Salta al contenuto principale
x

Abruzzo selvaggio: dove osano le aquile

L'aquila reale esprime potenza e coraggio, fierezza, nobiltà, simbolo dell'Abruzzo selvaggio che emoziona.

Oggetto di riverenza mistica nelle culture tribali, in India, Garunda è aquila che serve da cavalcatura a Vishnu e rappresenta la vittoria del bene sul male, rappresentazione di Zeus per i greci che la invia a divorare il fegato di Prometeo, come castigo per aver rubato il fuoco agli dei, emblema del Sacro Romano Impero, l'aquila reale è divenuta nel tempo protagonista nella tradizione bizantina e cristiana come simbolo di spiritualità nella rappresentazione dell'Evangelista Giovanni, citata da Dante nel Paradiso, utilizzata da capi di stato come Napoleone, da dittatori come simbolo di potenza.

L' aquila reale (Aquila chrysaetos) è uno dei più noti rapaci nel nell'emisfero settentrionale. Ha una apertura alare che supera i 2 metri che, sfruttando le correnti ascensionali permettono all'uccello del sole di raggiungere altezze vertiginose, aiutato dalle correnti ascensionali per poi lanciarsi in picchiata a velocità altissime che arrivano alla velocità di 300 chilometri orari. Si nutre di piccoli animali, lepri, volpacchiotti, cinghialetti, uccelli, rettili, camosci indeboliti sorprendendoli con planate improvvise. E' monogama, nella stagione degli amori, in marzo, compie voli spettacolari noti come danza del cielo, come rituale di corteggiamento. La coppia che costruisce il nido sulle montagne alte ed inaccessibili, può rimanere insieme anche per tutta la vita. quilotti ed iniziano ad esercitarsi nel volo sul bordo del nido. Gli aquilotti spiccano il primo volo dopo 2 mesi circa e a 6 mesi diventano indipendenti. E' una specie protetta, ma ancora a forte rischio di estinzione per la presenza del bracconaggio, il ridursi del territorio disponibile,  gli elementi chimici presenti nell'acqua e nelle piante.

Abitano le cime del Parco Nazionale d'Abruzzo  del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, che si elevano a sfiorare i 3000 metri di altitudine.

Gli uccelli rapaci d'Abruzzo sono protagonisti del Festival delle aquile che si tiene ogni domenica di inizio mese a partire dalla primavera. a Rocca Calascio (Aq).

Dal 21 luglio sul canale 14 e sul 514 in HD, il martedì, in prima serata, alle ore 21:00, il venerdì alle 15:00 e la domenica alle 23:00 l'Abruzzo wild si racconta attraverso esperienze "estreme" e spettacolari. Otto sono le puntate di “Aquile d’Abruzzo”, realizzate da Giovanni Granati, con il sostegno dell'Assessorato al Turismo della Regione Abruzzo e la supervisione editoriale del falconiere Mauro Di Pietro su TV6. I filmati proposti raccontano di esperienze emozionanti e rilassanti, selvagge e lente,  lungo fiumi, grotte, canyon, montagne, piste ciclabili, coste lussureggianti: dall'Abruzzo wild all'Abruzzo slow. Attimi indimenticabili sono stati immortalati attraverso la camera bird che permette inquadrature spettacolari dell'Aquila reale e di un bellissimo esemplare di Gyrsacro che volano nei cieli azzurri.
Giovanni Granati, ha ricevuto l’Award Living With Wildlife dai maggiori esperti di video ambientali e naturalistici del mondo per il suo lavoro con gli animali selvatici ed è stato finalista all’International Wildlife Film Festival a Missoula, nel Montana con il documentario “Overland Movie”, presentato anche al California al Santa Barbara Film International.

Video  Festival delle Aquile di Rocca Calascio

L.Toppeta 04-08-2020