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Colledara

Dove si trova: situata nell’ antica Valle Siciliana, Colledara sorge su un poggio aperto ad una delle più impressionanti vedute del Gran Sasso d'Italia a 430 m. di altitudine.

Perchè visitarlo: il rinvenimento di testimonianze risalenti all'età del ferro e al periodo romano attestano la frequentazione del sito già dall'antichità. La sua storia è tutta racchiusa nell’ incantevole borgo - oggi disabitato - di Castiglione della Valle, dove secondo leggenda si rifugiò Lucrezia Borgia durante la fuga del fratello Cesare. 

Cosa vedere:

  • Chiesa di San Michele Arcangelo;
  • Chiesa di San Paolo, ampiamente descritta da Fedele Romani nella sua opera. Si tratta di un chiesa edificata nel corso del secolo XVI e più volte ristrutturata.

Cosa mangiare: cucina tipica abruzzese e tante specialità teramane 

https://comune.colledara.te.it/

Foto Chiesa San Michele Arcangelo  di Pietro

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/2/23/Colledara_-_Chiesa_di_San_Michele_Arcangelo_01.jpg

(AMM16/12/19) 

Provincia: Teramo

CAP: 64042

Prefisso: 0861

Altitudine: 430

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.5388072, 13.6747415

Il Parco Territoriale del Fiume Fiumetto si trova nel Comune di Colledara, nelle immediate vicinanze del Parco Nazionale del Gran sasso e Monti della Laga.

Il borgo di Castiglione della Valle, oggi praticamente abbandonato, conserva ancora tratti delle poderose mura medioevali. Un tempo Castiglione della Valle rappresentava il vero nucleo cittadino, prima che si estendesse e prendesse il nome di Colledara.

La chiesa di San Giovanni ad Insulam ,costruita agli inizi del XII secolo e poi modificata alla fine del XIII secolo. è uno dei più importanti edifici religiosi dell'architettura romanica abruzzese. La chiesa è anche conosciuta come San Giovanni al Mavone dall'omonimo fiume su cui essa si trova.

La chiesa di Sant'Antonio Abate risalente al sec. XV, si trova nella piazza principale del paese ed è circondata da splendide casette medioevali. Di grande bellezza è il portale tra il gotico e il rinascimentale datato 1417, opera di Andrea Lombardo e ricco di ornamenti e sculture.

Il fiume Mavone, il principale affluente del fiume Vomano, nasce sul versante orientale del Corno Grande del Gran Sasso d'Italia e, durante il suo percorso di 16 chilometri, riceve l'apporto di numerose sorgenti che originano da questa montagna, tra cui il torrente Ruzzo.

Isolata nella valle del Mavone, la Chiesa rappresenta uno dei monumenti medievali più originali d'Abruzzo.

Isolata nella valle del Mavone, la Chiesa rappresenta uno dei monumenti medievali più originali d'Abruzzo. Fu edificata con tutta probabilità nel XII secolo e fece parte di un importante complesso monastico benedettino. Le sue caratteristiche strutturali l'avvicinano ad altri edifici religiosi dal chiaro stile del romanico pugliese (in espansione nella nostra regione proprio in quel periodo).

Il Museo d'arte sacra contemporanea si trova all'interno del nuovo Santuario di San Gabriele e vanta una raccolta di opere di forte rilevanza culturale. Il Museo annovera tre collezioni dislocate in altrettanti saloni: una al primo piano (sopra la Penitenzieria) di 300 mq.

La fondazione del Convento secondo la leggenda sarebbe legata alla presenza di San Francesco; per secoli fu affidato ai conventuali che dovettero abbandonarlo dopo la soppressione degli ordini religiosi da parte dei francesi. Nel 1847 fu affidato ai padri Passionisti.

A Villa Petto, borgo fondato dopo la distruzione della romana Pitinia, che sorgeva alla confluenza del fiume Mavone con il Fiume Vomano, oggi possiamo ammirare i resti dei bastioni e della torre dell'antico castello.