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Atri

Dove si trova: la bellissima città di Atri sorge su tre colli (Maralto, Muralto e Colle di Mezzo) che si affacciano sul mare Adriatico, verso il quale digradano, e su maestosi calanchi.  Dal centro storico  si raggiungono in 10 minuti d'auto le spiagge di sabbia del comprensorio del Cerrano, dove sorge ancora la cinquecentesca Torre di Cerrano, fatta erigere da Carlo V nell'area dell'antico porto romano di Atri. La zona costiera è oggi area marina protetta e nelle acque antistanti la Torre di Cerrano giacciono ancora i resti del porto di Atri. 

Perchè visitarla: monumenti e palazzi storici,  chiese, musei, scorci suggestivi, sono i tanti tasselli dello splendido mosaico che questa incantevole città d’arte offre ai suoi numerosi visitatori e merita sicuramente una visita per tutte le bellezze che conserva, testimonianza di una storia civile e artistica quanto mai ricca.

Cosa vedere: in Piazza Duomo si erge la Cattedrale di Santa Maria Assunta risalente al 1285 e recentemente restaurata. Di notevole fattura i suoi quattro portali del XIII secolo, mentre l’interno a tre navate presenta un’abside quadrata con un meraviglioso ciclo di affreschi dell’artista abruzzese quattrocentesco Andrea Delitio. Il museo annesso conserva preziose reliquie: maioliche dipinte, croci e pastorali d’avorio e d’argento, codici miniati, statue e centinaia di frammenti e mosaici delle costruzioni più antiche. Splendidi anche il chiostro a due ordini e il campanile terminato nel XV secolo da Antonio da Lodi. Sempre in piazza Duomo, il porticato ad archi tondi di Palazzo Mambelli e, a meridione, il Palazzo vescovile ed il Seminario appartenenti al tardo Cinquecento. Qui si trova, perfettamente conservato, l'ottocentesco Teatro comunale. Il Teatro, detto anche la “bomboniera” per le sue dimensioni (300 posti) e l’invidiabile acustica, ricalca all'esterno il Teatro della "Scala" di Milano, mentre l'interno sembra rifarsi al "S. Carlo" di Napoli, nei suoi tre ordini di palchi e loggione. Maestoso il Palazzo Ducale degli Acquaviva, attuale sede del comune. E’ una sorta di fortezza tutta in pietra, edificata nella prima metà del Trecento e rimaneggiata nel '700. La facciata nasconde un cortile rinascimentale circondato da un loggiato con iscrizioni e resti romani. 
Cosa mangiare: da un’antica e nobile ricetta del 1352 nasce Il dolce pan ducale, meglio noto come Pan Ducale o Panducale , il tipico dolce della città di Atri, la ricetta base, composta da uova, zucchero, farina e mandorle, è stata arricchita con del cioccolato puro per esaltarne il gusto, un dolce adatto per ogni occasione, piacevole da regalare ma soprattutto buono da gustare. Il Pecorino di Atri è una varietà di formaggio pecorino tradizionale della zona di Atri, al confine fra le province di Teramo e Pescara. Si ottiene da latte intero crudo di pecora con caglio di agnello o di capretto ed è un formaggio a pasta semidura, semicruda, con occhiatura minuta e poco diffusa. Atri è anche la patria della liquirizia ,questa radice , coltivata nel suo terreno argilloso e il suo utilizzo hanno subìto una veloce ascesa tanto che l’Abruzzo nell’800 si affermava nel panorama dolciario italiano come una delle regioni più attive nella produzione di liquirizia .

INFO : www.comune.atri.te.it  

(AMM-29/11/2019)

 

Provincia: Teramo

CAP: 64032

Prefisso: 085

Altitudine: 442

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.5772704, 13.9724141

Prossimi Eventi

La Riserva Naturale Regionale dei Calanchi di Atri, in provincia di Teramo, è stata istituita con la Legge Regionale n.58/1995 e dal 1999 è diventata anche Oasi WWF. La sua estensione è di 380 ettari circa e si sviluppa dai 106 metri del fondovalle del Torrente Piomba ai 468 metri del Colle della Giustizia.

Il Museo Capitolare di Atri fu istituito nel 1912 con opere provenienti dalla Cattedrale e da altre Chiese della città. Completamente ristrutturato negli anni '60 la struttura del Museo appare oggi articolata in dieci sale, disposte intorno all'ordine superiore del Chiostro della Cattedrale, costruzione in laterizio a due livelli eretta nel primo '200.

Atri  è un centro importante della regione e si fregia di uno dei monumenti di architettura religiosa abruzzese più belli e meglio conservati:la Cattedrale di Santa Maria Assunta che venne eretta sulla precedente chiesa di Santa Maria del IX/X sec.

 Piazza Duomo è il centro delle origini e della storia di Atri, conserva ancora oggi il carattere di punto principale della città. Domina la piazza la mole due-trecentesca della Basilica Cattedrale, con l'ardito campanile terminante a piramide.

Grandioso fenomeno erosivo delle terre argillose, tipiche della zona di Atri e del territorio di Siena, ove l'incisione delle acque meteoriche ha assunto proporzioni enormi.

L'antica costruzione del secolo XII venne profondamente modificata nella prima met? del secolo XVIII. La facciata mostra un portale in pietra di classico stile rinascimentale del 1586 che vi fu posto nel 1833 proveniente dall'antica Chiesa di Sant'Antonio dei Minori Osservanti.

Il lato orientale del Belvedere ? eretto sopra grosse mura di resti di bastonature di un'antica e imponente fortezza che fu anche palazzo estivo dei vescovi locali. Si tratta di una fortezza tardo trecentesca in posizione strategica che difese la citt? dalle incursioni straniere dell'epoca. Da questo luogo si pu?

Accanto al Duomo si trova la chiesa barocca di Santa Reparata. La chiesa, con pianta a croce, fulgido esempio di architettura neoclassica, è dovuta a Giovanni Battista Gianni da Milano (1704-1741) che riprese con particolare vigore gli schematismi del Vanvitelli, presenti in molte chiese del napoletano.

Il Civico Museo Didattico degli strumenti musicali Medioevali e Rinascimentali è stato inaugurato il 12 agosto del 2000. Attualmente il Museo dispone di cinque sale, presso il Palazzo Ducale, con una collezione formata da 52 "ricostruzioni", dove troviamo strumenti usati dall'VIII° d.C. alla fine del XVI° secolo.

Il Palazzo ducale, costruito alla fine del 1300, ha robustissime mura a larghe pietre provenienti dalla spogliazione delle mura megalitiche della città. La facciata, presenta un aspetto austero.

La Chiesa di Santa Chiara fu fondata nel secolo XIII e ristrutturata a fondo ai primi del secolo XVI, sotto gli auspici dei Duchi d'Acquaviva. Sulla facciata in laterizio, tipico delle Chiese del Teramano, si apre un classico portale di stile quattrocentesco in pietra calcarea bianca. Al fianco destro contiguo si trova l'attivo Monastero delle Clarisse, fiorente centro di fede e di carità.

Le grotte "Li muri" sono raggiungibili attraverso una ripida gradinata a circa 800 metri da Porta Macelli. L'ingresso è posto a Nord- Ovest, per raggiungerle bisogna percorrere un tratto della statale per Silvi; provenendo dal centro storico, in zona caserma dei Carabinieri, si deve imboccare la prima strada a destra. Da lì è molto semplice continuare da soli grazie ai cartelli.

Lungo la Via Ferrante, addossato a una parete, si osserva un mosaico romano. Faceva parte di un'abitazione che sorgeva intorno alle terme. Bellissimi e originali i disegni del mosaico con motivi di decorazione stilizzati e variabili. Interessanti le palmette incolonnate e capovolte come pure la ruota uncinata visibile dall'alto.

L'ultimo tra i Musei sorti ad Atri negli ultimi anni è l'Archivio Museo "Antonio di Jorio" aperto nel 1996. Ha sede nel salone del Teatro Comunale ed è stato intitolato ad uno dei più illustri musicisti abruzzesi del XX secolo.

Il Teatro Comunale di Atri è una delle emergenze architettoniche che caratterizzano la piazza del Duomo di Atri. La sua facciata infatti fronteggia quella della cattedrale di Santa Maria Assunta. È un teatro di impianto neoclassico, a palchi sovrapposti, con pianta a forma di ferro di cavallo, tipologia diffusasi nell’Ottocento sul modello del Teatro alla Scala di Milano (XVIII secolo).

La Chiesa di S. Domenico (o San Giovanni Battista) realizzata dai Domenicani e databile tra il 1298 e il 1317, conserva la sua struttura antica nella parte inferiore della facciata, a corsi alternati di pietra e di cotto.

La Fontana canale si trova a 500m. dalla Porta San Domenico. Si tratta di un prospetto monumentale in laterizio e pietra viva con otto archi a sesto acuto, incassato nella roccia, da cui fuoriesce acqua limpida di portata perenne. Il manufatto, restaurato nel 1973, fu eretto nella prima met? del Trecento e si ? conservato grazie al franamento del materiale soprastante.

Porta San Domenico, sorta verso il 1528 sulla base di ricordi gotici, fu opera di architetti militari che fortificarono le mura cittadine al tempo della guerra franco-spagnola. Negli stipiti e nel basamento troviamo elementi lapidei che appartenevano alla preesistente porta medioevale. Anche la lapide con i classici gigli angioini e tre scudi triangolari che si trova in alto all'esterno, ?

Il Museo si trova in un complesso di edifici settecenteschi e si compone di tre sale: la prima è un omaggio alla figura e all'opera dell'Ing. Vincenzo Rosati, direttore dell'antica Scuola di Arti e Mestieri dell'Orfanotrofio di Atri e ospita numerosi reperti archeologici recuperati dall'eminente studioso atriano. La seconda, invece, è dedicata alla Preistoria del territorio abruzzese.

Il Museo Civico Etnografico è ubicato nel centro storico e raccoglie le testimonianze appartenenti ad ambiti assai diversi: da quelli strettamente legati alla struttura agro-pastorale a quelli di archeologia industriale, fino a momenti della realtà urbana del territorio.

Il Parco Comunale, chiamato anche Villa dei Cappuccini, è sorto su aree di proprietà ducale e dei canonici della cattedrale, per volere di Paolo Odescalchi, vescovo di Atri. Si tratta di un esteso parco - giardino all'italiana che fu riorganizzato ai primi di questo secolo su base architettonica con geometrici tracciati.