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Balsorano

Dove si trova:  borgo in provincia dell’Aquila che ha rappresentato per anni la roccaforte di controllo dell'accesso dal sud alla valle Roveto e alla Marsica.

Perché visitarlo: un centro di aspetto moderno dominato dall'alto dall'imponente castello Piccolomini del XV secolo, uno dei pochi manieri sopravvissuti nella zona, meta di turisti italiani e stranieri già da epoca antica.

Cosa vedere:

  • castello Piccolomini, posto in un contesto paesaggistico bellissimo, eretto intorno all'anno 1460 sulle fondamenta di un' altra antica e diruta struttura, da Antonio Piccolomini, nipote di papa Pio II. Ha una pianta pentagonale irregolare con torri circolari agli angoli e coronamento arretrato, che ne sottolineano ancora l'antica funzione militare. Piccolissime bifore, semplici finestre, soggette pensili sono dislocate un po’ ovunque. Al suo interno da sottolineare l’importanza della camera da letto che, nel trecento aveva pochi mobili in gotico puro e, nel secolo XV, si arricchì di un arredamento lussuoso. Si ammirano la coperta in seta che riproduce lo stemma dei Piccolomini-D’Aragona con una croce, cinque mezzelune e dei pali con gigli, segni di cavalleria di parte guelfa. Per la sua bellezza è stato spesso set di film italiani;
  • convento di San Francesco, probabilmente del XVII secolo. Completamente distrutto dal devastante terremoto che nel 1915 investì la Marsica, subito dopo fu ricostruito  in forme moderne senza poter conservare traccia delle antiche strutture. All’interno fu comunque possibile ricollocare l’altare maggiore di marmo con paliotto decorato a madreperla dei primi del Settecento, un bel crocifisso del 1725 e la statua lignea raffigurante S. Pasquale, datata al XV secolo, che ancora oggi testimoniano ai visitatori la lunga storia del convento;
  • chiesa SS. Trinità, consacrata nel 1939. E‘ divisa in tre navate di cui quella centrale più ampia e rialzata rispetto a quelle laterali. L’abside, larga tanto quanto la navata centrale, è molto semplice e adornata da un maestoso crocifisso in legno raffigurante il Cristo sofferente. L’altare in marmo, al centro della zona absidale, è sollevato rispetto al piano circostante;
  • chiesa di San Rocco a Balsorano Vecchio, a pianta quadrato-rombica ed unica navata. Due dipinti laterali, uno dei quali rappresenta San Rocco, completano l’altare posto in una nicchia circolare;
  • fontana di San Martino, risalente al XVII secolo.  Insieme al castello e uno dei punti di riferimento storici più importanti del comune;
  • museo della pastorizia,  si trova nella vecchia stazione ferroviaria. Inaugurato il 14 agosto 2014 è il museo dell'arte spontanea e delle attività pastorali ed accoglie utensili e attrezzi utilizzati nel corso dei secoli dalle popolazioni della Marsica. In altre due sale ospita la sezione numismatica e quella dedicata ai treni e alle ferrovie;
  • eremo di Sant'Angelo, è  il più famoso santuario in grotta della Val Roveto. Anticamente  era nominato Monasterium in Cripta perché costituito da un enorme e singolare grotta. La prima menzione ufficiale è data dalla bolla Papale del 1296. Il monastero fino alla metà del Settecento consisteva semplicemente in una caverna naturale adibita a luogo di culto situata sul monte Sant'Angelo. All'ingresso della grotta furono adibiti dei piccoli locali capaci di ospitare gli eremiti, sostituiti successivamente dall'edificio moderno di più grandi dimensioni.  Nell'interno della grande grotta, probabilmente già utilizzata in età preistorica, si trovano ora tre cappelle dedicate rispettivamente a S. Giuseppe e S. Antonio di Padova, a S. Michele e alla Madonna dello Spirito Santo;
  • eremo di Sant'Onofrio, situato sull'omonimo vallone alle pendici del monte Breccioso,  luogo riscoperto e ripulito dagli escursionisti.
     

Cosa mangiare: nel periodo pasquale è tradizione preparare I Piccillat, un dolce a base principalmente di farina zucchero e strutto, aromatizzato all’arancia con una doppia lievitazione. Ulteriore leccornia rustica pasquale I Calascinetti, dei ravioli ripieni di diversi tipi di formaggio e pepe. Tra i secondi la carne e gli arrosticini la fanno da padrone, i formaggi, l'olio EVO di altissima qualità rientrano nella preparazione di molte specialità. La pizza dolce, a base di pan di spagna e crema, conclude il pranzo delle feste.

Sito web 
Fa parte di:  Borghi Autentici d’Italia
 

(magda 31/01/2020)

 

Provincia: L'Aquila

CAP: 67052

Prefisso: 0863

Altitudine: 340

POSIZIONE GEOGRAFICA

41.804388383927, 13.562638329499

Il Castello Piccolomini di Balsorano è posto sulla sommità di un'altura in prossimità della Valle Roveto nel Comune di Balsorano, in un contesto paesaggistico bellissimo. Fu eretto sulle fondamenta di un' altra antica e diruta struttura, da Antonio Piccolomini, nipote di papa Pio II, intorno all'anno 1460, che ne assunse anche la baronia.