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Destinazione

Cascata della Gran Giara

Un museo naturale di grande bellezza

Data:

21 giugno 2023

Tempo di lettura:

2 min

Argomenti
  • Cascate
Cascata della Gran Giara, Pennadomo, ph Francesca Mascioli

Panoramica

Descrizione lunga

Le straordinarie pareti di Pennadomo sono sottili strati rocciosi di pietra calcarea alti alcune centinaia di metri che hanno dato anche il nome al paese  situato su un colle del versante sinistro della media valle del Sangro, a ridosso di una rupe di colore rossastro.


La sua particolarità sono le falesie, guglie calcaree come monumenti naturali, che si sono sviluppate nel corso di milioni di anni, impreziosendo e rendendo particolare il territorio. Da lontano sembrano pinne che emergono da strati di argilla, le stesse che hanno dato il nome al paese (Pennadomo deriva infatti da “Pinna in Domus”, masso affiorante nel territorio) e dove un tempo si nascondevano i briganti.

Da alcuni anni su queste pareti sono state aperte diverse vie di arrampicata, in particolare su quella più spettacolare, chiamata il Resegone. Su di esse vivono specie floristiche e faunistiche rare e interessanti legate agli ambienti rupicoli, come l’asfodele giallo, la coronilla di Valenzia, il falco pellegrino e la rondine montana.

Dal ponte è possibile risalire la forra fino alla cascata, percorso consigliabile però nel periodo tardo primaverile ed estivo quando la portata del torrente San Leo è minima.

La Forra della Gran Giara è creata dall’erosione dal torrente di San Leo dove si trova la cascata, un museo naturale di grande bellezza che scende con un salto di circa 10 metri dal torrente ed ha creato nel tempo delle deformazioni molto intense con pieghe e faglie della roccia simili a pagine di un libro.

 

Etichetta

  • Vacanza attiva

Posizione della Destinazione

Geolocalizzazione

42.0077486, 14.3235757

Ultimo aggiornamento

21/06/2023, 10:13

Pubblicato da Laura Toppeta