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Castel di Sangro

Dove si trova: Castel di Sangro (AQ) sorge a 793 m, in ottima posizione, probabilmente sul luogo di un precedente sito fortificato sannita o romano.

Perché visitarlo: conserva un’architettura tipica del medioevo e del rinascimento. Inoltre, sono riconoscibili resti di mura megalitiche sul monte su cui si difesero i Sanniti. Meta ideale per gli amanti della storia, dell’arte ma anche del benessere e della natura. Castel di Sangro è il più importante centro commerciale e di servizi della vasta area dell'Alto Sangro. Città attiva anche in campo sportivo, può far valere un Centro Federale di Tennis e un'impiantistica di calcio ad alto livello. Da tempo ha avviato una interessante politica di sviluppo turistico, adeguando la sua ricettività alberghiera e le sue attrezzature sportive e di tempo libero, che la collega alle località turistiche degli Altipiani Maggiori (Roccaraso-Rivisondoli-Pescocostanzo). E' sede  anche una scuola di cucina professionale che prepara giovani appassionati a diventare cuochi. Nel campo artistico non si è particolarmente distinta se non recentemente. A cavallo tra Medioevo ed epoca moderna, si ha la testimonianza di un tal "Maestro di Castel di Sangro". Sempre in epoca medioevale ha visto fiorire l'arte della lavorazione dei metalli, ma Castel di Sangro è divenuta famosa nel panorama nazionale grazie alla figura di Teofilo Patini (1840-1906), uno dei capisaldi del nuovo realismo italiano.

Cosa vedere:

  • Basilica di Santa Maria Assunta: è la chiesa principale del paese. Di origini medievali, fu riedificata in forme barocche tra il 1695 e il 1725. Conserva l'originaria pianta basilicale semi ottagonale con tre navate, con due ordini di archi. Presenta una maestosa facciata di pietra a vista, con un portico a due ordini, abbellita da logge di santi e da due campanili gemelli laterali. All'interno custodisce una Pietà trecentesca e tele di Francesco De Mura e Domenico Vaccaro, appartenenti alla scuola napoletana del '700;
  • Chiesa di San Nicola di Bari: edificata sui ruderi di una chiesa del 1235, a seguito di vistosi restauri del dopo-guerra conserva un aspetto romanico. La facciata è scandita da un portico non sporgente a tre arcate, l'interno è a navata unica con ornamenti in stucchi settecenteschi;

  • Chiesa di San Giovanni Battista: costruita nel 1430, subì rimaneggiamenti barocchi nel XVII secolo. Quella di oggi è frutto di una ricostruzione avvenuta sul finire degli anni ’40. La facciata è in pietra, l’interno è a tre navate. L’annesso oratorio del SS. Rosario conserva ricchi ornamenti a stucco e due dipinti del settecento che raffigurano i Misteri del Rosario e gli episodi della vita di San Domenico;

  • Chiesa dei Santi Crispiniano e Crispino: del XV secolo, ampiamente rimaneggiata in seguito al terremoto del 1706. L'esterno, molto semplice, ricorda il passaggio tra il romanico e il gotico abruzzese. L'interno è a navata unica con pochi arredi e un altare in marmo policromo;

  • Chiesa dell'Orazione e Morte: edificata nel 1736, presenta una pianta centrale semi-rettangolare, che ospita gli scanni lignei destinati alle riunioni della confraternita. I pilastri che sostengono la cupola formano piccole cappelle laterali decorate da dipinti su tela. All'esterno il tocco barocco si evidenzia nella scala a doppia rampa. La chiesa veniva utilizzata inizialmente per la sepoltura dei confratelli. Infatti l’elemento della morte è diffuso nelle decorazioni sul portale e sulla balaustra della scalinata, ma anche all'interno, sulla cantoria, nelle volte o nelle cappelle laterali;

  • Chiesa di Maria Maddalena ed ex convento: la struttura, edificata sul luogo di un antico Asilo per pellegrini, potrebbe risalire alla metà del XV secolo. Il convento si sviluppa su due livelli intorno al chiostro quadrato sul quale si apre un portico ad arcate a tutto sesto e pozzo centrale. Il portico presenta affreschi sulla vita di San Francesco d'Assisi e Sant'Antonio di Padova. L'ex convento è sede del Museo civico aufidenate,  del Museo internazionale della pesca a mosca e del War Museum. La chiesa ha sul frontale un artistico rosone in pietra lavorata in stile tardo romanico con stemma della famiglia D'Avalos-D'Aquino. Dopo gli eventi bellici del 1943 fu spogliata di tutto ciò che conteneva: statue, stemmi ed altari andarono ad arricchire altri edifici religiosi locali; 

  • Palazzo De Petra: dimora storica che oggi ospita la Pinacoteca Patiniana dedicata al pittore castellino Teofilo Patini. Il palazzo è abbellito da un leone in pietra grezza, detto Marzocco, simbolo araldico della famiglia. È diviso in due corpi di fabbrica, uno più antico con archi gotici dei portali e le finestre bifore, l'altro con decorazioni rinascimentali del loggiato superiore;
  • Castello medievale: si trova nella parte più alta del paese, quella che viene comunemente chiamata "Colle San Giovanni. Fu costruito nell'XI secolo sui resti di fortificazioni preesistenti. La torre detta "nova",  di antichissima costruzione, era usata come torre di avvistamento da prima dell'epoca romana, e poi in epoca medievale dagli abitanti del castello. Intorno al forte e al parco si trovano ancora altri ruderi di torri sempre risalenti al medioevo;

  • Museo civico aufidenate: museo archeologico della città romana di Aufidena, si trova nei locali del Convento della Maddalena;

  • War museum: museo specialistico della linea Gustav, dedicato al Ten.Gen. Giampaolo (medaglia d'argento al V.M.), presso il Convento della Maddalena;

  • Museo internazionale della pesca a mosca Stanislao Kuckiewicz: sito nel Convento della Maddalena;

  • Pinacoteca Patiniana: all'interno del Palazzo De Petra, conserva quadri ed opere legate a Teofilo Patini, esponente abruzzese del realismo pittorico;

  • Borgo medievale di Roccacinquemiglia: ridente frazione di Castel di Sangro, si trova lungo la strada statale che collega Castel di Sangro a Roccaraso. Arroccata su uno sperone roccioso ha un passato storico pregevole dovuto sia alla posizione strategica che all'aspetto religioso. Da visitare i ruderi ed il campanile della Chiesa di S. Giovanni, le mura ciclopiche, i resti di una fortificazione di una città sannita, la nuova Chiesa di San Rocco, le rovine del Monastero Benedettino.

Cosa mangiare: maccheroni alla chitarra, (qui chiamati carrati), gnocchi, tacconelli, sagne, tajarille, tagliolini. Tradizionali sono anche la polenta, le  minestre di legumi,  le zuppe con verdure locali come orapi (spinaci di montagna) e cicoria selvatica. L'agnello viene cucinato in vari modi: arrosto, alla brace, oppure nella tipica ricetta cacio e ova. Con la pecora si preparano le rrustelle, (arrosticini), la carne di maiale si consuma anche insaccata e trasformata in salsicce, di carne e di fegato, o in salami, lonze e prosciutti. Tra i formaggi: caciocavalli, caciotte, pecorini, ricotte stagionate, ma anche prodotti più freschi come giuncate, burrate e scamorze. Non mancano i dolci della tradizione come la pigna, (una particolare ciambella) e i fragranti mostaccioli.

Sito web

(magda 23/04/2020)
foto: Zitumassin / CC BY (https://creativecommons.org/licenses/by/3.0)

 

Provincia: L'Aquila

CAP: 67031

Prefisso: 0864

Altitudine: 793

POSIZIONE GEOGRAFICA

41.7839906, 14.1080323

Biblioteca fornita di circa 25.000 volumi compresi quelli relativi al lascito Balzano, all'Archivio Storico e alla raccolta storico abruzzese molisana. Con servizio di emeroteca: circa 20 riviste mensili e n. 4 quotidiani. Gazzetta Ufficiale tutte le serie e il BURA, sede anche dell'Università della libera età e sede di corsi di recupero di varie materie per italiani e stranieri.

Antica chiesa rurale risalente al XI sec. situata in aperta campagna. La semplicità della costruzione, la facciata a coronamento a capanna, il piccolo campanile a vela, conferiscono alla chiesetta un'atmosfera di serenità. Presenta un interno angusto, impreziosito da un altare in muratura sovrastato da una nicchia con la statua della Santa; un modesto vano spoglio funge da sacrestia.

Antica chiesa rurale risalente al XI sec. situata in aperta campagna. La semplicità della costruzione, la facciata a coronamento a capanna, il piccolo campanile a vela, conferiscono alla chiesetta un'atmosfera di serenità. Presenta un interno angusto, impreziosito da un altare in muratura sovrastato da una nicchia con la statua della Santa; un modesto vano spoglio funge da sacrestia.

Già Chiesa di San Giovanni, oggi è intitolata ai Santi Cosma e Damiano, che si invocano nei casi di eventi tellurici ed a cui la popolazione è particolarmente devota.E' situata nel castello superiore, presso i ruderi dell'antica cittadella fortificata. Ha un'origine molto antica. La sua fondazione risale all'anno 1000 forse, per ordine del conte Rinaldo de Sangro.

Già Chiesa di San Giovanni, oggi è intitolata ai Santi Cosma e Damiano, che si invocano nei casi di eventi tellurici ed a cui la popolazione è particolarmente devota.E' situata nel castello superiore, presso i ruderi dell'antica cittadella fortificata. Ha un'origine molto antica. La sua fondazione risale all'anno 1000 forse, per ordine del conte Rinaldo de Sangro.

Questa costruzione pare risalga al XV sec., prova ne è l'iscrizione in latino, visibile sull'architrave della porta che dal chiostro del convento accede al coro della Chiesa, datata 1487. La chiesa che sul frontale conserva un rosone in pietra lavorata ed uno stemma, presentava ben 9 altari, un soffitto ligneo del XVI sec.

Il fiume Sangro nasce nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise a 1441 m slm sotto il Passo del Diavolo, territorio della Marsica, alle pendici del monte Turchio. Sfocia nel Mare Adriatico presso Torino di Sangro dopo aver percorso circa 122 Km.

Nasce dai Colli Campanari (a 1235 metri) presso Montenero Valcocchiara, in provincia di Isernia. In località Pantano riceve un altro ramo che scende dal Monte Curvale e che forma un delizioso laghetto.

Sede della Confraternita che nel 1662 assunse il nome del SS. Rosario, la Cappella si trova all'interno della Chiesa di San Giovanni Battista, in piazza Plebiscito a Castel di Sangro.

Il Palazzo De Petra è probabilmente l’edificio più caratteristico della città e ospita la Pinacoteca Civica di Castel di Sangro, dedicata al pittore Teofilo Patini.

E' un significativo insieme di quadri licenziati da Teofilo Patini a costituire il nucleo portante della Pinacoteca Comunale, che, - grazie alle intuizioni ed all'impegno profuso negli scorsi anni Ottanta dal Sindaco Ing. Siro Piero Gargano ed alle determinanti operazioni condotte con antica passione per l'arte dal Sindaco Avv.

Si tratta di una 'casa romana' dalle dimensioni abbastanza marcate risalente al I-II sec.A.C. Ne è visibile solo una modesta parte: il pavimento è a spina di pesce, ben in vista pezzi di cornice nera con le orlature dorate e in un angolo dello scavo è presente una colonna con capitello ed un contenitore che serviva, probabilmente, per raccogliere liquidi.

L'istituzione del Museo Civico Aufidenate risale al 1898. La prima sede ospitò il materiale archeologico che era stato rinvenuto nel territorio comunale e nei dintorni. Il Museo nella prima metà del Novecento ha documentato la civiltà Sannita e Romana succedutesi nell'Alto Sangro.

Il Museo Internazionale della Pesca a Mosca Stanislao Kuckiewicz è un museo sportivo sito nei locali dell'ex Convento della Maddalena di Castel di Sangro (AQ).

Già Chiesa di San Giovanni, oggi è intitolata ai Santi Cosma e Damiano, che si invocano nei casi di eventi tellurici ed a cui la popolazione è particolarmente devota.E' situata nel castello superiore, presso i ruderi dell'antica cittadella fortificata. Ha un'origine molto antica. La sua fondazione risale all'anno 1000 forse, per ordine del conte Rinaldo de Sangro.

Già Chiesa di San Giovanni, oggi è intitolata ai Santi Cosma e Damiano, che si invocano nei casi di eventi tellurici ed a cui la popolazione è particolarmente devota.E' situata nel castello superiore, presso i ruderi dell'antica cittadella fortificata. Ha un'origine molto antica. La sua fondazione risale all'anno 1000 forse, per ordine del conte Rinaldo de Sangro.

Antica chiesa rurale risalente al XI sec. situata in aperta campagna. La semplicità della costruzione, la facciata a coronamento a capanna, il piccolo campanile a vela, conferiscono alla chiesetta un'atmosfera di serenità. Presenta un interno angusto, impreziosito da un altare in muratura sovrastato da una nicchia con la statua della Santa; un modesto vano spoglio funge da sacrestia.

Antica chiesa rurale risalente al XI sec. situata in aperta campagna. La semplicità della costruzione, la facciata a coronamento a capanna, il piccolo campanile a vela, conferiscono alla chiesetta un'atmosfera di serenità. Presenta un interno angusto, impreziosito da un altare in muratura sovrastato da una nicchia con la statua della Santa; un modesto vano spoglio funge da sacrestia.

'Serra' come selva o bosco, in territorio di Roccacinquemiglia,un antico borgo arroccata su di un'altura,(frazione di Castel di Sangro) dove esisteva la civilt? sannita. Ad alcuni anni fa risale sia la individuazione dei resti di mura ciclopiche sia il ritrovamento di reperti appartenenti alla civilt? sannita. In prevalenza la 'serra' ?