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Aielli

Dove si trova: situato in provincia dell’Aquila, il suo territorio è inserito nel Parco Regionale del Velino-Sirente. Adagiato su uno sperone roccioso calcareo, è circondato da due torrenti: questa posizione, facilmente difendibile da attacchi nemici, ne ha fatto per secoli il luogo ideale di difesa e osservazione del territorio. L’insediamento si compone di due nuclei principali, Aielli Alto (sede del Municipio) ed Aielli Stazione.

Perché visitarlo: è ricco di elementi storici e artistici di grande pregio. Davvero una esperienza unica passeggiare attraverso i vicoli e le case del grazioso borgo medioevale tra elementi architettonici e opere di arte urbana come i murales realizzati da importanti artisti della street art internazionale in occasione dell’evento Borgo Universo che si tiene nel mese di Agosto. 

Cosa vedere:

  • chiesa della Santissima Trinità, situata ad Aielli Alto, risale al 1362.  Attualmente si presenta nel suo rifacimento in un libero stile "bizantino-romanico". Il portale a strombo con arco a tutto sesto di scuola aquilana è della fine del quattrocento. All’interno sono conservate una bella croce processionale in argento dorato con marchio di orafi sulmonesi del quattrocento un coro in legno di noce della metà dei seicento, numerose tele dipinte e pale d'altare attribuibili ad artisti di scuola romano-napoletana del seicento;
  • chiesetta di S. Rocco, restaurata recentemente, fu edificata nel 1546 da Carlo Silverio con funzioni di chiesa sepolcrale. Conserva alcune le statue lignee ed un affresco cinquecentesco della Madonna del Buon Consiglio;
  • chiesa di San Giuseppe, situata ad Aielli Stazione. Originariamente era dedicata a sant'Adolfo. Con la sua bicromia esterna rappresenta uno dei migliori esempi di arte contemporanea di età fascista della Marsica. L'interno, con pianta a croce latina, è decorato dal pavimento in marmi policromi, dalle statue dei S. Guido e S. Adolfo, dalle grandi vetrate colorate e dall'arredo composto da tre originali crocifissi con croce monolitica in puro cristallo di Boemia e Cristo in argento massiccio;
  • chiesetta Alpina Monte San Pietro,  costruita dagli Alpini di Aielli tra il l 1985 al 1988. La sua ridente posizione permette una visione ampia e suggestiva dell'anfiteatro fucense;
  • torre dell'orologio, di forma quadrata,  costruita sulla base delle mura medievali. Oggi ospita l’orologio cittadino che, prima del terremoto del 191, era collocato su un'altra torretta andata distrutta. L’edificio accanto è sede del municipio;
  • torre medioevale, situata nella parte alta del paese denominata  "Castello", altura dotata nel duecento di una precedente torre a pianta quadrata. Divenuta sede museale e di un osservatorio astronomico è detta anche "Torre delle Stelle”.  Da qui si ammira l’ampio panorama che abbraccia la conca del Fucino ed i paesi circostanti;
  • tre antiche porte d'ingresso al borgo,  denominate Montanara, Jannetella, Terra o Porta Nuova;
  • monumento a Filippo Angelitti, dedicato al famoso astronomo nato ad Aielli. La scultura rappresenta il volto di Angelitti ritagliato nel bronzo fra le orbite dei pianeti del sistema solare.

Cosa mangiare: a tavola prevale la cucina tradizionale. Tipici sono i primi di pasta, spesso fatta in casa e condita con sugo di carne. Non mancano vini (Montepulciano, tipico rosso abruzzese) olii, insaccati, dolci e altre prelibatezze che raccontano il forte legame tra la comunità locale e i prodotti della terra. Famosi gli arrosticini abruzzesi e diversi piatti a base di agnello che nel periodo pasquale si prepara con “cacio e ova”.

Sito web
Fa parte di: Borghi Autentici d'Italia

 

(magda 31/01/2020)

 

Provincia: L'Aquila

CAP: 67041

Prefisso: 0863

Altitudine: 1021

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.0784862, 13.5841871

Prossimi Eventi

La Torre è situata sul punto più alto dell’abitato di Aielli, su un’altura denominata Castello. Faceva parte di un complesso fortificato del XIII sec. d.C. cinto da mura dotate di torrette rettangolari a scudo.

Descrizione:  Nelle gole di Aielli-Celano, nel Parco Regionale del Sirente-Velino, tra la boscaglia, un sentiero conduce all'eremo di San Marco alla Foce.

L'importante istituzione culturale nasce come Museo di Arte Sacra infatti, in esso, sono confluiti tutti i reperti abbandonati nelle soffitte delle sacrestie e delle chiese dei SS Giovanni e Paolo Martiri e della Madonna delle Grazie facenti parte della dote artistica-devozionale delle antiche chiese di Cerchio: prima fra tutte l'antichissima chiesa matrice S.

Voluta da Leonello di Acclozamora e Jacovella dei Conti Ruggeri di Celano a metà del quattrocento, ma terminata sotto i Piccolomini nel 1508, Sanctae Mariae de Valleviridi con il suo annesso convento dei Riformati di S. Giovanni da Capestrano è indubbiamente la più bella chiesa rinascimentale francescana della Marsica.

La Chiesa dei S.S. Giovanni Battista ed Evangelista, eretta nella seconda met? del secolo XIII, completata due secoli pi? tardi con una facciata ornata da portale e finestra circolare di tipo romanico, ? la maggiore per importanza storico-artistica fra le chiese di Celano. L'interno, alterato nel 1706 con sovrapposizioni "barocche" allo schema medievale, ?

Il Museo d'Arte Sacra della Marsica, che ha sede nel castello Piccolomini di Celano, è sorto in collaborazione con la Diocesi dei Marsi, per esporre, tutelare e valorizzare il patrimonio artistico marsicano.

Secondo notizie raccolte dagli storici marsicani, la fondazione del Castello sarebbe da attribuire al Conte Pietro di Celano e risalirebbe al 1392.

Il Museo Preistorico di Celano è una moderna struttura espositiva, immersa nel verde del Fucino. Realizzata nel corso degli ultimi dieci anni. Ubicato in prossimità degli scavi del villaggio palafitticolo dell'età del Bronzo finale (XII secolo a.

La torre è detta "Normanna", in quanto fu costruita da Ruggero II, conte di Celano, il quale si presume che appartenesse ad un ramo cadetto della stirpe dei Normanni. La stessa torre viene detta anche "torre dei Colonna", in quanto tali Principi nella lotta contro la famiglia avversa degli Orsini, se ne sarebbero serviti per scopi militari.