Salta al contenuto principale
x
Across the whoops: il gigante della Dakar "sterra" nell' Abruzzo dei centauri

Across the whoops: il gigante della Dakar "sterra" nell' Abruzzo dei centauri

0
0

“Non solo emozioni ed avventure, ma un lunghissimo viaggio dentro la follia“ (Francesco Catanese)

Il gigante del rally Francesco Catanese, alla sua sesta Parigi-Dakar, sarà protagonista dello Sterrare è Umano Trophy, evento mototuristico adventouring nazionale, non competitivo, non agonistico e senza cronometro, autorizzato dalla Federazione Motociclistica Italiana, – a numero chiuso – che punta a far emozionare e divertire motociclisti e appassionati pronti a percorrere alcune delle più belle e scenografiche strade dell’Abruzzo, tra paesaggi e borghi storici e  paesaggi incontaminati e selvaggi.

On the road tra avventura e turismo l’Adventouring è, secondo la FMI, federazione motociclistica italiana “quel modo di andare in moto non competitivo che prevede guida sia su strada asfaltata sia in fuoristrada nel rispetto delle norme, delle persone e della buona educazione conviviale” per il piacere di scoprire nuove strade, bianche e aranciate, tra sassi ed erba, prati e boschi, crinali e colline, vigne ed uliveti,  nuovi panorami verso l’incontro con le comunità, le tradizioni enogastronomiche, la storia, l’arte, il folklore le bellezze dei borghi interni in sella ad una moto, una nuova forma di turismo attivo sostenibile che coniuga i viaggi in moto con l’attenzione per i luoghi attraversati e che prevede soste nei luoghi di valenza paesaggistica e culturale.

Il circuito ad anello avrà come punto di partenza e di arrivo il Pala Dean Martin di Montesilvano(PE), ideale per chi ama fare sport in riva al mare a soli 30 chilometri dalle cime più alte d'Abruzzo, come il Gran Sasso. Il lungomare è costeggiato dalla Ciclovia Adriatica, anche detta Corridoio Verde Adriatico, ideale per chi ama fare sport in riva al mare, che a sud si collega con la ciclabile di Pescara e il suo borgo antico è uno dei più preziosi della fascia collinare abruzzese, un labirinto di vicoli e viuzze che si aprono all’improvviso su corti interne e sulla passeggiata del belvedere, sotto l’antica cinta muraria, dalla quale lo sguardo spazia dal mare alle vette di Gran Sasso e Maiella.

Saranno tre gli itinerari tra i quali poter scegliere in base alla esperienza maturata: off road soft-medium, per i meno esperti e per chi non ha grande confidenza con il la moto,  off-road expert per chi ha già una buona esperienza nella pratica di questo sport, on-road, un giro su strada per gli inesperti e le coppie che viaggiano in moto.

Il primo giorno di gara avrà come destinazione Atessa, le cui origini  secondo alcune fonti risalgono al V secolo d.C., famosa per il suoi squisiti “fichi secchi reali" nobile ed antica tradizione, presidio Slow Food e per il leggendario drago la cui costola giace nell’antica Cattedrale di San Leucio, risalente al X-XI secolo che ospita anche il prezioso ostensorio argenteo attribuito a Nicola da Guardiagrele del XV secolo e il Museo Aligi Sassu che raccoglie molte delle opere grafiche del grande artista.

Sarà invece la provincia dell’Aquila ed in particolare il borgo di Capestrano, la meta del secondo giorno dell’esperienza,  dove nel 1934 fu rinvenuto l’imponente statua del guerriero divenuto icona e simbolo dell'Abruzzo e della sua identità. Al suo interno  ad un'altitudine di 340 m s.l.m.  si trova la “piccola Atlantide d’Abruzzo” sul fondo del Lago di Capodacqua, tra le dieci perle dei fondali d'Italia,  meta degli appassionati di immersione di tutto il mondo. Dal suo Castello si gode del panorama meravigliosamente suggestivo della Valle del Tirino circondata dai monti. Per chi è in cerca del mistero non può mancare una visita alla spettacolare chiesa di San Pietro ad Oratorium, del VII secolo, in aperta campagna nelle vicinanze del centro abitato. Da gustare la “Trota del Tirino”, in salsa verde o in guazzetto , tra le eccellenze della gastronomia locale, il gambero d’acqua dolce, arrosto o “in purgatorio”, la trota del Tirino arrosto, e la chitarra al sugo di gamberi di fiume.

Lo splendido paesaggio calanchivo della Riserva Naturale Regionale Oasi WWF Calanchi, una delle forme più affascinanti del paesaggio adriatico contraddistinto dalle maestose architetture naturali conosciute anche come "bolge" o "scrimoli", caratterizza  Atri, ultima destinazione dell’adventouring, una delle più belle città d'arte d'Abruzzo, dove ammirare gli affreschi del maestro abruzzese del grande Rinascimento italiano Andrea De Litio nella chiesa di S. Agostino e nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, edificata tra la fine del XIII secolo e l'inizio del XIV e assaporare l’inconfondibile formaggio pecorino dall’aroma e il sapore legato alle essenze delle erbe dei pascoli, la liquirizia, oro nero d'Abruzzo, coltivata ad Atri lavorata fin dall'epoca romana,  il Pan Ducale, dolce tipico cittadino.

L. Toppeta 15-03-2022