

Su un’altura a circa mille metri di quota, nella cornice del maestoso Monte Velino, si ergono le rovine di Alba Fucens, la città più antica d’Abruzzo, di cui rimangono le stupende vestigia di una storia millenaria.

Secondo notizie raccolte dagli storici marsicani, la fondazione del Castello sarebbe da attribuire al Conte Pietro di Celano e risalirebbe al 1392.

La piana di Campo Imperatore è custode di piccoli specchi d’acqua naturali di origine carsica e glaciale.

Rappresenta il gioiello dell'architettura romanico-gotica abruzzese. Situato all'estremo versante orientale del Gran Sasso, il complesso benedettino ha uno schema longitudinale a tre navate con transetto, coro e portico. La fondazione dell'abbazia, in origine dedicata alla SS. Trinità, risale all'871 per volere di Ludovico II.

La torre di Cerrano è situata a pochi chilometri a sud dell'abitato di Pineto e, immersa nel verde di una pineta, guarda direttamente sul mare. Dalla documentazione esistente possiamo dedurre che l'area su cui la torre venne eretta era quella di un porto attivo sin dall'età dell'antica Roma.

Il complesso di S. Maria di Propezzano sorge nella valle del Vomano a poca distanza dall'abitato di Morro D'Oro. Le origini dell'abbazia benedettina sono legate alla leggenda dell'apparizione della Vergine propizia ai miseri (Santa Maria ad Praetutiarum da cui Propezzano) avvenuta il 10 maggio del 715 nel luogo dove sorgeva già una chiesetta, che su richiesta della Madonna fu ampliata.

La Chiesa di Santa Maria ad Cryptas, a Fossa (Aq) rappresenta un vero e proprio caposaldo dell’ arte medievale abruzzese abbracciando ben tre secoli di storia, ed è pertanto un vero e proprio museo di immagini figurative.

Il complesso conventuale è situato in un’area anticamente coperta da uliveti e vigenti posta appena fuori le mura della città. Fu edificato tra il 1469 ed il 1472, seppur privo della facciata che venne realizzata molto probabilmente intorno al 1496.

Tipologia: arti decorative – antropologico – storico.

Nel comune di Assergi, nella parte meridionale del monte Gran Sasso, si trova la cappellina dedicata a S. Franco, monaco eremita vissuto nel XII secolo. La cappellina, realizzata con pietra a vista, è stata edificata sopra due cabine nelle quali sgorga la Sorgente di S. Franco; essa presenta un ingresso ad arco e un sedile sulla parete destra.

L'abbazia celestianiana di S. Spirito a Morrone si trova a solo cinque chilometri dal centro di Sulmona (Aq). La località nella quale sorge è denominata Badia proprio perchè caratterizzata dalla sua maestosa presenza.

Il castello di Salle è immerso nell'incantevole Riserva Naturale della Valle dell' Orta e attorno ad esso sono ancora visibili i ruderi dell'antico borgo che lo circondava distrutto dal terremoto del 1915. Le sue origini sono anteriori all'anno Mille costruito come feudo dell'Abbazia di San Clemente a Casauria.

La chiesa della Madonna dei cinghiali, piccola chiesetta immersa nel verde della campagna,  si trova in Contrada San Pietro (c.d. contrada "Le Pietre") a Vicoli e risale al XIV secolo. Originariamente doveva essere una chiesa c.d.

Nel centro abitato, San Nicandro frazione del Comune di Prata D'Ansidonia , si trova la chiesa parrocchiale dedicata a San Nicola di Bari, all'interno l'edificio è una ricostruzione barocca della chiesa eretta nel XII secolo ed inizialmente dedicata alla Madonna.

A Teramo, in via Nicola Palma, un vicolo poco distante dal Duomo, incastonata tra le case è la Chiesa della Santissima Annunziata. Nota alle fonti già a metà del Trecento, in tempi recenti venne restaurata nella prima metà del Settecento. Sulla facciata coronata da timpano si apre un portaletto ad architrave piano con mensola, incorniciato in pietra e sormontato da lunetta.

La chiesa si trova nel rione Santo Spirito o di Porta Romana, risalente al 1227, con annesso ospedale dei pellegrini, anche se si suppone che la chiesa possa avere origini più remote. E' completamente in laterizio e sulla sua facciata coronata a timpano si aprono un bel portale in travertino ed un finestrone centrale.

Fondata nell´XI secolo è stata ricostruita nel 1256 e rimaneggiata nel tempo. L´interno, a tre navate con abside semicircolare, conserva a sinistra dell´ingresso sul fonte battesimale, un pregevole affresco di Andrea de Litio, circa del 1440.

Nel punto più elevato di Villa Turri, frazione di Teramo a m.288 s.l.m., si trova la Chiesa di S. Maria Assunta. Si ritiene che questa sia sorta sui resti dell’antica chiesa di S. Maria in Turrim de Sumosiano, così chiamata in quanto sovrastava il torrente Fiumicello, il cui nome un tempo era Musiano (Sumosiano=sub Musiano).

Il castello (XII sec.) di Ocre (Aq)  si presenta come un borgo fortificato di impianto tardo-medievale e si erge sul ciglio della grande dolina del monte Circolo che si apre ad anfiteatro sopra l’abitato di Fossa.

Il Castello Ducale dei Cantelmo (X-XI d.C) si trova a  Popoli (Pe) e ne rappresenta il simbolo. Il castello fu costruito tra il 970 ed il 1016 per volere di Tidolfo o Teodolfo, vescovo di Valva, cui Popoli era soggetta.

Situata nel versante nord-ovest del Colle Moro la catacomba di Castelvecchio Subequo insieme a quella di San Vittorino (presso la città romana di Amiternum), costituisce una notevole testimonianza della prima diffusione del cristianesimo nel territorio abruzzese.  Scoperta nel 1943, la catacomba conserva al suo interno alcuni graffiti con riferimento al nome ch

Descrizione: l'ampio arco roccioso della grotta di Santa Maria Maddalena si trova a 1000 metri s.l.m

Descrizione: la grande grotta dell' Eremo di Sant'Angelo in Volturino,  spicca su un colle roccioso visibile da tutta la vallata.

L'Oratorio di S. Maria della Croce, costruito secondo lo schema tipico delle chiese rurali edificate lungo i tratturi, si trova sul pendio di un colle da cui si può ammirare la maestosità della Maiella, a circa due km dal centro abitato di Pietranico e dalla chiesa di S.

Descrizione:  Nelle gole di Aielli-Celano, nel Parco Regionale del Sirente-Velino, tra la boscaglia, un sentiero conduce all'eremo di San Marco alla Foce.

Descrizione: nella Valle dell'Angelo, quasi alla confluenza con la Valle del Foro, c'è la grotta dell'Eremita.

Descrizione: l'eremo di Santa Maria Scalena o Santa Maria delle Scalelle sorge su un banco roccioso, nella Valle del Salinello.

Descrizione: celato dalle Gole di Fara San Martino, il monastero di San Martino in Valle, appare da subito come un luogo magico.

Descrizione: Il complesso delle tombe rupestri di San Liberatore si trova lungo il fiume Alento, a circa 330 m s.l.m.

Descrizione: la Chiesa rupestre di Grotta S. Angelo sorge nel Vallone di S. Angelo, a circa 650 m s.l.m.

E' costituito da un alto androne diviso in due da uno sperone roccioso che si apre sotto le cave di pietra del paese di Lettomanoppello. 

Descrizione: la chiesa-romitorio dell'Annunziata offre un magnifico panorama sul Gran Sasso e sui Monti della Laga.

Sorge, a 965 m. s.l.m., nel territorio di Fano Adriano, in posizione suggestiva sull'ampio pianoro del colle di San Marcello. Dall'eremo si scorgono Intermesoli, Pietracamela, la Madonnina.

Descrizione: Sulla cima di un colle, ai piedi della vetta del Monte Infornace, c'è la chiesa romitorio di Santa Colomba a 1234 metri s.l.m.

Descrizione: la chiesa romitorio della Madonna di Pietrabona sorge in una piccola gola della Valle Subequana, fra Castel di Ieri e Goriano Sicoli.

Descrizione: l'imponente e misterioso eremo di San Terenziano sembrerebbe, a prima vista, un piccolo castello o un palazzo fortificato.

Descrizione: la chiesa rupestre di San Rocco, incastonata nella roccia, è uno dei luoghi più suggestivi della Valle Subequana, immersa nel verde della piana di Fagnano, in frazione Ripa.

La chiesa di S. Tommaso di Canterbury sorge isolata nella verdeggiante valle del fiume Orta, nel cuore del Parco Nazionale della Majella.

Descrizione: l’eremo di Santa Maria della Ritornata è incastonato nella roccia, a 1136 m.s.l.m, tra le pareti rocciose che formano il vallone di Santa Maria.

Dal Santuario si gode di un panorama di straordinaria bellezza sulla Valle Roveto, da Balsorano a Rendinara, da Castronovo a Morino.

Il Museo Archeologico Nazionale di Campli si trova nell'antico convento di San Francesco (XIII secolo) ed espone e custodisce i reperti provenienti dallo scavo della necropoli protostorica del sito di Campovalano. Diviso in quattro sezioni, l'allestimento narra le fasi storiche del sito: dal primo insediamento piceno del XIV secolo a.C. al periodo X-I sec.

Il museo è ospitato dal 1992 all'interno del castello Piccolomini.

Il museo d'arte Barbella è ospitato nel seicentesco Palazzo Martinetti. La collezione è suddivisa in 5 sezioni:nella prima, dedicata alla pittura, sono esposti gli affreschi provenienti dalla distrutta chiesa di S.

Il MUNdA, Museo Nazionale d’Abruzzo, con il disastroso sisma del 6 aprile 2009 ha perso la sua storica sede – il Forte spagnolo dell’Aquila, che lo aveva ospitato sin dal  23 settembre 1951, giorno della sua inaugurazione.

La casa natale di Gabriele d’Annunzio sorge sul corso principale dell’antica città di Pescara, che era racchiusa in una fortezza militare demolita negli anni dell'infanzia del poeta. Fu dichiarata Monumento Nazionale nel 1927 con decreto di Mussolini, sollecitato dallo stesso d’Annunzio che voleva così assicurarla alla tutela dello Stato.

Il Museo Civico "Basilio Cascella", per mezzo secolo centro di produzione grafica e artistica e luogo d'incontro per intellettuali del calibro di D'Annunzio, Pirandello, Grazia Deledda, Ada Negri, Guido Gozzano, Umberto Saba, Vincenzo Bucci, Federigo Tozzi, Goffredo Bellonci, F.T.