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Villalago

Dove si trova: arroccato a quasi mille metri d’altitudine, il borgo di Villalago si staglia contro il cielo, dominando il panorama delle aspre quanto spettacolari Gole del Sagittario.

Perché visitarlo: come un castello, una roccaforte, affascina per la sua essenza antica. Protetto dalle montagne, tra boschi di cerri e faggi, si apre il borgo storico, con le sue case vecchie e le tracce del passato ancora evidenti. Intorno, i suoi laghi: quello di San Domenico, dalle acque limpide e verdi;  il lago di Scanno, primo per estensione e bellezza; il lago Pio, oasi naturale di uccelli acquatici, meta ideale per gli amanti della natura.

Cosa vedere:
• eremo di San Domenico, posto alla sommità delle gole del Sagittario, sulle rive del lago omonimo,  un tempo antico monastero degli eremiti. Oggi è un importante luogo di culto per gli abitanti di Villalago e per il turismo religioso. La chiesetta attuale ha un aspetto settecentesco a capanna. Nel piccolo portico antistante la facciata, che si apre sul lago con una graziosa bifora cinquecentesca, sono dipinte 4 scene illustranti altrettanti miracoli di S. Domenico. All’interno, cui si accede attraverso un bel portalino in pietra di epoca rinascimentale, si erge un altare in stile neogotico che accoglie la statua del santo. Una porta in fondo all’edificio immette in una ripida stretta scala in pietra che conduce alla buia spelonca dove fino a pochi anni fa si conservavano i tronchi d’albero  che secondo la tradizione costituivano il giaciglio su cui dormiva il santo. Questo luogo è riserva naturale insieme al lago Pio;
• chiesa parrocchiale della Madonna di Loreto (XIV secolo).  Recenti restauri hanno consentito il recupero dell’antico rivestimento in pietra grezza della facciata e la valorizzazione del portale quattrocentesco. La chiesa custodisce importanti reliquie di San Domenico Abate;
• chiesa di San Michele Arcangelo, piccolo gioiello nella parte alta del borgo, probabilmente costruita dai Longobardi. Sopra il portale rettangolare è raffigurato il Cristo Pantocratore che legge il "Libro della Vita";
• chiesa della Madonna Addolorata, sicuramene anteriore al 1652, un tempo cappella privata del Palazzo Lupi. L'interno, a pianta quadrata, custodisce una bellissima miniatura dell'immagine della Madonna Addolorata risalente al XVIII secolo. Particolarmente suggestiva è l’omonima festa, che si celebra ogni anno, con una solenne e struggente processione serale alla luce delle fiaccole;
• chiesa della Madonna delle Grazie, comunemente chiamata "Santa Maria", fu fatta costruire dai monaci di San Pietro in Lago e ristrutturata nel 1575. Di notevole interesse è una bella finestra circolare ornata con un motivo a traforo, sicuramente appartenente all’impianto originario;
• vecchio municipio, del XIX secolo, situato in pieno centro storico. All’interno dell'edificio, alternato tra stile barocco e novecentesco, nel 2003 è stato inaugurato il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari;
• rocca medioevale, nella parte alta dell’abitato a dominio del  maestoso belvedere sulla valle del Sagittario. Il “Torrione”, un’antica torre cilindrica con funzione di difesa e di avvistamento, oltre che di prigione, è incastonato dentro un palazzo gentilizio che in passato era il castello. Vi si trova anche un oratorio dedicato alla Vergine Addolorata;
• mulino ad acqua, recentemente restaurato e funzionante presenta ancora la macina di una volta e la Gualchiera per il trattamento dei tessuti.

Cosa mangiare:  le "pacchiarozze",   le "sagne coi fagioli" ,  i più conosciuti "maccheroni alla chitarra" i classici "surgitielle" con le rape, la "polenta con salsicce" sono i primi piatti  che appartengono alla cucina del passato,  una realtà ancora viva nella comunità villalaghese. I dolci, in particolare, sono legati ai riti e alle feste tradizionali. Tra le specialità: le pizze fritte di carnevale, le ciambelle e  filaroni di Pasqua, i “piccellati” (ciambelle  molto grandi per la festa del Santo Patrono),  la “palomma” e il “cucuruzzo” che si fanno per i bambini.

Sito web 
Fa parte de: I Borghi più Belli d’Italia 

(magda 23/01/2020)

 

 

Provincia: L'Aquila

CAP: 67030

Prefisso: 0864

Altitudine: 930

POSIZIONE GEOGRAFICA

41.9359351, 13.8359019

Il Museo si trova in pieno centro storico, all'interno di una Torre dalla cui terrazza si gode uno stupendo panorama della Valle del Sagittario e del Lago di San Domenico. Nel Museo è conservata una collezione di oggetti dell'arte contadina.

Villalago è un piccolo centro in provincia dell'Aquila abbarbicato su uno sperone di roccia in un paesaggio di notevole bellezza naturale a 920 metri di altitudine. La località, con particolare clima mitigato e felice esposizione tra i due laghi di Scanno e di S. Domenico, è inserita in una cornice prettamente montana.

Il Lago di San Domenico sorge nell’Alta Valle del Sagittario, nel territorio del comune di Villalago, in località Prato Cardoso, in un magico ambiente ideale per il relax, per i pic-nic e per la pesca.  Si tratta di un invaso artificiale creato dallo sbarramento del fiume Sagittario, realizzato nel primo dopoguerra ed ha come affluente principale il fiume Sagittario; altre fonti

Oggi si specchia nelle limpide acque del bacino artificiale omonimo creato negli anni ‘20 con una diga sul Sagittario. L’eremo è costituito da una grotta, il sacro speco, dove il Santo Taumaturgo si ritrovò in penitenza intorno all'anno Mille, e dalla chiesa antistante con il portichetto.

Fu una frana ciclopica dal Monte Genzana, a sbarrare la valle del Sagittario a creare il Lago di Scanno, il più suggestivo e visitato d’Abruzzo, dall’incredibile forma di cuore.

La piccola chiesa dell'Annunziata o Madonna del Lago si trova sulla sponda sud del Lago di Scanno, nello stesso luogo in cui alla metà del Settecento era esposta una statua della Vergine che compiva miracoli .L'aspetto originario era diverso da quello attuale. L'ingresso era sul lato nord-ovest verso Villalago con un portico a cinque archi.