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Civitella del Tronto

Dove si trova : Civitella del Tronto sorge vicinissima al territorio marchigiano, da sempre terra di confine e un tempo sentinella del Regno di Napoli per la sua invidiabile  posizione panoramica. La cittadina aristocratica, ricca di arte e di storia, sorge su una rupe rocciosa di travertino, dal Belvedere si può godere di un panorama stupendo che spazia dal Mare Adriatico al Gran Sasso e ai Monti della Laga.

Perché visitarla: la cittadina aristocratica è ricca di arte e di storia ed è sovrastata dalla Fortezza, ultimo baluardo dei Borbone prima dell'Unità d'Italia. Le emozioni del passato rivivono nel meraviglioso borgo, sui palazzi e le case dalle mura robuste in travertino, sui portali magistralmente cesellati, nelle sue vie suggestive e misteriose, tra le quali spicca “Ruetta d’Italia la via più stretta”.

Cosa vedere:

  • Fortezza borbonica, capolavoro di ingegneria militare, i suoi 25.000 metri quadrati di superficie  ne fanno la più grande d’Europa. Edificata dagli spagnoli tra il 1564 e il 1576 per resistere al nemico, la Fortezza fu l’ultimo baluardo del Regno di Napoli durante le lotte risorgimentali per l’Unità d’Italia. Il forte seduce con le sue tre splendide piazze d’Armi, i bastioni e camminamenti e, al suo interno, il Museo che ancora oggi ne “racconta” la storia.
  • Chiesa cinqucentesca di San Lorenzo, con la cripta della Beata Angiolina di Corbara e la croce in argento e rame di S. Ubaldo; 
  • Chiesa romanica di San Francesco, con il bel rosone e il pregevole coro del ‘400;
  • Abbazia benedettina di Montesanto , un vero e proprio “luogo dell’anima” immerso nel silenzio di un colle boscoso sul quale fu edificato, per opera di San Benedetto, uno dei centri benedettini più fiorenti della regione. 

Cosa mangiare : le ceppe, una sorta di maccheroni ottenuti all’inizio con un impasto di sole farina e acqua, cui nel tempo si sono aggiunte le uova. Il nome fa riferimento al bastoncino – la “ceppetta”, oggi sostituita da un fil di ferro – intorno alla quale si avvolgevano piccole porzioni d’impasto per poi sfilarle in forma di maccheroni. Un buon ragù, e la magia è in tavola. Tra i secondi piatti, il filetto alla Borbonica che prevede una fetta di pane e una spessa fetta di carne, mozzarella e acciughe, il tutto insaporito dal vino marsala; lo spezzatino (o il pollo) alla Franceschiello è fatto con pollo, agnello, salsa, piccante, sottaceti e vino bianco.

E' uno dei borghi più belli d'Italia

http://www.comunecivitelladeltronto.it/

Fotografia di Taueres (Santoro Sergio)

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/44/Civitella_del_Tronto_%28landscape%29.jpg

(AMM16/12/'19)

      

 

Provincia: Teramo

CAP: 64010

Prefisso: 0861

Altitudine: 589

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.773052, 13.6761644

Prossimi Eventi

Il santuario e il convento, eretti nel 1466, sorgono su un colle di fronte l’abitato, a poca distanza dalla strada che porta al centro di Civitella. La loro fondazione è attribuita a San Giacomo della Marca; la loro storia è legata a quella del borgo, non solo per gli aspetti religiosi e culturali, ma anche per quelli civili e militari.

La Fortezza di Civitella del Tronto è una delle più importanti opere di ingegneria militare in Italia: si estende, infatti, per più di 500 metri di lunghezza e comprende una superficie complessiva di circa 25.000 mq.

La Fortezza di Civitella del Tronto, situata a 600 m. s.l.m. in posizione strategica rispetto al vecchio confine settentrionale del Viceregno di Napoli con lo Stato Pontificio, è una delle più grandi e importanti opere di ingegneria militare d'Europa caratterizzata da una forma ellittica con un’estensione di 25.000 mq ed una lunghezza di oltre 500 m...

Monumento marmoreo in stile neoclassico realizzato nel 1829, per volere di Francesco I di Borbone e dedicato all'Ufficiale Irlandese Matteo Wade, comandante della piazzaforte di Civitella del Tronto durante l'assedio del 1806.

Il Museo delle Arti Creative Tessili (NACT) raccoglie una collezione di storia della moda dalla fine del Settecento al Primo dopo Guerra.

Il Museo racconta la storia della città attraverso una collezione appartenuta alle famiglie nobili del luogo: documenti, abiti di alta moda, oggetti di vita quotidiana, divise militari, gioielli, antichi tessuti e una preziosa camera da letto.

L'abbazia di Santa Maria di Montesanto è uno dei monumenti più suggestivi dell'intero territorio teramano, ed ha rappresentato nel passato una delle abbazie benedettine più importanti della regione. La tradizione storica ne attribuisce la fondazione a San Benedetto da Norcia, che ne avrebbe avviato in persona la realizzazione nel 542.

Porta di Faraone: sita nella frazione Faraone, costituisce la porta di accesso all'antico borgo fortificato risalente probabilmente al medioevo longobardo. Il borgo attualmente ? disabitato ed in stato di abbandono a causa dei danni provocati da movimenti sismici.

In provincia di Teramo, situato all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, in Abruzzo, nei pressi del confine con le Marche, si trova uno dei valloni più affascinanti di tutto l’appennino, la Riserva Naturale Gole del Salinello.

  La Grotta di Sant'Angelo è una delle cavità rupresti più interessanti della preistoria italiana.

La Chiesa di San Pietro in Campovalano, cui sono ancora addossati i ruderi del Convento dei Premostratensi di San Norberto, fu fondata nel secolo VIII e fu ricostruita in forme romaniche all'inizio del sec. XIII.

Situata su un terrazzo fluviale dell'estensione di circa cinquanta ettari, attraversata da una via lastricata, una vera e propria "Via Sacra", la necropoli di Campovalano è stata oggetto di scavo a partire dal 1967.