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Patata del Fucino IGP

La Patata del Fucino IGP,  conosciuta in Abruzzo da più di duemila anni come patata di Avezzano, ha la sua dimora  nelle terre fertili di quello che era il terzo lago d'Italia per estensione, la Valle del Fucino. I terreni argillosi e particolarmente fertili e le condizioni pedo-climatiche influenzano le caratteristiche delle patate, tanto da attribuirgli una qualità e una bontà ineguagliabili. Le sue caratteristiche organolettiche, la sapidità e  la lunga conservabilità le rendono preziose per ogni tipo di utilizzo in cucina: gnocchi, purea, zuppe, pane di patate, tortini, fritture.

La patata del Fucino IGP ha una forma tondo-ovale, regolare, il colore della pasta varia dal giallo chiaro al giallo e la buccia, dal giallo al rosso al viola; ha una consistenza compatta e di conseguenza la cottura della patata avviene in modo uniforme lasciandone inalterato il colore originale. Agata, Agria, Labella, Laura sono solo alcune delle varietà coltivate. La varietà viola, Vitelotte, specie antica e rara, è molto usata nelle cucine di grandi chef perchè oltre ad avere importanti proprietà nutrizionali, è protagonista nella creazione di piatti d'effetto.

La patata del Fucino IGP è ricca di fosforo, potassio, vitamina C ed è molto digeribile, oltre ad avere un'importante azione antiossidante. Le patate del Fucino ad Indicazione Geografica Protetta “Patata del Fucino” sottostanno ad un rigido Disciplinare di Produzione.

"Le condizioni pedo-climatiche del Fucino posto a 700 m.s.l.m. influenzano le caratteristiche qualitative delle patate tanto che in valutazioni sensoriali eseguite con il metodo del flavour profile su tuberi cotti a vapore o su tuberi  fritti (a seconda della destinazione culinaria) al fine di ottenere un profilo aromatico e gustativo, le patate del Fucino messe a confronto con le stesse varietà coltivate in altri areali pataticoli  sia italiani che europei (Germania, Francia, Calabria, Emilia Romagna e Lazio), si sono diversificate per l’indice “gusto tipico o bontà del sapore”.  La patata del Fucino, attraverso il panel test eseguito da giudici assaggiatori addestrati docenti dell’AIS (Associazione Italiana Sommeliers) ha mostrato una “ bontà del sapore” o “Sapore di patata” molto pronunciato con una pressoché assenza di retrogusti negativi, (metallo, erba, ecc.).  La bontà del sapore insieme alle caratteristiche strutturali della polpa come consistenza, umidità e granulazione, rendono la patata fucense di elevato pregio qualitativo nonché facilmente identificabile dai consumatori"

Il Fucino, sin dai tempi della riforma fondiaria (anni Cinquanta), rappresenta uno degli areali nazionali di maggiore produzione.

(LT: 23/05/2019)

(LT: 30/03/2020)

41.995, 13.547222