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Castel di Ieri

Dove si trova: sorge all’interno del Parco Naturale Regionale Sirente-Velino, nel territorio collinare della valle Subequana, a 519 metri di altitudine.

Perché visitarlo: si presenta come un tipico borgo medievale con la tipica struttura “a fuso” delle vie del centro storico, caratteristica dei borghi medievali abruzzesi, circondato da un territorio collinare utilizzato prevalentemente per le attività agricole, che viene incorniciato da una serie di monti. Il paese vanta un calendario molto vasto di eventi religiosi e manifestazioni civili. Durante le festività Pasquali, in particolare la domenica successiva alla Pasqua, si commemora l’arrivo delle spoglie di San Donato Martire a Castel di Ieri. Il martedì di Pasqua si svolge la Festa della Madonna di Pietrabona, protettrice dalle malattie dell’infanzia. Tra gli eventi più recenti da citare è il Castel di Ieri Rock Nights: nato nel 2002 viene organizzato nel mese di agosto.

Cosa vedere:

  • Centro storico: è uno dei meglio conservati della provincia dell’Aquila. Via Roma, la strada principale, attraversa il borgo, intrecciandosi con le vie strette che si irradiano per tutto il centro abitato, fino ad arrivare alla torre medievale che sovrasta il paese;

  • La Torre: è l’antica roccaforte costruita per volere dei Conti di Celano. Alta quasi 20 metri, la sua sommità è raggiungibile attraverso una scala a chiocciola interna;

  • Chiesa di Santa Croce: risalente al XV secolo, è l’unica ancora presente nel cuore del centro storico. Dell’edificio, a navata unica e con pavimento in cotto, rimangono le mura perimetrali, l’altare maggiore e uno laterale, un’acquasantiera rinascimentale e alcune statue;

  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta dedicata a San Donato Martire: fu completata nel 1555 e ricostruita quasi totalmente nel XVIII secolo Della chiesa originaria rimane il portale rinascimentale. L'altare maggiore è ornato dal marmo policromo con le spoglie di San Donato. Gli altari laterali del XVII secolo custodiscono delle tele come la Madonna col Bambino e una croce trilobata del XV secolo;

  • Tempio italico: luogo di culto dei Peligni Superequani è l'elemento archeologico più interessante del comune. Gli scavi del 1987 hanno riportato alla luce i resti di due templi Scavi successivi hanno portato alla luce anche cinque tombe, rinvenute più in profondità rispetto i resti dei templi.

Cosa mangiare: micischia, arrosticini, cicerchiata, ferratelle morbide o dure.

Fa parte di: Borghi Autentici d’Italia, Parco Sirente-Velino

Sito web

(magda 02/04/2020)
Ph. HJSimpson at Italian Wikipedia / Public domain

Provincia: L'Aquila

CAP: 67020

Prefisso: 0864

Altitudine: 519

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.1143143, 13.7409399

Situata nel versante nord-ovest del Colle Moro la catacomba di Castelvecchio Subequo insieme a quella di San Vittorino (presso la città romana di Amiternum), costituisce una notevole testimonianza della prima diffusione del cristianesimo nel territorio abruzzese.  Scoperta nel 1943, la catacomba conserva al suo interno alcuni graffiti con riferimento al nome ch

La Fontana medievale, posta ai piedi del paese, di fronte la Chiesa di S. Agata viene alimentata da una copiosa sorgente. La presenza della sorgente e i resti, nelle vicinanze, di due acquedotti romani che, rispettivamente, l'uno dal versante di Gagliano Aterno e l'altro da Forca Caruso portavano l'acqua in questa zona, lasciano supporre l'esistenza in epoca romana di un complesso termale.

Posto in alto a dominio di Castelvecchio Subequo, il Palazzo Castellano dei Conti di Celano presenta varie caratteristiche architettoniche che fanno supporre diversi tempi di realizzazione. Sul prospetto esterno si può notare una torre alla quale si è agganciato un edificio con una caratteristica loggetta.

All'inizio dell'abitato di Castelvecchio S. sorge la Chiesa di S. Francesco, fondata nel XIII con l'attiguo convento che conserva nella parte posteriore l'aspetto medievale, mentre la facciata barocca risale al 1647.

Situato all’interno della Riserva Naturale Regionale Gole di San Venanzio, l’eremo si trova in una splendida posizione in quanto è collocato tra le pareti delle Gole ed è interamente circondato di vegetazione, mentre affacciandosi dall’edificio si può vedere l’impetuoso fiume Aterno che scorre nella porzione sottostante.