Salta al contenuto principale
x

Picciano

Dove si trova: Picciano (Pe) è adagiato su un'altura alla destra del fiume Fino. Il nome deriverebbe dalla presenza di un gruppo di pastori dediti al culto della Dea Pithia, in tarda epoca romana.

Perchè visitarlo: dal borgo si gode di uno splendido panorama del Gran Sasso. Da visitare il centro storico, caratterizzato dal mattone. Diverse sono le sagre organizzate ogni anno, come la nota "Tajarill e fasciule", animate dall'Associazione Bandistica Amatoriale “Città di Picciano”, insignita nel 2011 del titolo di "Gruppo di interesse nazionale" dal Tavolo Nazionale per la Musica Popolare.

Cosa vedere:

  • la Chiesa di S. Maria del Soccorso: facciata neoclassica in laterizio con lesène e grande frontone; portale su scalinate, due leoni in pietra unici resti dell'antica abbazia di "Sancta Maria de Pictiano" completamente distrutta, nel luogo occupato dal cimitero.
  • Chiesa di San Rocco di Piccianello a navata unica in mattone a vista. La facciata, anch'essa a mattoni, ispirata al partenone di Atene stilizzato in quattro lesene che ne slanciano l'esigua struttura.
  • Museo Tradizioni e Arti Contadine (MUTAC) - La finalità del Museo è curare la memoria storica, ambientale e culturale del nostro territorio, col recupero di oggetti e di attrezzi agricoli, nonché dell'artigianato di supporto (sarto, falegname, ciabattino...).

Cosa mangiare: gnocchi al sugo di capra, pecora alla callara.

Sito web

LT 09-03-2020

 

Provincia: Pescara

CAP: 65010

Prefisso: 085

Altitudine: 165

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.474043, 13.9898233

La finalità del Museo è curare la memoria storica, ambientale e culturale del nostro territorio, col recupero di oggetti e di attrezzi agricoli, nonché dell'artigianato di supporto (sarto, falegname, ciabattino...).

La chiesa di Sant'Andrea apostolo, di antica origine benedettina, elevata al titolo di Collegiata nel 1572, fu completamente ricostruita in epoca barocca secondo un originale impianto a due cellule quadrate, coperte con volte a calotta e profondo presbiterio a botte.

Situato nell'antico Castello Amorotti, ripercorre le diverse fasi della produzione dell'olio, ricchezza primaria del territorio Vestino, mostrando gli utensili e i macchinari, dai tempi antichi ai giorni nostri. Il Museo rimane chiuso il lunedì nel periodo estivo, mentre d'inverno è aperto solo il sabato e la domenica.

Il complesso di San Pietro Apostolo, antica abbazia esistente già nel 1066, si articola su una serie di volumi tra loro interconnessi che costituiscono e realizzano il luogo di culto più importante di Loreto Aprutino, ubicato nella parte più alta del centro storico.

Il Museo Acerbo ospita la più bella e ricca collezione di ceramiche di Castelli, frutto della passione del Barone Giacomo Acerbo.

L'Antiquarium Comunale, allestito nei locali dell'ex convento di S. Francesco, conserva al suo interno nelle 13 vetrine reperti archeologici databili dal periodo Paleolitico al periodo medievale, tutti provenienti dal territorio di Loreto Aprutino.