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Crognaleto

Dove si trova: il piccolo borgo di Crognaleto è situato nella parte più alta della Val Vomano, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso Monti della Laga. Con i suoi 1105 metri di altezza è uno dei paesi più alti d'Abruzzo. E' raggiungibile attraverso la Strada Statale 80 delle Capannelle che unisce l'Abruzzo teramano alla provincia dell'Aquila, denominata anche Strada Maestra del Parco, procedendo dall'autostrada A14 all'uscita Teramo/Giulianova/Mosciano S. Angelo oppure dalla A24 all'uscita di Teramo città.
Perchè visitarlo: composto da più di venti frazioni, il comprensorio comunale è immerso in una natura davvero incontaminata, tra boschi di castagno, pino e faggio, corsi d'acqua e cascate. Le testimonianze storiche e religiose sparse sul territorio raccontano di una storia antichissima e di grande fascino, come nel caso del rito millenario del Fuoco di Natale, che illumina e scalda la piazza centrale della frazione di Nerito dal tramonto della vigilia fino all'Epifania.

COSA VEDERE:
•    Area Archeologica, sorge in località Colle del Vento di Piano Vomano, lungo una strada millenaria denominata "La Tornara". Al suo interno si possono ammirare i resti di un villaggio neolitico di oltre quattromila anni fa, a cominciare dalle possenti mura megalitiche;
•    Chiesa della Madonna della Tibia, eretta su uno sperone roccioso poco fuori dell'abitato, nel XVII secolo fu edificata, secondo la leggenda, come ex voto da un viandante che, scivolato accidentalmente dentro un burrone, si stupì di essersi rotto solamente una tibia;
•    Chiesa dei SS Pietro e Paolo, nella frazione di Cesacastina, ad oltre 1000 metri di altitudine, conserva al suo interno diversi altari barocchi di legno dipinto e dorato. Tra gli arredi, anche un calice d'argento datato al 1426, opera di Bartolomeo da Teramo, ed una croce processionale in argento sbalzato e dorato con smalti colorati, riconducibile alla fine del Trecento;
•    Frazione di Senarica, la tradizione narra che ricevesse dalla regina Giovanna I d'Angiò il privilegio di essere insignita del titolo di Repubblica, stringendo un patto di alleanza con la Repubblica di Venezia. Sicuramente era un paese libero, non detenuto da famiglie feudali esterne, i cui antichi fasti sono visibili in alcuni edifici con portali istoriati, arricchiti da affascinanti simboli araldici;
•    Valle delle Cento Cascate, nella frazione di Cesacastina, lungo il fosso dell'Acero, oltre ad una immersione profonda in un ambiente integro, offre una splendida vista sul Gran Sasso d'Italia.

Cosa mangiare:
Siamo nel regno della carne, soprattutto derivante dal maiale. Tra le assolute tipicità della zona, imperdibile risulta la Ventricina di Crognaleto, un insaccato costituito da grasso suino mescolato con una bassa percentuale di spalla o altra carne magra, tritati e conditi con spezie e peperoncino dolce e insaccati nello stomaco o nella vescica dell'animale. Dopo la maturazione, preferibilmente con leggera affumicatura, e la stagionatura, si mangia spalmato sul pane. Altra specialità locale è rappresentata dal marrone della Laga, dal sapore dolce e intenso. Nei castagneti nella zona di Senarica cresce la varietà nzita.

 

Provincia: Teramo

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.5870003, 13.4900013

Collocata scenograficamente su uno sperone roccioso, La piccola chiesetta custodisce al suo interno un altare barocco ligneo dipinto e dorato tardo-seicentesco ed una statua in legno di Madonna con Bambino detta "la paesana". La leggenda narra che la chiesa fu fatta edificare nel 1617, per grazia ricevuta, da un facoltoso commerciante di bestiame di Amatrice che, caduto da cavallo e fratturatos

Senarica è un piccolo villaggio abruzzese dell'alta valle del fiume Vomano, adagiata su di un costone di roccia che si impone sulla gola serpenteggiante del fiume, immerso nel verde prepotente dei boschi del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, nel distretto della Strada Maestra.