Salta al contenuto principale
x

Nel cuore delle faggete vetuste: il picchio dorsobianco

ll Picchio Dorsobianco di Lilford o Dalmatino è una specie rarissima.

E' un rampicatore con becco a forma di scalpello. Ha il dorso e le spalline nere con striature biancastre, ventre chiaro e testa e collo bianchi con striature nere.

Nella mitologia indoeuropea il picchio è l’uccello del fuoco e del fulmine, simboleggia Zeus o Marte nel mondo classico. La leggenda racconta che un tempo fosse il Re Pico trasformato in uccello da Circe per aver rifiutato il suo amore. Nella tradizione cristiana il ritmare incessante del becco del picchio rappresenta Cristo che scaccia il demonio o il suo implorare Dio perchè faccia scendere la pioggia, dopo essere stato punito per aver rifiutato di portare gocce d'acqua per creare mari, fiumi e ruscelli durante la Creazione del mondo.

Le faggete d’Abruzzo sono uno degli ultimi rifugi per il Picchio Dorsobianco che si nutre di tutto quanto nasce e vive sulle vecchie cortecce che costituiscono una insostituibile fonte di sostentamento. La sua distribuzione e riproduzione rappresenta un indicatore biologico sulla naturalità delle faggete tale da permettere la presenza di una stabile e vitale popolazione di questa specie nelle cavità degli alberi vetusti del Parco.

Nel giugno del 1959 l’ornitologo Edgardo Moltoni scoprì la  presenza dell'uccello di maggiore importanza scientifica e naturalistica del Parco, il secondo avvistamento seguì nel 1992 in una faggeta del versante orientale della Val Roveto, nel Comune di Collelongo, a ridosso della fascia di protezione esterna del Parco Nazionale d'Abruzzo.

Nelle faggete vetuste, Patrimonio Unesco,  gli alberi morti coesistono con alberi secolari e alberi giovani. In esse il ciclo vitale non subisce interruzioni, grazie all'assenza dell'intervento umano e determina lo sviluppo di una notevole biodiversità. Nel Parco Nazionale d’Abruzzo intatta è parte della foresta della Val Cervara, nel comune di Villavallelonga con alcuni esemplari di faggi, più vecchi d'Europa, di oltre 560 anni, mentre la foresta della Val Fondillo ha faggi secolari alti oltre 40 metri. Anche La Selva Moricento nel comune di Lecce nei Marsi (Aq), è un habitat selvaggio per moltissime specie animali tra cui lupi ed orsi ed è una delle faggete più inaccessibili del Parco. Nelle faggete di Coppo del Morto nel territorio di Pescasseroli/Scanno si trovano alberi che superano il mezzo secolo lungo il sistema montuoso della Montagna Grande e a Coppo del Principe, una delle faggete più suggestive nidifica felicemente il picchio dalmatino.
 

ll richiamo del picchio 

Video Parco Nazionale d'Abruzzo

L.Toppeta 22-09-2020

foto di: Vincenzo Iacovoni

 

 

41.8088069, 13.7900817