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PAGNOTTE DA FORNO DI S. AGATA

Tipico di Castelvecchio Subequo (in provincia di L’Aquila), è un pane sacro legato alla celebrazione della festa di Sant’Agata che, qui si celebra due volte l’anno, il 5 febbraio e il 20 agosto. In queste occasioni vengono preparati dei pani a forma di seno, portati nella chiesa rurale a lei dedicata, che vengono benedetti e bagnati nell’acqua della sorgente adiacente.

Le pagnotte vengono preparate sia salate che dolci, sono impastate con farina di grano tenero della varietà locale “Solina” macinato a pietra, patate, lievito naturale di pasta acida, olio, zucchero (oppure sale), uova e semi di anice. L’impasto di farina, pasta acida, e patate lessate e schiacciate viene messo a lievitare una notte. Al mattino si rimpasta con, uova intere (15-16 uova ogni 5 kg di farina), anice, sale oppure zucchero.

Si lascia lievitare per 3 ore, si modellano le “cacchiette “ e poi s’inforna per una quarantina di minuti. È una preparazione prettamente casalinga, ma in questi ultimi anni, in occasione delle due ricorrenze, un forno della zona ne sviluppa una piccola produzione.

Tuttavia i tentativi di fare delle Pagnotte di Sant’Agata un prodotto commerciale non hanno minimamente tenuto conto della ricetta e delle modalità tradizionali di preparazione. Antonio De Nino nel suo Usi, costumi e tradizioni racconta che un tempo le donne incinte e le puerpere facevano delle abluzioni con l’acqua della sorgente invocando la santa che non facesse loro mancare il latte per la prole. Si tratta infatti di una espressione della tradizione e della fede popolare che risale a tempi immemorabili, e che ancora oggi si è conservata in alcune famiglie.

(LT 04/02/2020)

 

42.130497, 13.7307312