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Palombaro

Dove si trova: Palombaro (CH) è noto come la "sentinella della Majella" per via della sua posizione strategica situata su un colle a guardia degli antichi percorsi tratturali.

Perché visitarlo: Palombaro è il classico borgo immerso nella tranquillità, nella storia e nelle forti tradizioni religiose. Dopo una visita al centro storico, è indispensabile vedere la Chiesa rupestre di Sant’Agata d’Ugno sita nella Grotta di Sant’Angelo: anticamente destinata al culto di San Michele Arcangelo, ora ne resta solo l’abside in conci di pietra squadrata in stile romanico. La tradizione vuole che la chiesa fu costruita tra il XI ed il XII secolo su un tempio dedicato a Bona, dea della fertilità.

Presente nel territorio la Riserva Naturale Fara San Martino Palombaro, nota per la presenza dell’orso marsicano, del lupo appenninico, del capriolo, del cervo e del camoscio d’Abruzzo.

Cosa vedere:

  • la Grotta di Sant’Angelo con la Chiesa rupestre di Sant’Agata d’Ugno;

  • la Chiesa di Santa Maria della Serra;

  • la Riserve Naturale Fara San Martino Palombaro.

Cosa mangiare: A Palombaro si può assaporare la cucina tipica della provincia di Chieti come i maccheroni alla chitarra, conditi con ragù misto di carne di manzo, maiale o agnello; le cosiddette rape strascinate, ossia rape prima ammollate in acqua fredda, poi bollite con l’aglio rosolato e ripassate in padella con olio e peperoncino a volontà; i fiadoni sono una delle ricette più annotate e preparate dalle famiglie della provincia di Chieti. Si tratta di rustici a forma di ravioli preparati con un impasto di uova, olio, vino bianco e farina, con un ripieno a base di vari formaggi, principalmente quelli a pasta dura come rigatino e pecorino, uova e spezie diverse.

Sito web:

http://www.comune.palombaro.gov.it/hh/index.php

Foto Pietro - CC BY-SA 4.0

FC (15/04/2020)

Provincia: Chieti

CAP: 66010

Prefisso: 0871

Altitudine: 536m

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.1260898, 14.222154

Descrizione: la Valle di Palombara, una delle più spettacolari della Majella, è caratterizzata da pareti sulle quali si aprono numerose grotte.

La riserva di Feudo d'Ugni, racchiusa nel territorio comunale di Pennapiedimonte (CH),  si  estende per circa 1563 ettari all'interno del Parco Nazionale della Majella, ed è tra le più interessanti specialmente dal punto di vista geologico per la presenza di sistemi carsici di eccezionale rilievo.

Descrizione: celato dalle Gole di Fara San Martino, il monastero di San Martino in Valle, appare da subito come un luogo magico.

Il Lago di Casoli è un incantevole bacino ottenuto con lo sbarramento delle acque cristalline del fiume Aventino, in una valle dominata dall’aspro massiccio della Majella, le cui pareti rocciose strapiombano nell’acqua.