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Valle Castellana

Dove si trova: posto su una lieve altura a 630 metri s.l.m. in provincia di Teramo, Valle Castellana si trova nel centro dell'Appennino abruzzese, sulle pendici settentrionali dei Monti della Laga, immerso nei grandi e lussureggianti boschi all'interno del territorio compreso nel Parco Nazionale d'Abruzzo e Monti della Laga.

Perchè visitarlo: il borgo e il territorio circostante sono ricchi di meraviglie paesaggistiche e luoghi incontaminati, nei quali ci si imbatte in svariate situazioni ambientali: castagneti secolari, praterie floreali, fiumi e ruscelli purissimi, il tutto contornato da borghi in pietra e vecchi mulini abbandonati. In questa zona si trovano a loro agio camosci, caprioli, falchi pellegrini, gufi e aquile reali e il raro geotritone italico.  Valle Castellana offre un ampio ventaglio di opportunità turistiche in ogni periodo dell'anno: escursioni naturalistiche, passeggiate a cavallo o a piedi tra antichi mulini ad acqua, querce secolari, grotte naturali ed eremi. Splendido il lago di Talvacchia, una delle mete più richieste dagli appassionati di pesca sportiva così come gli altri corsi d’acqua molto pescosi, ma il periodo ideale per visitare Valle Castellana è senz'altro quello autunnale, quando si svolgono le ormai tradizionali sagre dedicate alle castagne (quella di Valle Castellana e quella di Leofara). Il clima montano con inverni nevosi ed estati miti favoriscono la nascita dei funghi porcini che insieme ai marroni sono riconosciuti in tutt'Italia per la loro bontà. 

Cosa vedere:

  • Chiesa di San Vito (XII secolo), sorta come monastero benedettino, ha conservato la sua fisionomia a pianta rettangolare con navata unica monoabsidata con campanile a torre proprio al centro della facciata a capanna, che con un arco a sesto acuto funge da entrata alla chiesa. Negli anni trenta è stato costruito un piccolo edificio di pietra, legato alla chiesa, per il ristoro dei pellegrini;
  • Chiesa di Santa Rufina (XII secolo), possiede un impianto rettangolare a navata unica, con oblò al centro della facciata a capanna, e portale ad arco a sesto acuto. Il campanile laterale è una torre con finestre bifore romaniche;
  • Resti di Castel Manfrino (nei pressi di Macchia Da Sole), torre difensiva costruita nel 1263 su un antico castrumromano per volere del re di Sicilia, Manfredi di Svevia. Narra la leggenda che sotto il castello sia ancora sotterato il tesoro del re e forse i suoi resti. 
  • Castello Bonifaci (in località Vallenquina), perfettamente integro e addirittura abitato, di proprietà della famiglia nobile dei Bonifaci, edificato nei primi del novecento.

 

Cosa mangiare: Tagliatelle ai funghi porcini, Polenta, Ravioli di ricotta, Funghi porcini, Pecora alla callara, Arista di maiale, Formaggio pecorino, Ravioli dolci di castagne, Caldarroste.

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/3a/Vallenquina_-_Castello_Bonifaci.JPG

Peter Forster from Centobuchi, Italy [CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)]

https://www.comune.vallecastellana.te.it/

 

(AMM31/01/2020)

Provincia: Teramo

CAP: 64010

Prefisso: 0861

Altitudine: 625m

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.7360755, 13.4956745

Vero e proprio gioiello dell'architettura militare medievale, l'antico "Castrum Maccle" si trova in uno dei luoghi più affascinanti e "misteriosi" dell'intera provincia, al confine con l'ascolano e su uno sperone roccioso che sovrasta le vallate del Salinello.

Guardando dalla strada che attraversa il versante opposto della Valle del Salinello, a 1000 metri s.l.m., si scorge l'ampio arco roccioso della grotta di Santa Maria Maddalena. La chiesa viene menzionata nei documenti della metà del XIII secolo come dipendenza di Sant'Angelo al Volturino, con il nome di Santa Maria Maddalena o Santa Maria Maddalena in Monte Polo.

Sul versante ovest del Monte dei Fiori, le pareti aride dominano la valle del torrente Castellano. Su un colle roccioso spicca una grande grotta visibile da tutta la vallata: è l'eremo di Sant'Angelo in Volturino o Sant'Angelo a Settentrione, denominazione usata per distinguerlo da Sant'Angelo in Ripe.