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Abruzzo da mangiare... colori e profumi d'estate

L'estate in Abruzzo, regione del tristellato Niko Romito, esprime sapori e profumi intensi dal mare alla montagna, dalla costa alla collina, dai piccoli borghi arroccati alle coste. Trattorie, agriturismi, antichi e prestigiosi ristoranti, baite in alta montagna e trabocchi sul mare offrono una varietà incredibile di piatti.

Non solo insaccati, formaggi, vini, oli e i famosissimi arrosticini, ma anche una tradizione gastronomica marina di pregio e un'offerta vegetariana e vegana sostenibile e leggera, per i mesi “più caldi” con piatti unici di facile digeribilità e dal gusto sorprendente, a basso tenore di grassi, ricchi di vitamine e sali minerali.

Qualche proposta fra le tante...

  • gli arrosticini, tradizionamente cucinati e consumati all'aperto, immersi nella natura in scampagnate, arrampicate in montagna o gite al lago. Suggestivi i ristori presenti nella piana di Campo Imperatore dove è possibile acquistare e cucinare gli arrosticini immersi nello splendore del "Piccolo Tibet d'Abruzzo";
  • Il brodetto di pesce, piatto tipico della cucina marinara abruzzese, preparato in modo diverso dal nord al sud del litorale abruzzese lungo i 133 km di costa (brodetti alla giuliese, alla pescarese, alla vastese...)  servito caldissimo nel tegame di coccio di cottura, accompagnato da pane abbrustolito. Un'esperienza da non perdere è sicuramente la degustazione dei diversi brodetti lungo la costa dei trabocchi;
  • la scapece, antica e segreta ricetta che i produttori locali si tramandano da generazioni, tipica del litorale vastese;
  • la Tjella o ciabbotta (o ciambott'), gustosa pietanza vegetariana consumata in estate come piatto unico. Chiamata anche "bandiera" per  il colore degli ingredienti (peperoni rossi, zucchine verdi e patate bianche);
  • la ciaudella,  piatto simbolo della gastronomia sostenibile abruzzese, piatto povero della tradizione contadina che ha per base il pane raffermo e verdure e ortaggi freschi. Le varianti sono numerose in ogni parte d'Abruzzo;
  • la peperonata o "pipindune e pimmadore", un piatto antico, tipica preparazione delle famiglie abruzzesi nei giorni in cui si si preparano le bottiglie di pomodoro per l'inverno (li buttjie) a fine estate, in quanto occorrono peperoni maturi e appassiti.
  • Pipindune e ove, gustosissimo piatto povero estivo della tradizione, utilizzato per imbottire panini da gustare al mare o in montagna. Accompagna spesso le sagre di paese e viene utilizzato come antipasto nei ristoranti tipici. Da gustare con il pane di Solina, antica varietà di grano, presidio Slow Food, pane con le patate, pane casereccio Aquilano, pane di Cappelli o pane nobile di Guardiagrele.
L.T. 22-06-2020

foto di Silvana Marrone